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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha ordinato la restituzione degli atti al TAR Puglia-Lecce in merito alla questione sugli artt. 31 e 33 del decreto Ronchi sui rifiuti (d.lgs. n. 22/1997). La riforma del Titolo V del 2001 aveva modificato l’art. 118 Cost. e abrogato l’art. 128 Cost., due dei parametri costituzionali invocati.

Di cosa si tratta

Il TAR Puglia-Lecce stava esaminando ricorsi contro atti relativi a una centrale termoelettrica alimentata da CDR (combustibile derivato da rifiuti) nel territorio di Ostuni. Gli artt. 31 e 33 del d.lgs. n. 22/1997 (decreto Ronchi sui rifiuti) disciplinano un procedimento autorizzativo semplificato per gli impianti di recupero di rifiuti, senza prevedere la partecipazione degli enti locali e dei cittadini interessati, né il referendum consultivo.

La questione di legittimità costituzionale

Il TAR Puglia, sezione staccata di Lecce, ha impugnato gli artt. 31 e 33 del d.lgs. n. 22/1997 in riferimento agli artt. 3, 5, 11, 118 e 128 della Costituzione, sostenendo che il procedimento semplificato violasse il principio di sussidiarietà e i principi di autonomia locale (invocando la Carta europea dell’autonomia locale recepita dalla legge n. 439/1989).

La decisione della Corte

La Corte ha ordinato la restituzione degli atti al giudice rimettente. La legge cost. n. 3/2001 aveva sostituito l’art. 118 Cost. con una nuova disposizione sulla sussidiarietà e aveva abrogato l’art. 128 Cost.: due parametri invocati erano radicalmente mutati. Secondo la giurisprudenza costante della Corte, il sopravvenuto mutamento del quadro normativo impone la restituzione degli atti perché il rimettente riesamini la questione sotto ogni profilo.

Il principio

Anche nei giudizi in via incidentale, quando il parametro costituzionale invocato è modificato da una riforma costituzionale successiva all’ordinanza di rimessione, la Corte non decide nel merito ma restituisce gli atti al giudice rimettente affinché rivaluti la questione alla luce del nuovo quadro normativo costituzionale.

Domande e risposte

Cos’è il CDR e perché era rilevante nel giudizio principale?

Il CDR (combustibile derivato da rifiuti) è un combustibile prodotto dalla lavorazione di rifiuti solidi urbani. La questione era se il procedimento autorizzativo dell’impianto dovesse seguire le norme sulla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) o il procedimento semplificato degli artt. 31-33 del decreto Ronchi.

Cosa prevedeva il vecchio art. 128 della Costituzione?

L’art. 128 Cost. (prima della riforma del 2001) sanciva l’autonomia delle Province e dei Comuni. Dopo la riforma del Titolo V, tale previsione è stata assorbita e rafforzata nel nuovo art. 114 Cost., mentre l’art. 128 è stato abrogato.

Cosa cambia con il nuovo art. 118 della Costituzione del 2001?

Il nuovo art. 118 Cost. costituzionalizza esplicitamente il principio di sussidiarietà verticale (le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni, salvo conferimento a livelli superiori per esigenze di esercizio unitario) e introduce il principio di sussidiarietà orizzontale (favore per l’iniziativa privata). Ciò modifica il quadro di riferimento per valutare le questioni di riparto delle competenze amministrative.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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