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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Regione Molise contestava allo Stato la competenza sul rilascio di concessioni demaniali marittime nel porto turistico di Termoli. La Corte costituzionale, in sede di conflitto di attribuzioni tra enti, annulla la nota ministeriale: la competenza spetta alla Regione e non alla Capitaneria di Porto statale.

Di cosa si tratta

Il Ministero dei trasporti aveva sostenuto, con una nota del settembre 2007, che la competenza a rilasciare concessioni demaniali marittime nel porto turistico di Termoli spettasse alla Capitaneria di Porto (autorità statale) e non alla Regione Molise. La Regione aveva impugnato quella nota sollevando conflitto di attribuzioni, sostenendo che i porti turistici — a differenza dei porti commerciali — erano stati trasferiti alle Regioni.

La questione di legittimità costituzionale

La Regione Molise ha proposto conflitto di attribuzioni tra enti nei confronti dello Stato, in relazione alla nota del Ministero dei trasporti (prot. M-TRA/DINFR/9194 del 17 settembre 2007), che rivendicava allo Stato la competenza amministrativa sul rilascio di concessioni demaniali nel porto turistico di Termoli, includendolo tra i porti esclusi dalla delega alle Regioni.

La decisione della Corte

La Corte costituzionale dichiara che non spettava allo Stato (Ministero dei trasporti) attribuire alle autorità marittime statali la competenza sulle concessioni demaniali nel porto turistico di Termoli, e annulla la nota ministeriale. I porti turistici — in quanto non inclusi nell’elenco dei porti esclusi dalla delega — rientrano nella competenza regionale in materia di demanio marittimo.

Il principio

La competenza sul rilascio di concessioni demaniali marittime nei porti turistici spetta alle Regioni, non allo Stato: solo i porti espressamente elencati nel d.P.C.m. del 1995 come esclusi dalla delega restano nella competenza statale, e tale elenco non comprende i porti a vocazione turistica.

Domande e risposte

Cosa sono le concessioni demaniali marittime?

Sono autorizzazioni amministrative che permettono a privati o enti di utilizzare in modo esclusivo aree del demanio marittimo (spiagge, ormeggi, specchi d’acqua) per fini commerciali, turistici o industriali. Sono soggette a canoni e a rinnovi periodici.

Perché la competenza sui porti è divisa tra Stato e Regioni?

Il d.P.R. n. 616/1977 aveva delegato alle Regioni la gestione del demanio marittimo, ma aveva escluso i “porti di rilievo economico nazionale” e commerciali. I porti turistici e di piccola pesca erano stati considerati delegati alle Regioni. Il d.P.C.m. del 1995 aveva identificato i porti esclusi dalla delega.

Il porto di Termoli è un porto commerciale?

Il porto di Termoli ha sia funzione commerciale che turistica. La Corte, nel caso di specie, ha ritenuto che la parte del porto rilevante — quella relativa alle concessioni per la marineria turistica — rientrasse nella competenza regionale, non essendo inclusa nell’elenco dei porti esclusi dalla delega.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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