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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 87 del 2025 la Corte costituzionale ha salvato, con un’interpretazione conforme a Costituzione, la norma sul fallimento in estensione dei soci illimitatamente responsabili, chiarendo che essi devono essere convocati a garanzia del loro diritto di difesa.

Di cosa si tratta

Quando fallisce una società di persone, il fallimento può estendersi anche ai soci che rispondono con il proprio patrimonio personale (i soci “illimitatamente responsabili”). È il cosiddetto fallimento in estensione. Il problema sollevato dal caso è questo: se i soci non sono stati ascoltati nel giudizio che ha dichiarato il fallimento della società, possono poi difendersi e contestare che la società fosse davvero “fallibile”? Nel caso concreto, il Tribunale di Matera doveva estendere il fallimento di una società semplice ai tre soci, i quali sostenevano che la società svolgesse in realtà attività agricola e quindi non fosse soggetta a fallimento, ma lamentavano di non essere mai stati ascoltati. Per imprenditori e soci la posta in gioco è alta: il fallimento ha conseguenze patrimoniali e personali gravissime, e negare la possibilità di difendersi significherebbe subire effetti pesanti senza poter dire la propria.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 147 della legge fallimentare (regio decreto 16 marzo 1942, n. 267), nella parte in cui non consentirebbe ai soci illimitatamente responsabili non convocati di contestare i presupposti di fallibilità della società. La questione è stata sollevata dal Tribunale ordinario di Matera, sezione fallimentare, in riferimento agli artt. 24 e 111 della Costituzione, a tutela del diritto di difesa e del giusto processo.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato non fondate le questioni, “nei sensi di cui in motivazione”. Ha cioè salvato la norma attraverso un’interpretazione conforme a Costituzione: l’art. 147, terzo comma, va letto nel senso che i soci illimitatamente responsabili devono essere convocati non solo nel giudizio che dichiara il loro fallimento, ma anche in quello che accerta la fallibilità della società, presupposto del loro fallimento. In mancanza di tale convocazione, l’accertamento sulla fallibilità della società non è loro opponibile, salvo che abbiano comunque già esercitato il proprio diritto di difesa.

Il principio

I soci illimitatamente responsabili hanno diritto a essere convocati nel giudizio che accerta la fallibilità della società, anche se in quel giudizio non si chiede già il loro fallimento in estensione. Se non sono convocati, l’accertamento non è opponibile loro nel successivo giudizio di estensione, dove potranno difendersi pienamente.

Domande e risposte

Cosa significa fallimento in estensione?

È l’estensione del fallimento della società ai soci che rispondono dei debiti sociali con il proprio patrimonio personale, i cosiddetti soci illimitatamente responsabili.

Un socio può contestare che la società fosse davvero fallibile?

Sì, se non è stato convocato nel giudizio che ha accertato la fallibilità della società: in quel caso quell’accertamento non gli è opponibile e potrà difendersi nel giudizio di estensione.

Perché la Corte non ha annullato la norma?

Perché ha scelto la strada dell’interpretazione conforme: la disposizione si presta a una lettura rispettosa del diritto di difesa, quindi non era necessario dichiararla illegittima.

Cosa succede se il socio si è di fatto già difeso?

Se il socio, pur non formalmente convocato, ha già esercitato in concreto il proprio diritto di difesa rispetto a quell’accertamento, la garanzia può dirsi soddisfatta.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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