Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con l’ordinanza n. 208/2022 la Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile il conflitto sollevato dalla sezione disciplinare del CSM contro la Camera dei deputati, che aveva negato l’utilizzo di intercettazioni nei confronti del deputato Cosimo Ferri.

Di cosa si tratta

Le comunicazioni dei parlamentari godono di una particolare tutela: l’utilizzo a loro carico di intercettazioni, anche se ottenute nei confronti di altri, richiede di regola l’autorizzazione della Camera di appartenenza. Nel procedimento disciplinare davanti alla sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura a carico del deputato e magistrato Cosimo Maria Ferri, la Camera dei deputati aveva negato l’autorizzazione all’utilizzo di alcune captazioni informatiche. La sezione disciplinare del CSM ha sollevato un conflitto di attribuzione, ritenendo lesa la propria sfera di competenza. Questa ordinanza riguarda la fase preliminare, in cui la Corte verifica solo se il conflitto sia ammissibile, senza decidere chi abbia ragione.

La questione di legittimità costituzionale

Era promosso un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato dalla sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura nei confronti della Camera dei deputati, sorto dalla deliberazione con cui la Camera aveva negato l’autorizzazione all’utilizzo di captazioni informatiche nei confronti del deputato Cosimo Maria Ferri nel giudizio disciplinare.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato ammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, promosso dalla sezione disciplinare del CSM nei confronti della Camera dei deputati, e ha disposto le comunicazioni e notifiche di rito. La decisione riguarda solo l’ammissibilita: il merito sara deciso in una fase successiva.

Il principio

Nella fase di ammissibilita del conflitto di attribuzione la Corte verifica soltanto la sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi per dare ingresso al giudizio; la decisione sulla fondatezza, cioe su chi spettasse il potere, e rinviata alla fase successiva.

Domande e risposte

Cosa ha deciso la Corte con questa ordinanza?

Solo che il conflitto e ammissibile e puo proseguire: non ha ancora stabilito se la Camera potesse negare l’utilizzo delle intercettazioni. Quel giudizio avverra nella fase di merito.

Perche serve l’autorizzazione della Camera?

Perche le comunicazioni dei parlamentari hanno una tutela rafforzata: l’utilizzo a loro carico di intercettazioni richiede di regola il via libera della Camera di appartenenza.

Chi ha sollevato il conflitto?

La sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura, che riteneva lesa la propria competenza dal diniego della Camera nel procedimento a carico del deputato Ferri.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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