Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 184 del 2023 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima la norma che estendeva ai vertici delle strutture territoriali delle federazioni sportive il divieto di rinnovo dei mandati previsto per gli organi nazionali.

Di cosa si tratta

Per favorire il ricambio ai vertici dello sport organizzato, una legge del 2018 aveva introdotto limiti al rinnovo dei mandati degli organi del CONI e delle federazioni sportive nazionali. La disposizione censurata estendeva questo divieto anche ai presidenti e ai membri degli organi direttivi delle strutture territoriali (regionali e locali) delle federazioni e delle discipline sportive associate. Alcuni soggetti del mondo sportivo hanno contestato questa estensione: le federazioni sono associazioni di natura privata e applicare un limite così ampio anche ai dirigenti territoriali comprimeva l’autonomia associativa e il diritto di elettorato passivo (cioè di candidarsi ed essere eletti) senza una sufficiente giustificazione, andando oltre quanto necessario per garantire il ricambio. La questione è giunta alla Corte costituzionale, chiamata a valutare l’equilibrio tra l’esigenza di evitare la cristallizzazione delle cariche e l’autonomia delle associazioni sportive private.

La questione di legittimità costituzionale

Erano impugnate le disposizioni del d.lgs. n. 242 del 1999 (riordino del CONI), come modificate dalla legge n. 8 del 2018, in riferimento a vari parametri costituzionali, tra cui gli artt. 2, 3, 18 e 51 della Costituzione (autonomia associativa, uguaglianza, libertà di associazione e accesso alle cariche), nella parte in cui estendevano agli organi territoriali delle federazioni il divieto di rinnovo dei mandati.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 16, comma 2, ultimo periodo, del d.lgs. n. 242 del 1999, nella parte in cui estendeva ai presidenti e ai membri degli organi direttivi delle strutture territoriali delle federazioni sportive nazionali e delle discipline sportive associate il divieto previsto per gli organi nazionali (nel testo vigente prima delle modifiche del d.l. n. 75 del 2023). Cade così il limite riferito ai vertici territoriali.

Il principio

Estendere indistintamente ai vertici territoriali delle federazioni sportive private il divieto di rinnovo dei mandati pensato per gli organi nazionali eccede quanto necessario a garantire il ricambio e comprime ingiustificatamente l’autonomia associativa e l’accesso alle cariche elettive.

Domande e risposte

Perché il divieto per gli organi nazionali resta?

La sentenza colpisce solo l’estensione del divieto ai vertici territoriali; la disciplina dei limiti ai mandati degli organi nazionali del CONI e delle federazioni non è stata toccata.

Le federazioni sportive sono enti pubblici o privati?

Sono associazioni di natura privata, pur svolgendo funzioni di interesse pubblico nello sport: la loro autonomia associativa è un valore costituzionalmente rilevante.

Che cos’è l’elettorato passivo?

È il diritto di candidarsi ed essere eletti a una carica; il divieto esteso ai territoriali lo comprimeva oltre il necessario, secondo la Corte.

Chi può ora ricandidarsi negli organi territoriali?

Venuto meno il divieto esteso, i dirigenti delle strutture territoriali non sono più soggetti, per effetto di quella norma, al limite di rinnovo previsto per gli organi nazionali.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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