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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha ritenuto legittima la disciplina del reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture false, che — a differenza di altri reati tributari — non prevede soglie di punibilità. La diversità di trattamento è ragionevole, data la particolare insidiosità di queste fatture.

Di cosa si tratta

Alcuni reati tributari sono punibili solo sopra certe soglie di imposta evasa. La dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, invece, è punita a prescindere dall’importo. Un imputato sosteneva che fosse irragionevole non prevedere soglie anche per questo reato, come per la dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici.

La questione di legittimità costituzionale

Era impugnato l’art. 2 del d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74. Il Tribunale di Palermo ha sollevato la questione in riferimento all’art. 3 della Costituzione, nella parte in cui la norma non subordina la punibilità al superamento di soglie quantitative analoghe a quelle previste per altre fattispecie.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato non fondata la questione. La scelta di non prevedere soglie per la dichiarazione fraudolenta con fatture false non è irragionevole: tali documenti hanno una particolare efficacia probatoria in ambito tributario e una specifica insidiosità che giustifica un trattamento più severo.

Il principio

La diversità di trattamento tra reati tributari, con o senza soglie di punibilità, rientra nella discrezionalità del legislatore e non viola l’art. 3 Cost. quando è giustificata, come nel caso delle fatture false, dalla particolare efficacia probatoria e insidiosità del documento impiegato.

Domande e risposte

Cosa sono le fatture per operazioni inesistenti?

Documenti che attestano operazioni mai avvenute o diverse da quelle reali, usati per ridurre fraudolentemente le imposte dovute.

Perché per questo reato non ci sono soglie?

Perché, secondo la Corte, l’uso di fatture false ha una particolare efficacia probatoria e insidiosità che giustifica la punibilità a prescindere dall’importo evaso.

La norma è stata confermata?

Sì: la questione è stata dichiarata non fondata e l’art. 2 del d.lgs. n. 74 del 2000 resta in vigore.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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