Testo dell'articoloIn aggiornamento
📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale
Il Tribunale di Milano chiedeva di estendere la copertura assicurativa RC auto anche al terzo trasportato consenziente ma ignaro che il veicolo fosse rubato. La Corte dichiara la questione manifestamente inammissibile perché il diritto vivente aveva già risolto la questione in via interpretativa.
Di cosa si tratta
Un soggetto aveva subito gravi danni in un incidente stradale mentre era trasportato su un’autovettura rubata, di cui ignorava l’origine delittuosa. La vittima aveva citato in giudizio l’assicuratore del veicolo, ma l’art. 1, terzo comma, della legge n. 990/1969 sull’assicurazione obbligatoria RC auto escludeva la copertura per i “terzi trasportati a conoscenza del carattere illegale della circolazione”. Il Tribunale di Milano, ritenendo irragionevole l’esclusione per chi era inconsapevole, aveva sollevato questione di legittimità costituzionale.
La questione di legittimità costituzionale
Il Tribunale di Milano, con ordinanza del 31 ottobre 2007, ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 1, terzo comma, della legge 24 dicembre 1969, n. 990, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, nella parte in cui non prevede l’estensione della copertura assicurativa ai terzi trasportati consenzienti ma inconsapevoli del carattere illegale della circolazione.
La decisione della Corte
La Corte costituzionale dichiara la questione manifestamente inammissibile. Il giudice rimettente non aveva tenuto conto del diritto vivente: la giurisprudenza di legittimità aveva già interpretato la norma nel senso di escludere dalla copertura solo chi fosse consapevole dell’illegittimità della circolazione. L’inconsapevole è quindi già tutelato in via interpretativa, rendendo la questione irrilevante nel giudizio a quo.
Il principio
Il giudice rimettente deve fare i conti con il diritto vivente prima di sollevare questione di legittimità costituzionale: se la norma, interpretata in modo consolidato dalla giurisprudenza di legittimità, non presenta il vizio denunciato, la questione è inammissibile per difetto di rilevanza o per omessa considerazione del diritto vivente.
Domande e risposte
Cosa si intende per “diritto vivente”?
È il significato che una norma ha assunto nella prassi applicativa consolidata dei giudici, in particolare della Cassazione. La Corte costituzionale giudica la norma nel significato del diritto vivente, non in quello astratto del testo.
Il trasportato inconsapevole su un veicolo rubato ha diritto al risarcimento?
Sì: secondo l’interpretazione consolidata prima ancora della riforma del Codice delle assicurazioni (d.lgs. n. 209/2005), il trasportato che non sapeva che il veicolo fosse rubato non può essere assimilato a chi partecipa consapevolmente a una circolazione illecita, e ha diritto alla copertura assicurativa.
La norma del 1969 è stata poi sostituita?
Sì: il d.lgs. n. 209/2005 (Codice delle assicurazioni private) ha abrogato la legge n. 990/1969, dettando una disciplina più organica sull’assicurazione RC auto e sui diritti dei terzi danneggiati.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di eguaglianza e ragionevolezza
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.