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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sollevata dal Giudice di pace di Roma sulla modifica di competenza per il reato di guida in stato di ebbrezza, trasferita dal giudice di pace al tribunale dalla legge n. 214/2003. L’ordinanza di rimessione è totalmente carente della descrizione della fattispecie concreta e della motivazione sui parametri invocati.

Di cosa si tratta

Con il d.l. 151/2003 conv. nella legge 214/2003 la competenza per il reato di guida in stato di ebbrezza (art. 186, comma 2, codice della strada) è stata trasferita dal giudice di pace al tribunale. Il Giudice di pace di Roma aveva sollevato questione di legittimità di tale spostamento di competenza, ritenendo violati il giudice naturale precostituito (art. 25, comma 1, Cost.) e il principio di irretroattività della legge penale (art. 25, comma 2, Cost.).

La questione di legittimità costituzionale

Norma impugnata: art. 186, comma 2, d.lgs. 285/1992 (codice della strada) come modificato dal d.l. 151/2003 conv. l. 214/2003, nella parte in cui attribuisce la competenza al tribunale. Parametro: art. 25, commi 1 e 2, Cost. Giudice rimettente: Giudice di pace di Roma, ordinanza 13 gennaio 2005.

La decisione della Corte

La questione è manifestamente inammissibile. L’ordinanza è totalmente priva della descrizione della fattispecie concreta (mancano le modalità del reato, la data del fatto e la data di inizio dell’azione penale), non indica il problema interpretativo sulla portata retroattiva della riforma e non motiva sui parametri costituzionali invocati.

Il principio

Perché il giudice rimettente possa sollevare questione di legittimità costituzionale, deve descrivere con precisione la fattispecie concreta sottoposta al suo esame: solo così la Corte può verificare la rilevanza della questione e la concreta applicabilità della norma censurata nel giudizio principale.

Domande e risposte

Chi è competente oggi a giudicare la guida in stato di ebbrezza?

Dopo la legge 214/2003 la competenza è del tribunale, non più del giudice di pace, almeno per le ipotesi di maggiore gravità. La Corte non ha dichiarato illegittima tale scelta legislativa.

La modifica di competenza si applica anche ai reati commessi prima della legge?

La questione era controversa in giurisprudenza e il rimettente l’aveva sollevata, ma la Corte non l’ha esaminata nel merito a causa dei vizi dell’ordinanza di rimessione.

Il trasferimento di competenza dal giudice di pace al tribunale viola il giudice naturale?

La Corte non si è pronunciata nel merito. Il principio del giudice naturale precostituito per legge (art. 25, comma 1, Cost.) non esclude che il legislatore modifichi le regole di competenza con legge ordinaria.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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