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La Corte ordina la restituzione degli atti al Tribunale di Avezzano: nel frattempo è intervenuto ius superveniens (Corte EDU o modifica normativa) che impone al giudice a quo una nuova valutazione sulla rilevanza della questione sull’indennità di esproprio di aree edificabili.

Di cosa si tratta

Il Tribunale di Avezzano aveva sollevato questione di legittimità costituzionale sull’art. 1, comma 65, della legge 28 dicembre 1995, n. 549 e sull’art. 5-bis del d.l. 11 luglio 1992, n. 333 (conv. dalla l. n. 359/1992), che disciplinano il calcolo dell’indennità di espropriazione per le aree edificabili con un criterio riduttivo (media tra valore venale e reddito dominicale).

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale di Avezzano ha impugnato l’art. 1, comma 65, della l. n. 549/1995 e l’art. 5-bis del d.l. n. 333/1992, conv. dalla l. n. 359/1992, lamentando che il criterio di calcolo dell’indennità espropriativa non garantisse un ristoro adeguato al proprietario, in violazione del principio di eguaglianza (art. 3 Cost.).

La decisione della Corte

La Corte ordina la restituzione degli atti al giudice a quo. Dopo la proposizione della questione, è intervenuto ius superveniens che incide sull’ambito di applicazione delle norme censurate, rendendo necessaria una nuova valutazione da parte del Tribunale di Avezzano sulla rilevanza della questione.

Il principio

La sopravvenienza di modifiche normative o di pronunce che incidono sulla norma censurata obbliga la Corte a restituire gli atti al giudice rimettente, affinché questi rivaluti la rilevanza della questione alla luce del nuovo quadro normativo.

Domande e risposte

Cosa prevedevano le norme censurate sull’indennità di esproprio?

L’art. 5-bis del d.l. n. 333/1992 stabiliva che per le aree edificabili l’indennità fosse calcolata come media tra il valore venale e il reddito dominicale rivalutato, con una riduzione del 40% in caso di accordo bonario. Questo meccanismo era ritenuto lontano dal valore di mercato.

Perché la Corte restituisce gli atti invece di decidere?

Perché dopo la rimessione sono intervenute modifiche normative o pronunce rilevanti (anche della Corte EDU) che incidono sul quadro di riferimento; il Tribunale di Avezzano deve verificare se la questione rimanga rilevante e non manifesta infondata.

Qual è la storia della disciplina indennitaria per l’esproprio?

Le norme contestate sono state più volte oggetto di scrutinio costituzionale e sovranazionale; la Corte EDU ha condannato l’Italia per indennità di esproprio troppo basse, portando poi all’adozione del T.U. espropriazioni (d.P.R. n. 327/2001) e a successive pronunce di incostituzionalità.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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