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Con l’ordinanza n. 55 del 2016 la Corte costituzionale dichiara manifestamente inammissibili le questioni sulla norma penale relativa all’accesso ai siti strategici per lo smaltimento dei rifiuti in Campania: l’ordinanza di rimessione descriveva in modo insufficiente la fattispecie concreta.
Di cosa si tratta
Per fronteggiare l’emergenza rifiuti in Campania, una norma del 2008 puniva chi impediva o rendeva «più difficoltoso» l’accesso ai siti di interesse strategico nazionale. Il giudice penale dubitava che l’espressione «rende più difficoltoso» fosse sufficientemente determinata.
La questione di legittimità costituzionale
Il GUP del Tribunale di Napoli ha sollevato la questione sull’art. 2, commi 4 e 5, del d.l. n. 90 del 2008, convertito dalla legge n. 123 del 2008, in riferimento agli artt. 24, 25 e 27 della Costituzione, lamentando l’indeterminatezza della condotta incriminata e la conseguente lesione del diritto di difesa.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato la manifesta inammissibilità delle questioni: l’ordinanza di rimessione descriveva in modo insufficiente la fattispecie, non chiarendo se la condotta contestata fosse consistita nell’aver impedito o solo nell’aver reso più difficoltoso l’accesso ai siti; tale carenza, non emendabile per il principio di autosufficienza dell’ordinanza, impediva ogni valutazione sulla rilevanza.
Il principio
L’ordinanza di rimessione deve descrivere in modo autosufficiente la fattispecie concreta: senza una chiara indicazione della condotta effettivamente contestata, la Corte non può valutare la rilevanza della questione, che diviene perciò manifestamente inammissibile.
Domande e risposte
Quale norma penale era in discussione?
L’art. 2, commi 4 e 5, del d.l. n. 90 del 2008, che puniva chi impediva o rendeva «più difficoltoso» l’accesso ai siti strategici per lo smaltimento dei rifiuti in Campania.
Perché la Corte non ha esaminato il merito sulla determinatezza?
Perché l’ordinanza di rimessione descriveva in modo insufficiente la fattispecie, non chiarendo quale condotta fosse concretamente contestata, e ciò impediva ogni valutazione sulla rilevanza della questione.
Cos’è il principio di autosufficienza dell’ordinanza di rimessione?
È la regola per cui l’ordinanza deve contenere in sé tutti gli elementi necessari al giudizio, senza che la Corte possa colmarne le lacune leggendo gli atti di causa.
Norme collegate
- Art. 25 della Costituzione — invocato sotto il profilo della determinatezza della fattispecie penale, ma non esaminato per l’inammissibilità.
- Art. 24 della Costituzione — invocato a tutela del diritto di difesa, asseritamente leso dall’indeterminatezza della norma penale.
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