Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto nella sentenza n. 161 del 2005: nel dispositivo e nel Considerato in diritto, il riferimento all’«art. 46 della legge regionale 2 febbraio 2001» va sostituito con «art. 45, comma 1, lett. b), della legge regionale 2 febbraio 2001».

Di cosa si tratta

Con l’ordinanza n. 4/2006 la Corte costituzionale ha esercitato il potere di autocorrezione degli errori materiali. La sentenza n. 161/2005 conteneva un’errata indicazione dell’articolo di una legge regionale: era stato riportato «art. 46» dove avrebbe dovuto esserci «art. 45, comma 1, lett. b)». La correzione ha carattere meramente formale e non incide sul contenuto della decisione.

La questione di legittimità costituzionale

Procedimento per la correzione dell’errore materiale contenuto nella sentenza n. 161 del 7-21 aprile 2005, ai sensi delle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale.

La decisione della Corte

La Corte ha disposto che nel dispositivo e nel paragrafo 2 del Considerato in diritto della sentenza n. 161/2005 l’espressione «art. 46 della legge regionale 2 febbraio 2001» sia sostituita con «art. 45, comma 1, lett. b), della legge regionale 2 febbraio 2001».

Il principio

La Corte costituzionale può correggere d’ufficio i propri errori materiali contenuti nelle sentenze. La correzione ha effetto sulle sole inesattezze formali (errori di citazione, refusi) e non modifica la portata sostanziale della decisione.

Domande e risposte

Che cos’è un errore materiale in una sentenza?

Un errore materiale è una svista di trascrizione o indicazione: ad esempio, il numero sbagliato di un articolo o una parola errata che non riflette la volontà effettiva del giudice. Non è un errore di diritto.

La correzione dell’errore materiale cambia il dispositivo della sentenza?

No. La correzione si limita a far corrispondere il testo scritto all’effettiva volontà della Corte già espressa nella deliberazione. Il contenuto sostanziale della decisione rimane invariato.

Chiunque può chiedere la correzione di un errore materiale?

Le parti del giudizio e, nel caso della Corte costituzionale, la Corte stessa d’ufficio possono attivare la procedura di correzione degli errori materiali.

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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