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La Corte costituzionale ha ordinato la restituzione degli atti ai Tribunali di Gorizia e Trieste, che avevano sollevato questione sulla pena minima di un anno di reclusione prevista per lo straniero espulso che rientra senza autorizzazione (art. 13, comma 13, d.lgs. n. 286/1998). La restituzione era necessaria per rivalutare la questione alla luce di sopravvenute modifiche normative.
Di cosa si tratta
I Tribunali di Gorizia e di Trieste avevano sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 13, comma 13, del Testo unico sull’immigrazione (d.lgs. n. 286/1998), come modificato dalla legge n. 271/2004 (che aveva convertito il decreto Bossi-Fini), nella parte in cui prevede una pena minima di un anno di reclusione per lo straniero espulso che rientra nel territorio senza la speciale autorizzazione del Ministro dell’interno. I giudici rimettenti ritenevano che la pena minima fissa fosse sproporzionata rispetto all’art. 27, terzo comma, Cost.
La questione di legittimità costituzionale
Norma impugnata: art. 13, comma 13, d.lgs. n. 286/1998, come sostituito dall’art. 1 l. n. 271/2004, nella parte relativa alla pena minima di reclusione di un anno. Parametri: artt. 3 e 27, terzo comma, Cost. Giudici rimettenti: Tribunali di Gorizia e di Trieste, con ordinanze depositate tra il 2005 e il 2007.
La decisione della Corte
Restituzione degli atti ai giudici rimettenti. La Corte ha rilevato che nelle more del giudizio erano intervenute modifiche normative (verosimilmente riferibili alla sentenza n. 22/2007 o ad altre pronunce sulla disciplina dell’immigrazione) che imponevano una rivalutazione della rilevanza e della non manifesta infondatezza della questione.
Il principio
L’art. 27, terzo comma, Cost. (finalità rieducativa della pena) impone che il sistema sanzionatorio penale sia proporzionato alla gravità del fatto; quando sopravvengono modifiche normative rilevanti per la questione incidentale, la Corte restituisce gli atti per una nuova valutazione.
Domande e risposte
Qual è la pena per lo straniero espulso che rientra in Italia senza autorizzazione?
L’art. 13, comma 13, del Testo unico sull’immigrazione (d.lgs. n. 286/1998) prevede il reato di inosservanza del provvedimento di espulsione; la pena e le relative soglie minime sono state oggetto di diverse modifiche legislative e di pronunce costituzionali nel corso degli anni.
Perché una pena minima fissa può essere incostituzionale?
Una pena minima eccessivamente elevata può violare il principio di proporzionalità e la funzione rieducativa della pena (art. 27, terzo comma, Cost.) quando non lascia al giudice alcun margine per adeguare la sanzione alla concreta gravità del fatto.
Cosa è cambiato nella disciplina del reato di indebito reingresso dopo il 2007?
La disciplina del reato di violazione dell’espulsione è stata ripetutamente modificata dal legislatore; la Corte costituzionale è intervenuta più volte sul bilanciamento tra controllo dell’immigrazione e garanzie costituzionali individuali.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di uguaglianza e ragionevolezza, invocato come parametro
- Art. 27 della Costituzione — principio di personalità della responsabilità penale e finalità rieducativa della pena
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