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Con ordinanza la Corte ha disposto la restituzione degli atti al Consiglio di Stato che aveva sollevato la questione sull’art. 30 della legge comunitaria regionale dell’Emilia-Romagna per il 2016, affinché il giudice riesamini la rilevanza alla luce del mutato quadro normativo.
Di cosa si tratta
Il Consiglio di Stato, nell’ambito di una controversia tra la Provincia di Reggio Emilia e alcuni soggetti privati, aveva sollevato una questione di legittimità costituzionale su una disposizione della legge comunitaria regionale.
La questione di legittimità costituzionale
Era impugnato l’art. 30 della legge della Regione Emilia-Romagna 30 maggio 2016, n. 9 (Legge comunitaria regionale per il 2016), questione promossa dal Consiglio di Stato, sezione quarta.
La decisione della Corte
La Corte non ha deciso nel merito: ha ordinato la restituzione degli atti al Consiglio di Stato, sezione quarta, perché valuti nuovamente la questione tenendo conto delle sopravvenienze.
Il principio
Quando muta il quadro normativo o di fatto rilevante, la Corte restituisce gli atti al giudice rimettente affinché verifichi se la questione conservi rilevanza e attualità.
Domande e risposte
Che cosa significa «restituzione degli atti»?
La Corte rinvia il fascicolo al giudice che ha sollevato la questione, affinché ne riesamini la rilevanza alla luce delle novità sopravvenute.
Chi aveva sollevato la questione?
Il Consiglio di Stato, sezione quarta, in una causa relativa alla Provincia di Reggio Emilia.
La norma regionale è stata dichiarata incostituzionale?
No: la Corte non si è pronunciata sul merito, limitandosi a restituire gli atti al giudice.
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