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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale dichiara costituzionalmente illegittima la legge della Regione Abruzzo n. 35/2007 nella parte in cui impone ai conducenti professionisti la polisonnografia come condizione per continuare a svolgere l’attività: la Regione ha invaso la competenza statale concorrente in materia di tutela della salute.

Di cosa si tratta

La Regione Abruzzo, con la legge n. 35/2007, aveva introdotto l’obbligo per i conducenti di autocarri pesanti (oltre 35 quintali) residenti in Abruzzo di sottoporsi a un esame del sonno (polisonnografia) e di esibire il relativo referto favorevole alle forze dell’ordine come autorizzazione annuale all’attività. L’obiettivo era prevenire incidenti stradali causati dalla sonnolenza alla guida.

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio dei ministri aveva impugnato l’art. 1, commi 5, 6, 7, 8, 9, 11, 13, 14, 15 e 16 della l.r. Abruzzo n. 35/2007 in riferimento agli artt. 3, 117 e 120 Cost. Secondo il Governo, la Regione aveva ecceduto dalla propria competenza concorrente in materia di “tutela della salute”. Relatore Luigi Mazzella; udienza pubblica del 18 novembre 2008.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale delle disposizioni impugnate. La Regione ha invaso la competenza statale: in assenza di determinazioni nazionali sull’esame del sonno come requisito per la guida professionale, e in contrasto con le indicazioni della letteratura medica internazionale (il solo esame polisonnografico non attesta con certezza una correlazione con i “colpi di sonno”), la legge regionale impone un obbligo privo di base scientifica consolidata e che potrebbe privare i lavoratori del posto di lavoro.

Il principio

La Regione non può imporre autonomamente, nell’ambito della competenza concorrente in materia di tutela della salute, requisiti medici aggiuntivi per la guida professionale in assenza di determinazioni nazionali e in difformità dalle linee guida medico-scientifiche validate a livello nazionale.

Domande e risposte

Cosa è la polisonnografia?

La polisonnografia è un esame diagnostico che registra durante il sonno i parametri fisiologici (respiro, attività cerebrale, frequenza cardiaca) per individuare disturbi come l’apnea notturna. È utile, ma la letteratura medica internazionale avvertiva nel 2007 che non bastava da sola a predire con certezza i “colpi di sonno” alla guida.

Perché la Regione non può agire in materia di requisiti medici per la guida?

I requisiti fisici e psichici per la guida di veicoli sono disciplinati a livello statale (e, per i veicoli pesanti, anche europeo), nell’ambito della competenza concorrente “tutela della salute”. La Regione può legiferare solo nel rispetto dei principi fondamentali fissati dallo Stato.

Quali conseguenze ha avuto la legge abruzzese sui lavoratori?

I camionisti che non avessero ottenuto esito favorevole alla polisonnografia non avrebbero più potuto esercitare la professione, con rischio di perdita del posto di lavoro. Questo effetto è stato uno degli elementi valutati dalla Corte per dichiarare l’incostituzionalità della norma.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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