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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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In un conflitto di attribuzione tra enti, la Corte stabilisce che spettava allo Stato — e per esso al Consiglio dei ministri — nominare il commissario ad acta per attuare il piano di rientro dai disavanzi sanitari della Regione Molise. La Regione, in regime di commissariamento, non poteva opporsi a quella nomina.

Di cosa si tratta

Le Regioni con gravi disavanzi sanitari sono sottoposte a un piano di rientro: quando non rispettano gli obiettivi, lo Stato può commissariarle nominando un commissario ad acta che agisce al posto degli organi regionali. La Regione Molise ha contestato la delibera del Consiglio dei ministri del 7 dicembre 2018 che nominava tale commissario, ritenendola lesiva delle proprie competenze.

La questione di legittimità costituzionale

Si trattava di un giudizio per conflitto di attribuzione tra enti, sollevato dalla Regione Molise contro la delibera del Consiglio dei ministri del 7 dicembre 2018 con cui era stato nominato il commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi del servizio sanitario regionale. La Regione lamentava la lesione delle proprie attribuzioni costituzionali in materia sanitaria.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato che spettava allo Stato e, per esso, al Consiglio dei ministri nominare il commissario ad acta con la delibera del 7 dicembre 2018. Il conflitto sollevato dalla Regione è stato quindi respinto nel merito: la nomina statale era legittima.

Il principio

Nelle Regioni sottoposte a piano di rientro dai disavanzi sanitari, il potere di nominare il commissario ad acta appartiene allo Stato, a tutela degli equilibri di bilancio e della garanzia uniforme del diritto alla salute; la Regione commissariata non può opporsi a tale esercizio del potere sostitutivo.

Domande e risposte

Che cos’è un conflitto di attribuzione tra enti?

È un giudizio davanti alla Corte costituzionale in cui Stato e Regione (o due enti) contestano a chi spetti un determinato potere. La Corte non annulla una legge, ma stabilisce a quale ente competeva l’atto.

Perché lo Stato può nominare un commissario nella sanità regionale?

Perché il piano di rientro dai disavanzi sanitari attiva il potere sostitutivo statale: quando la Regione non rispetta gli obiettivi, lo Stato interviene per garantire equilibrio finanziario e livelli essenziali di assistenza.

Che effetto ha questa pronuncia?

Conferma la legittimità della nomina del commissario ad acta in Molise, rigettando le contestazioni della Regione.

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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