Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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Con questa ordinanza la Corte corregge alcuni errori materiali sulle date contenuti nel dispositivo di una propria precedente sentenza (n. 137 del 2019). Non si tratta di una nuova decisione sul merito, ma di una semplice rettifica di refusi.

Di cosa si tratta

Nel dispositivo della sentenza n. 137 del 2019, riguardante l’impugnazione della legge della Regione Puglia n. 27 del 2018, gli estremi della legge regionale erano stati riportati in modo errato: comparivano la data «21 giugno 2014» in luogo di «19 giugno 2018» e il riferimento all’anno «2017» in luogo di «2018».

La questione di legittimità costituzionale

Non vi è una nuova questione di legittimità: l’ordinanza interviene solo per correggere errori materiali presenti nel testo di una decisione già resa.

La decisione della Corte

La Corte, visto l’art. 32 delle Norme integrative, ha disposto la correzione degli errori materiali: nel dispositivo della sentenza n. 137 del 2019 la data «21 giugno 2014» è sostituita con «19 giugno 2018» e i riferimenti all’anno «2017» con l’anno «2018».

Il principio

Gli errori materiali contenuti nei provvedimenti della Corte costituzionale (refusi su date, numeri o estremi normativi che non incidono sul contenuto della decisione) possono essere corretti con apposita ordinanza, ai sensi delle Norme integrative.

Domande e risposte

È una nuova sentenza?

No: è un’ordinanza di correzione di errori materiali della sentenza n. 137 del 2019.

Che cosa è stato corretto?

Le date e gli anni erroneamente indicati negli estremi della legge regionale pugliese nel dispositivo della sentenza n. 137 del 2019.

Cambia il contenuto della decisione?

No: la correzione riguarda solo refusi, senza modificare la sostanza della pronuncia.

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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