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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile la richiesta di referendum popolare per l’abrogazione del decreto legislativo n. 23 del 2015 (tutele crescenti) e dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori, nelle parti indicate nel quesito.

Di cosa si tratta

Il quesito referendario mirava ad abrogare il d.lgs. 4 marzo 2015, n. 23, sul contratto a tutele crescenti, e parti dell’art. 18 della legge n. 300 del 1970 (Statuto dei lavoratori), nel testo modificato, per ripristinare una più ampia tutela reintegratoria contro i licenziamenti illegittimi.

La questione di legittimità costituzionale

Il giudizio di ammissibilità del referendum verte sui requisiti previsti dall’art. 75 della Costituzione e dalla giurisprudenza costituzionale: chiarezza, omogeneità e univocità del quesito, oltre al divieto di referendum su determinate materie.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibile la richiesta di referendum. Il quesito, per come formulato nelle parti indicate in epigrafe, non superava il vaglio di ammissibilità richiesto per i referendum abrogativi.

Il principio

Il referendum abrogativo è ammissibile solo se il quesito è chiaro, omogeneo e univoco e ricade in materie consentite; in mancanza di tali requisiti la Corte ne dichiara l’inammissibilità.

Domande e risposte

Cosa chiedeva il referendum?

L’abrogazione del decreto sulle tutele crescenti (d.lgs. n. 23 del 2015) e di parti dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori.

Qual è stato l’esito?

La richiesta è stata dichiarata inammissibile: il referendum non si è tenuto.

Su cosa si fonda il giudizio di ammissibilità?

Sui requisiti di chiarezza, omogeneità e univocità del quesito e sul rispetto delle materie ammesse a referendum.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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