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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 53/2024 la Corte costituzionale ha cancellato il requisito della cittadinanza italiana o UE per accedere a un beneficio abitativo della Valle d’Aosta, ritenendolo discriminatorio.

Di cosa si tratta

La legge della Regione Valle d’Aosta sulle politiche abitative riservava un beneficio (mutuo agevolato per il recupero di fabbricati) ai soli cittadini italiani o di altri Stati dell’Unione europea, escludendo gli stranieri regolarmente soggiornanti. Un’associazione per gli studi giuridici sull’immigrazione e alcuni privati hanno contestato questa esclusione davanti al Tribunale di Torino, che ha sollevato la questione alla Consulta. Il tema e’ delicato e molto concreto: chi vive e lavora stabilmente in una Regione, paga le imposte e ha bisogno di una casa, puo’ essere escluso da un aiuto pubblico solo perche’ non possiede la cittadinanza italiana o europea? La sentenza incide sul confine tra le scelte di politica abitativa regionale e il divieto di trattamenti irragionevolmente differenziati tra persone che si trovano nella stessa situazione di bisogno.

La questione di legittimita’ costituzionale

Era impugnato l’art. 80 della legge della Regione Valle d’Aosta 13 febbraio 2013, n. 3, in riferimento all’art. 3 della Costituzione. La questione e’ stata sollevata dal Tribunale ordinario di Torino, prima sezione civile.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimita’ costituzionale dell’art. 80, comma 1, della legge regionale limitatamente alle parole che riservavano il beneficio a chi possiede la cittadinanza italiana o di altri Stati UE. Ha invece dichiarato non fondata la questione relativa al requisito della residenza protratta nella Regione da almeno otto anni.

Il principio

Un beneficio sociale legato a un bisogno abitativo non puo’ essere riservato in base alla sola cittadinanza, escludendo gli stranieri regolarmente soggiornanti che si trovano nella stessa condizione di bisogno; resta invece ammissibile un requisito di radicamento territoriale ragionevole.

Domande e risposte

Gli stranieri regolari possono ora accedere al mutuo agevolato valdostano?

Si’, per quanto riguarda il requisito della cittadinanza: la Corte ha rimosso la clausola che li escludeva, equiparandoli ai cittadini italiani e UE nell’accesso al beneficio.

E’ caduto anche il requisito degli otto anni di residenza?

No. La Corte ha ritenuto non fondata la censura sul requisito della residenza protratta da almeno otto anni: questo presupposto di radicamento territoriale resta valido.

Vale solo per la Valle d’Aosta?

La pronuncia riguarda quella specifica legge regionale, ma il principio sull’eguaglianza nell’accesso ai benefici sociali ha portata generale e puo’ orientare altre normative analoghe.

Norme collegate

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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