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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sull’art. 13, secondo comma, del d.P.R. n. 641/1972 (tasse sulle concessioni governative): la norma direttamente applicabile al rimborso della tassa di mantenimento nel registro delle imprese è l’art. 11, comma 2, della l. n. 448/1998, non quella impugnata.

Di cosa si tratta

Sei ordinanze del Tribunale di Firenze censuravano l’art. 13, secondo comma, del d.P.R. n. 641/1972 nella parte in cui non distingue tra rimborso da indebito e rimborso da errore, assoggettando entrambi al termine triennale di decadenza. La stessa questione era già stata dichiarata manifestamente inammissibile dalla Corte con l’ordinanza n. 113/2002.

La questione di legittimità costituzionale

Norma impugnata: art. 13, secondo comma, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 641. Parametro: art. 3 della Costituzione. Giudice rimettente: Tribunale di Firenze (sei ordinanze riunite).

La decisione della Corte

La Corte riunisce i giudizi e dichiara la questione manifestamente inammissibile. L’art. 11, comma 2, della l. n. 448/1998, intervenuto successivamente all’orientamento giurisprudenziale richiamato dal rimettente, ha espressamente assoggettato il rimborso della differenza della tassa di mantenimento al termine di cui all’art. 13 del d.P.R. n. 641/1972. La norma direttamente applicabile non è quindi quella impugnata ma l’art. 11, comma 2, della l. n. 448/1998, non censurato.

Il principio

La questione di legittimità costituzionale è inammissibile quando è prospettata con riguardo a una norma diversa da quella specificamente e direttamente applicabile alla fattispecie concreta del giudizio a quo.

Domande e risposte

Qual è il termine per chiedere il rimborso della tassa di mantenimento nel registro delle imprese?

Tre anni dal pagamento, ai sensi dell’art. 11, comma 2, della l. n. 448/1998, che rinvia al termine dell’art. 13 del d.P.R. n. 641/1972.

Perché il Tribunale di Firenze ha sollevato la questione nonostante il precedente del 2002?

Alcune ordinanze erano state emesse prima della pronuncia n. 113/2002 della Corte, altre successivamente, ma tutte avevano una motivazione identica a quella già dichiarata inammissibile; il medesimo profilo di inammissibilità era pertanto applicabile a tutte.

Cosa avrebbe dovuto impugnare il Tribunale?

L’art. 11, comma 2, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, che è la norma che direttamente impone il termine triennale per il rimborso della tassa di mantenimento.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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