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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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Con questa ordinanza la Corte ha corretto un’omissione materiale nel dispositivo della propria sentenza n. 9 del 2019, precisando esattamente in quali parti due disposizioni della Regione Lombardia erano state dichiarate illegittime, per evitare equivoci sulla portata della pronuncia.

Di cosa si tratta

Quando una sentenza contiene un errore o un’omissione materiale (ad esempio un dispositivo non del tutto preciso), può essere corretta con un apposito provvedimento, senza modificare la decisione nella sostanza. La Regione Lombardia aveva chiesto questa correzione in relazione alla sentenza n. 9 del 2019.

La questione di legittimità costituzionale

Non si tratta di una nuova questione di legittimità costituzionale, ma di un giudizio per la correzione di un’omissione materiale: nel dispositivo della sentenza n. 9/2019 non era specificato che l’illegittimità dell’art. 2, comma 1, lett. b), e dell’art. 10, comma 1, lett. d), n. 9), della legge reg. Lombardia n. 36/2017 era limitata alle parti che introducevano, rispettivamente, il comma 1-quater nell’art. 13 della l.r. n. 1/2012 e il comma 6-ter nell’art. 4 della l.r. n. 5/2010. Istanza proposta dalla Regione Lombardia.

La decisione della Corte

La Corte ha disposto la correzione, sostituendo il dispositivo della sentenza n. 9 del 2019 con una formulazione che specifica esattamente le parti delle disposizioni regionali dichiarate illegittime.

Il principio

La correzione di omissioni materiali serve a rendere chiara e univoca la portata della declaratoria di illegittimità costituzionale, evitando fraintendimenti, senza incidere sul contenuto sostanziale della decisione già assunta.

Domande e risposte

La Corte ha cambiato la sua decisione?

No: ha solo corretto il dispositivo della sentenza n. 9/2019 per renderlo più preciso, senza modificare nel merito la pronuncia.

Chi ha chiesto la correzione?

La Regione Lombardia, che aveva proposto un’istanza di correzione di «errore materiale».

A cosa serve correggere un’omissione materiale?

A evitare equivoci sulla portata esatta della decisione: in questo caso, a chiarire che l’illegittimità riguardava solo specifiche parti delle norme regionali.

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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