Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 218 del 2023 la Corte costituzionale ha annullato in parte la delibera con cui il Senato aveva dichiarato insindacabili alcune condotte di un proprio membro, riaffermando i limiti dell’immunità per le opinioni dei parlamentari.

Di cosa si tratta

La Costituzione stabilisce che i membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni. Questa garanzia, però, copre solo le opinioni collegate all’attività parlamentare, non qualsiasi condotta del parlamentare. Quando è in corso un processo penale, la Camera di appartenenza può deliberare che i fatti contestati costituiscono opinioni insindacabili: ma se il giudice ritiene che quella delibera sia infondata, può sollevare conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale. È quanto avvenuto nel caso esaminato: il Tribunale di Modena, davanti a un procedimento penale a carico di un senatore per varie ipotesi di reato, ha contestato la delibera con cui il Senato aveva dichiarato insindacabili quelle condotte. La Corte è stata chiamata a verificare se i fatti contestati fossero davvero espressione della funzione parlamentare oppure condotte estranee a essa.

La questione di legittimità costituzionale

Si trattava di un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, promosso dal Tribunale di Modena contro la deliberazione del Senato del 16 febbraio 2022 che aveva dichiarato insindacabili condotte di un senatore, in riferimento all’art. 68, primo comma, della Costituzione (insindacabilità delle opinioni espresse nell’esercizio delle funzioni).

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibile il conflitto limitatamente alla condotta contestata come oltraggio a pubblico ufficiale. Per le altre condotte contestate al senatore ha dichiarato che non spettava al Senato deliberare che costituissero opinioni espresse nell’esercizio delle funzioni parlamentari, e ha annullato per l’effetto la deliberazione di insindacabilità in quella parte.

Il principio

L’insindacabilità parlamentare copre soltanto le opinioni collegate all’esercizio delle funzioni: la Camera non può estenderla a condotte estranee, e il giudice può far valere il superamento di questo limite attraverso il conflitto di attribuzione.

Domande e risposte

Cosa protegge l’insindacabilità dell’art. 68 della Costituzione?

Le opinioni espresse e i voti dati dal parlamentare nell’esercizio delle sue funzioni, non ogni sua condotta personale.

Il Senato può decidere da solo cosa è insindacabile?

Può deliberarlo, ma il giudice che ritenga superati i limiti dell’immunità può sollevare conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale.

Cosa è accaduto in concreto?

La Corte ha annullato la delibera di insindacabilità per le condotte estranee alla funzione parlamentare, consentendo la prosecuzione del processo per quei fatti.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →
Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.