Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte corregge un errore materiale presente nella motivazione delle proprie ordinanze n. 202 e n. 203 del 2017, sostituendo l’erroneo riferimento alla «sentenza n. 170 del 2017» con quello corretto alla «sentenza n. 198 del 2017».

Di cosa si tratta

Si tratta di un’ordinanza di correzione di errore materiale: la Corte non riesamina alcuna questione, ma emenda una svista contenuta in due sue precedenti ordinanze, senza modificarne il contenuto sostanziale.

La questione di legittimità costituzionale

Non vi è una questione di legittimità costituzionale: il procedimento riguarda esclusivamente la correzione di errori materiali presenti nella motivazione delle ordinanze n. 202 e n. 203 del 2017, ai sensi dell’art. 32 delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.

La decisione della Corte

La Corte ha disposto che, nella motivazione delle ordinanze n. 202 e n. 203 del 2017, le parole «sentenza n. 170 del 2017» siano sostituite dalle parole «sentenza n. 198 del 2017».

Il principio

Gli errori materiali presenti nelle decisioni della Corte costituzionale possono essere corretti con apposita ordinanza, senza incidere sul contenuto sostanziale delle pronunce.

Domande e risposte

Che tipo di provvedimento è questo?

Un’ordinanza di correzione di errore materiale, non una decisione su una questione di costituzionalità.

Cosa è stato corretto?

Nella motivazione delle ordinanze n. 202 e n. 203 del 2017 il riferimento alla «sentenza n. 170 del 2017» è stato sostituito con «sentenza n. 198 del 2017».

La correzione cambia il contenuto delle ordinanze?

No, riguarda solo errori materiali e non altera il contenuto sostanziale delle decisioni.

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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