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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 647, primo e secondo comma, del codice di procedura civile, sollevata dal Tribunale di Milano in riferimento agli artt. 3 e 24 della Costituzione. Il rimettente aveva omesso di verificare la possibilità di un’interpretazione costituzionalmente orientata della norma, che avrebbe potuto risolvere la questione senza investire la Corte.

Di cosa si tratta

Nel giudizio di opposizione a un decreto ingiuntivo pendente davanti al Tribunale di Milano, gli opponenti si erano avvalsi della facoltà di dimidiare il termine di comparizione prevista dall’art. 645, secondo comma, c.p.c. Ciò aveva comportato la correlativa riduzione del termine per la costituzione in giudizio. La tardività della loro iscrizione a ruolo era tuttavia dipesa da un ritardo dell’Ufficio notifiche nella restituzione dell’atto, vale a dire da un fatto non imputabile agli opponenti stessi. Il Tribunale ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 647 c.p.c.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale di Milano ha sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 647, primo e secondo comma, c.p.c., in riferimento agli artt. 3, secondo comma, e 24, primo e secondo comma, della Costituzione. La norma prevede che il giudice dichiari l’opposizione improcedibile qualora l’opponente non si sia costituito nei termini; il rimettente contestava l’irragionevolezza di tale decadenza quando la tardività sia dovuta a fatto non imputabile.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato la questione manifestamente inammissibile perché il rimettente non aveva ricercato un’interpretazione costituzionalmente orientata degli artt. 184-bis, 294 e 647 c.p.c., che avrebbe potuto consentire la rimessione in termini dell’opponente nei casi di tardività non imputabile. La mancata esplorazione di tale via ha reso il rinvio alla Corte prematuro e insufficientemente motivato quanto alla rilevanza.

Il principio

Prima di sollevare questione di legittimità costituzionale, il giudice deve verificare se sia praticabile un’interpretazione costituzionalmente conforme della norma censurata. L’omessa ricerca di tale interpretazione — specie quando vi siano disposizioni che già consentono la rimessione in termini per causa non imputabile — rende la questione manifestamente inammissibile per difetto di adeguata motivazione sulla rilevanza.

Domande e risposte

Cosa accade se l’opponente a un decreto ingiuntivo si costituisce in ritardo?

L’opposizione viene dichiarata improcedibile dal giudice, con la conseguenza che il decreto ingiuntivo acquista efficacia esecutiva definitiva. La legge processuale prevede però alcuni meccanismi di rimessione in termini quando la tardività sia dovuta a cause non imputabili alla parte.

Cosa significa «dimidiare» il termine di comparizione?

Significa ridurre della metà il termine che intercorre tra la notifica della citazione in opposizione e l’udienza. Questa facoltà, prevista dall’art. 645 c.p.c., comporta automaticamente la riduzione proporzionale anche del termine entro cui l’opponente deve costituirsi in giudizio.

Cos’è l’interpretazione costituzionalmente orientata?

Si tratta della tecnica interpretativa con cui il giudice sceglie, tra più letture possibili di una norma, quella che la rende compatibile con la Costituzione. La Corte costituzionale può essere investita della questione solo se tale interpretazione risulta impraticabile.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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