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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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Con questa ordinanza la Corte costituzionale ha disposto la restituzione degli atti alla Commissione tributaria regionale della Lombardia, senza decidere nel merito la questione sull’applicazione dell’IRAP a una società di factoring. La restituzione consente al giudice di riesaminare la questione alla luce della situazione normativa sopravvenuta.

Di cosa si tratta

La questione riguardava l’art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 446 del 1997, istitutivo dell’IRAP, come modificato dall’art. 6 del d.l. n. 185 del 2008 (convertito dalla legge n. 2 del 2009), in un contenzioso tra una società di factoring (Meliorfactor s.p.a., poi incorporata in Emilia Romagna Factor s.p.a.) e l’Agenzia delle entrate di Milano.

La questione di legittimità costituzionale

La Commissione tributaria regionale della Lombardia aveva sollevato la questione di legittimità costituzionale della disciplina IRAP applicabile alla società di factoring, nell’ambito del giudizio tributario pendente.

La decisione della Corte

La Corte ha ordinato la restituzione degli atti alla Commissione tributaria regionale della Lombardia, senza pronunciarsi nel merito. La restituzione è lo strumento con cui la Corte rinvia al giudice rimettente la rivalutazione della questione quando mutamenti normativi o di contesto possono incidere sulla sua rilevanza o fondatezza.

Il principio

Quando, dopo l’ordinanza di rimessione, sopravvengono modifiche del quadro normativo idonee a incidere sulla questione, la Corte non decide nel merito ma restituisce gli atti al giudice rimettente, perché ne verifichi nuovamente rilevanza e non manifesta infondatezza.

Domande e risposte

Cosa significa «restituzione degli atti»?

È la decisione con cui la Corte rinvia gli atti al giudice che aveva sollevato la questione, perché la riesamini, di regola alla luce di sopravvenienze normative, senza pronunciarsi sul merito.

La Corte ha detto se l’IRAP si applica al factoring?

No: con questa ordinanza non ha deciso nel merito la questione, limitandosi a restituire gli atti alla Commissione tributaria regionale della Lombardia.

Chi aveva sollevato la questione?

La Commissione tributaria regionale della Lombardia, in un contenzioso tra una società di factoring e l’Agenzia delle entrate.

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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