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La Corte Costituzionale ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 10-bis del d.lgs. n. 286 del 1998 (reato di ingresso e soggiorno illegale dello straniero), sollevata dal Giudice di pace di Lamezia Terme. L’ordinanza di rimessione era priva di qualsiasi motivazione autonoma, limitandosi a recepire integralmente una memoria di parte.
Di cosa si tratta
Il reato di cui all’art. 10-bis del Testo Unico Immigrazione (d.lgs. 286/1998) punisce con una sanzione pecuniaria lo straniero che entra o si trattiene illegalmente nel territorio dello Stato. Il Giudice di pace di Lamezia Terme ne aveva dubitato la costituzionalità, ma la sua ordinanza di rimessione non conteneva alcun ragionamento proprio, riproducendo sostanzialmente la memoria difensiva dell’imputato.
La questione di legittimità costituzionale
Norma impugnata: art. 10-bis del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero). Parametri: artt. 2, 3, 10 e 27 della Costituzione. Rimettente: Giudice di pace di Lamezia Terme.
La decisione della Corte
Manifesta inammissibilità. L’ordinanza di rimessione era del tutto priva di motivazione autonoma: il giudice rimettente si era limitato a trascrivere la memoria di parte senza elaborare un proprio ragionamento giuridico sulla rilevanza e sulla non manifesta infondatezza della questione.
Il principio
L’ordinanza di rimessione deve contenere la motivazione del giudice, non quella delle parti. Il rimettente non può limitarsi a far propria acriticamente un’eccezione di incostituzionalità avanzata da un difensore: deve elaborare in modo autonomo le ragioni che lo inducono a dubitare della legittimità costituzionale della norma e a ritenere la questione rilevante per il giudizio.
Domande e risposte
Cosa prevede il reato di soggiorno illegale ex art. 10-bis T.U. Immigrazione?
L’art. 10-bis del d.lgs. 286/1998, introdotto dalla legge n. 94 del 2009, punisce con una sanzione amministrativa pecuniaria (da 5.000 a 10.000 euro) lo straniero che fa ingresso o si trattiene nel territorio dello Stato in violazione delle disposizioni del Testo Unico e del d.lgs. 286/1998. È una fattispecie contravvenzionale di competenza del giudice di pace.
Perché l’ordinanza è stata giudicata priva di motivazione autonoma?
Perché il giudice si è limitato a trasporre nel testo dell’ordinanza la memoria difensiva dell’imputato, senza aggiungere alcun ragionamento proprio. La Corte esige che il rimettente dimostri di aver compiuto una valutazione personale e indipendente sulla rilevanza e sulla non manifesta infondatezza della questione.
Cosa rischia un giudice che non motiva adeguatamente l’ordinanza di rimessione?
La questione viene dichiarata inammissibile dalla Corte, con conseguente prosecuzione del processo a quo sulla base della norma non rimossa. L’inammissibilità non significa che la norma sia costituzionale, ma solo che quella questione specifica non può essere esaminata nel merito.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di uguaglianza citato come parametro
- Art. 27 della Costituzione — principio di personalità della responsabilità penale
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