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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha stabilito che non spettava alla Corte dei conti esercitare la giurisdizione sulla responsabilità amministrativo-contabile dei dipendenti della Presidenza della Repubblica, annullando le sentenze contabili che li avevano condannati.

Di cosa si tratta

Due dipendenti della Presidenza della Repubblica erano stati condannati dalla Corte dei conti a risarcire ingenti ammanchi nella gestione della tenuta presidenziale di Castelporziano. Il Presidente della Repubblica ha contestato che la Corte dei conti potesse giudicare quei dipendenti, sostenendo che la Presidenza, organo costituzionale, gode di autonomia e non può essere assimilata a una comune pubblica amministrazione.

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente della Repubblica ha sollevato conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato in riferimento a due sentenze della Corte dei conti (sezione giurisdizionale regionale per il Lazio n. 894 del 2012 e sezione II giurisdizionale centrale d’appello n. 1354 del 2016) e a una nota della Procura regionale, chiedendo che ne fosse dichiarata l’invasione della propria sfera di attribuzioni costituzionali e l’annullamento.

La decisione della Corte

La Corte ha accolto il conflitto: ha dichiarato che non spettava alla Corte dei conti esercitare la giurisdizione sulla responsabilità amministrativo-contabile nei confronti dei dipendenti della Presidenza della Repubblica, né alla Procura regionale dare istruzioni in vista dell’esecuzione; ha quindi annullato le due sentenze e la nota.

Il principio

La Presidenza della Repubblica, in quanto organo costituzionale dotato di autonomia, non è assimilabile a una comune pubblica amministrazione: la giurisdizione contabile della Corte dei conti non si estende ai suoi dipendenti.

Domande e risposte

Cosa ha deciso la Corte?

Che la Corte dei conti non aveva giurisdizione sui dipendenti della Presidenza della Repubblica e ha annullato le sentenze di condanna.

Perché?

Perché la Presidenza della Repubblica è un organo costituzionale autonomo, non assimilabile a una normale pubblica amministrazione soggetta al controllo contabile.

Chi aveva sollevato il conflitto?

Il Presidente della Repubblica, a tutela delle attribuzioni costituzionali della Presidenza.

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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