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La Corte costituzionale ha ordinato la restituzione degli atti al TAR del Lazio per la rivalutazione della questione di legittimità costituzionale relativa ai poteri di indirizzo dell’Autorità di vigilanza sugli organi delle fondazioni bancarie, in ragione di uno ius superveniens che aveva modificato il quadro normativo di riferimento.
Di cosa si tratta
Cinquantaquattro fondazioni bancarie e l’Associazione fra le Casse di risparmio italiane (ACRI) avevano impugnato davanti al TAR del Lazio gli atti di indirizzo del Ministro dell’economia con cui si era preteso di incidere sulla scelta degli organi delle fondazioni stesse. Il TAR aveva sollevato questione di legittimità costituzionale degli artt. 4, comma 1, lett. g), e 10, comma 3, lett. e), del d.lgs. 17 maggio 1999, n. 153 sulle fondazioni bancarie, contestando il potere di indirizzo ministeriale come incompatibile con l’autonomia privata delle fondazioni.
La questione di legittimità costituzionale
Il TAR del Lazio ha censurato artt. 4, comma 1, lett. g), e 10, comma 3, lett. e), del d.lgs. n. 153 del 1999 in riferimento agli artt. 2, 3, 18, 41 e 76 della Costituzione, contestando il potere ministeriale di indirizzo sugli organi delle fondazioni bancarie come violazione dell’autonomia statutaria e della libertà di associazione.
La decisione della Corte
Nelle more del giudizio costituzionale era intervenuto il decreto-legge 15 aprile 2002, n. 63, convertito con modificazioni nella legge 15 giugno 2002, n. 112, il cui art. 5, comma 1, aveva modificato il quadro normativo di riferimento per le fondazioni bancarie, ribadendo il loro regime giuridico privatistico. La Corte, prendendo atto di questo ius superveniens, ha ordinato la restituzione degli atti al giudice a quo affinché rivalutasse la questione alla luce della nuova normativa.
Il principio
Quando sopravviene una modifica normativa rilevante per la questione di legittimità costituzionale pendente davanti alla Corte, quest’ultima può restituire gli atti al giudice rimettente affinché rivaluti la rilevanza e la non manifesta infondatezza della questione alla luce del nuovo quadro normativo.
Domande e risposte
Cosa sono le fondazioni bancarie e perché la loro autonomia è costituzionalmente rilevante?
Le fondazioni bancarie sono enti privati originatisi dalla riforma del sistema bancario degli anni ’90 (legge Amato del 1990 e d.lgs. n. 153 del 1999). La questione della loro autonomia è rilevante perché si tratta di persone giuridiche private con piena autonomia statutaria e gestionale che operano in settori di pubblica utilità, e che perciò si trovano all’intersezione tra libertà privata e interesse pubblico.
Cosa si intende per “ius superveniens” in un giudizio costituzionale?
Lo ius superveniens è una normativa sopravvenuta che modifica il quadro giuridico rilevante per la questione di legittimità costituzionale dopo che questa è stata sollevata. La Corte, quando rileva tale sopravvenienza, restituisce di regola gli atti al rimettente affinché rivaluti se la questione mantenga la sua rilevanza e la sua configurazione originaria.
Il potere di indirizzo ministeriale sulle fondazioni bancarie è compatibile con la loro autonomia privata?
La questione è rimasta aperta con questa pronuncia. Successivamente la Corte si sarebbe pronunciata sulla questione con la sentenza n. 300 del 2003, che ha riconosciuto la natura privata delle fondazioni bancarie e ha delimitato i poteri pubblici di vigilanza su di esse.
Norme collegate
- Art. 41 della Costituzione — libertà di iniziativa economica, invocata per tutelare l’autonomia gestionale delle fondazioni bancarie
- Art. 76 della Costituzione — limiti della delega legislativa, invocato per contestare le norme del d.lgs. n. 153 del 1999
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