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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione relativa alla possibilità di utilizzare atti di indagine compiuti oltre i termini a causa della tardiva iscrizione dell’indagato nel registro notizie di reato. Il rimettente non aveva adeguatamente motivato la rilevanza della questione nel giudizio a quo.
Di cosa si tratta
Il GIP del Tribunale di Vercelli ha sollevato questione di legittimità cost. del combinato disposto degli artt. 335 comma 1, 405 comma 2 e 191 c.p.p., nella parte in cui consentono l’utilizzo di atti compiuti oltre i termini massimi di indagine quando l’iscrizione nel registro degli indagati è avvenuta con ritardo. La questione riguardava la tutela dei diritti degli imputati in caso di ritardata iscrizione.
La questione di legittimità costituzionale
Legittimità cost. degli artt. 335 comma 1, 405 comma 2 e 191 c.p.p. nella parte in cui consentono l’utilizzo di atti investigativi compiuti oltre i termini per effetto di tardiva iscrizione nel registro indagati, in riferimento agli artt. 3, 24 comma 2 e 111 commi 1, 2, 3 Cost., sollevata dal GIP del Tribunale di Vercelli.
La decisione della Corte
La Corte dichiara la manifesta inammissibilità. Il giudice rimettente non ha sufficientemente dimostrato la rilevanza della questione nel procedimento concreto, non avendo specificato se e quali atti investigativi contestati fossero stati effettivamente utilizzati nel giudizio.
Il principio
Affinché una questione di legittimità costituzionale sia ammissibile, il giudice rimettente deve indicare in modo preciso e non ipotetico perché la norma impugnata incide sulla decisione del caso concreto; un’argomentazione astratta sulla rilevanza determina l’inammissibilità.
Domande e risposte
Cosa comporta la tardiva iscrizione nel registro indagati?
Secondo la giurisprudenza, la tardiva iscrizione non può essere deliberatamente usata dal PM per aggirare i termini delle indagini. Tuttavia, la Corte costituzionale ha più volte precisato che l’inutilizzabilità degli atti richiede un’apposita previsione legislativa.
Perché la questione è inammissibile?
Per difetto di adeguata motivazione sulla rilevanza: il GIP non ha indicato concretamente quali atti investigativi, compiuti oltre i termini, fossero stati effettivamente ammessi e utilizzati nella fase processuale in corso.
Cosa sono gli artt. 335 e 405 c.p.p.?
L’art. 335 c.p.p. disciplina il registro delle notizie di reato, nel quale il PM iscrive i nominativi degli indagati. L’art. 405 c.p.p. fissa i termini massimi entro cui il PM deve concludere le indagini preliminari.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di uguaglianza e ragionevolezza
- Art. 24 della Costituzione — diritto di difesa in giudizio
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