Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni sull’art. 625 del codice penale, che fissa per il furto monoaggravato una multa minima più alta di quella prevista per il furto pluriaggravato.

Di cosa si tratta

Dopo la riforma del 2017, l’art. 625, primo comma, cod. pen. (furto monoaggravato) prevede un minimo edittale della multa di 927 euro, mentre il secondo comma (furto pluriaggravato), che sanziona condotte più gravi, fissa un minimo di 206 euro. Il Tribunale di Siracusa riteneva questa sproporzione irragionevole.

La questione di legittimità costituzionale

Norma impugnata: art. 625, primo comma, del codice penale, come modificato dalla legge n. 103 del 2017, nella parte in cui fissa il minimo edittale della multa in 927 euro. Parametri: artt. 3 e 27 della Costituzione (uguaglianza, proporzionalità e finalità rieducativa della pena). Giudice rimettente: Tribunale ordinario di Siracusa.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato inammissibili le questioni.

Il principio

Le censure sulla sproporzione del minimo edittale della multa non hanno superato il vaglio di ammissibilità: la pronuncia si arresta sul piano processuale e la norma resta in vigore.

Domande e risposte

Qual era la sproporzione lamentata?

Il furto monoaggravato prevede una multa minima (927 euro) superiore a quella del furto pluriaggravato (206 euro), pur essendo quest’ultimo una condotta più grave.

La Corte ha corretto questa sproporzione?

No. Ha dichiarato le questioni inammissibili, senza pronunciarsi nel merito; la norma censurata continua ad applicarsi.

Perché era richiamato l’art. 27 Cost.?

Perché il giudice riteneva che la pena sproporzionata contrastasse anche con la finalità rieducativa della pena sancita dall’art. 27 Cost.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.