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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 38/2026 la Corte costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni sulla disciplina dei termini di durata dei giudizi di impugnazione introdotta dalla riforma Cartabia, sollevate dalla Corte d’appello di Lecce.

Di cosa si tratta

La legge delega n. 134 del 2021 (riforma Cartabia) ha introdotto l’istituto dell’improcedibilità, che impone termini massimi di durata dei giudizi di impugnazione, coordinandosi con le modifiche alla disciplina della prescrizione introdotte dalla legge n. 3 del 2019. La Corte d’appello di Lecce, in un procedimento penale, ha dubitato della ragionevolezza di questo meccanismo e della sua compatibilità con il principio di legalità in materia penale. La questione tocca un nodo molto sentito: come conciliare la ragionevole durata del processo con la pretesa punitiva dello Stato e con la posizione dell’imputato. La Corte ha confermato la legittimità della scelta del legislatore, ritenendo non irragionevole il sistema dei termini di improcedibilità.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 2, comma 1, lettera a), della legge 27 settembre 2021, n. 134, in combinato disposto con l’art. 1, comma 2, della legge 9 gennaio 2019, n. 3, in riferimento agli artt. 3 e 25, secondo comma, della Costituzione, su iniziativa della Corte d’appello di Lecce, sezione prima penale.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato non fondate le questioni: la disciplina dei termini di improcedibilità introdotta dalla riforma è conforme alla Costituzione.

Il principio

Il meccanismo dell’improcedibilità legato ai termini di durata dei giudizi di impugnazione è una scelta del legislatore non irragionevole e compatibile con il principio di legalità penale.

Domande e risposte

Cos’è l’improcedibilità introdotta dalla riforma Cartabia?

È la causa che impone termini massimi di durata dei giudizi di appello e cassazione; superati i termini, il giudizio di impugnazione non può più proseguire.

La disciplina resta in vigore?

Sì. La Corte ha respinto le censure confermando la legittimità costituzionale del meccanismo.

Che differenza c’è con la prescrizione?

La prescrizione estingue il reato col decorso del tempo; l’improcedibilità opera invece sui tempi delle impugnazioni dopo la sentenza di primo grado.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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