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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha dichiarato non fondate, nei sensi di cui in motivazione, le questioni sul requisito della residenza ultradecennale in Italia per l’accesso all’assegno sociale. Letta correttamente, la norma non determina la discriminazione denunciata.

Di cosa si tratta

L’assegno sociale è una prestazione assistenziale erogata dall’INPS a chi versa in condizioni economiche disagiate. Per ottenerlo la legge richiede, oltre ai requisiti reddituali, un periodo prolungato di residenza in Italia. Il caso riguardava la richiesta avanzata da un cittadino, con il coinvolgimento dell’INPS.

La questione di legittimità costituzionale

La Corte di cassazione, sezione lavoro, ha sollevato la questione sull’art. 32, comma 1, lettera a), della legge 29 aprile 1949, n. 264 e sull’art. 1, comma 55, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, in riferimento agli artt. 3 e 38 della Costituzione, dubitando della ragionevolezza del requisito di residenza prolungata.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato le questioni non fondate «nei sensi di cui in motivazione», fornendo l’interpretazione costituzionalmente orientata della disciplina relativa al requisito di residenza per l’assegno sociale.

Il principio

La normativa sull’assegno sociale e sul requisito di residenza va interpretata in conformità agli artt. 3 e 38 Cost., in modo da non tradursi in un trattamento irragionevole o lesivo del diritto all’assistenza sociale.

Domande e risposte

Che cos’è l’assegno sociale?

È una prestazione di natura assistenziale erogata dall’INPS alle persone in condizioni economiche disagiate, subordinata a precisi requisiti di reddito e di residenza.

La Corte ha cancellato il requisito di residenza?

No: ha dichiarato le questioni non fondate nei sensi di cui in motivazione, fornendo l’interpretazione conforme a Costituzione senza eliminare la norma.

Quali articoli della Costituzione erano richiamati?

Gli artt. 3 (uguaglianza) e 38 (diritto all’assistenza sociale) della Costituzione.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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