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Con questa ordinanza la Corte ha disposto la restituzione degli atti al giudice del lavoro del Tribunale di Livorno, perché una nuova normativa, sopravvenuta dopo l’ordinanza di rimessione, ha modificato la disciplina dell’indennizzo in questione.
Di cosa si tratta
Chi subisce conseguenze invalidanti collegate all’assunzione di un farmaco da parte della madre durante la gravidanza può avere diritto a un indennizzo. La normativa applicabile è però cambiata mentre la causa era pendente, incidendo proprio sulle condizioni per ottenere il beneficio.
La questione di legittimità costituzionale
Il giudice del lavoro del Tribunale ordinario di Livorno aveva sollevato questione di legittimità costituzionale sulla disciplina dell’indennizzo, ma nel frattempo è intervenuta una normativa sopravvenuta che ha consentito l’erogazione del beneficio a prescindere dalla data di nascita del richiedente, modificando il quadro di riferimento.
La decisione della Corte
La Corte ha ordinato la restituzione degli atti al giudice a quo per una nuova valutazione della rilevanza alla luce dello ius superveniens.
Il principio
Quando una normativa sopravvenuta incide in modo significativo sulla disposizione censurata, la Corte non decide nel merito ma restituisce gli atti al giudice rimettente, cui spetta rivalutare se e in che termini la questione sia ancora rilevante nel giudizio principale.
Domande e risposte
Che cosa significa «restituzione degli atti»?
Significa che la Corte rinvia la causa al giudice che aveva sollevato la questione, affinché ne riconsideri la rilevanza alla luce delle norme nel frattempo entrate in vigore.
Perché la Corte non ha deciso nel merito?
Perché una normativa sopravvenuta ha modificato la disciplina dell’indennizzo, alterando i presupposti della questione.
Chi dovrà ora decidere?
Il giudice del lavoro del Tribunale di Livorno, che valuterà la ricaduta della nuova norma sul caso concreto.
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