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Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Domande frequenti
  7. Vedi anche
In sintesi
  • Autorizzata la spesa di 0,7 milioni di euro per il 2026 a favore dei Comitati degli italiani all'estero (Com.It.Es.) ex L. 286/2003.
  • Autorizzata la spesa di 1 milione di euro annuo per il 2026 a favore delle Camere di commercio italiane all'estero (CCIE).
  • Risorse destinate a sostenere le finalità istituzionali enunciate dal precedente comma 511.
  • I Com.It.Es. sono organi di rappresentanza delle comunità italiane nelle circoscrizioni consolari estere.
  • Le CCIE sono associazioni private riconosciute dal MAECI con funzioni di promozione del Sistema Italia all'estero.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Comma 512 Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) — Fondi Coperture Finanziarie

In vigore dal: In vigore dal 1° gennaio 2026.

Testo coordinato

. Per le finalità di cui al comma 511 è autorizzata la spesa di: a) 0,7 milioni di euro per l’anno 2026 a favore dei Comitati degli italiani all’estero di cui alla legge 23 ottobre 2003, n. ;286 b) 1 milione di euro annui per l’anno 2026 a favore delle camere di commercio italiane all’estero.

Commento

Inquadramento generale

Il comma 512 della Legge di Bilancio 2026 autorizza due specifiche linee di spesa per le finalità di promozione delle comunità italiane all'estero e del Sistema Italia, enunciate dal precedente comma 511. La lettera a) destina 0,7 milioni di euro per il 2026 ai Comitati degli italiani all'estero (Com.It.Es.) di cui alla legge 23 ottobre 2003, n. 286; la lettera b) destina 1 milione di euro annui per il 2026 alle Camere di commercio italiane all'estero (CCIE). Entrambe le platee di beneficiari rappresentano l'ossatura della rete di promozione dell'italianità oltre confine, sia sotto il profilo identitario-sociale (Com.It.Es.) sia sotto il profilo economico-commerciale (CCIE).

I Comitati degli italiani all'estero (Com.It.Es.)

I Com.It.Es. sono organismi rappresentativi delle comunità italiane residenti nelle circoscrizioni consolari estere, disciplinati dalla legge 286/2003. Eletti direttamente dagli iscritti AIRE residenti nella circoscrizione, hanno funzioni consultive e propositive nei confronti delle autorità consolari italiane, in materia di tutela degli interessi delle collettività italiane, di promozione della lingua e della cultura italiana, di iniziative sociali, assistenziali e formative. I Com.It.Es. operano in oltre 100 circoscrizioni consolari nel mondo, coinvolgendo centinaia di rappresentanti eletti.

Le Camere di commercio italiane all'estero (CCIE)

Le CCIE sono associazioni di diritto privato del Paese estero in cui hanno sede, costituite da imprenditori e operatori economici italiani e locali. Sono riconosciute con decreto del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, ai sensi della legge 1° luglio 1970, n. 518 e del successivo regolamento. La rete CCIE conta oltre 80 Camere in più di 60 Paesi, organizzate nel sistema associativo Assocamerestero. Svolgono funzioni di promozione delle relazioni economiche bilaterali, assistenza alle imprese italiane all'estero e a quelle estere interessate al mercato italiano, organizzazione di fiere e missioni, ricerche di mercato, formazione e networking.

Le finalità del comma 511 e il collegamento operativo

Pur in assenza del testo del comma 511 nella scheda, la struttura del comma 512 (autorizzazione di spesa “per le finalità di cui al comma 511”) indica che il legislatore ha enunciato nel comma precedente obiettivi specifici (tipicamente promozione dell'italianità all'estero, valorizzazione del Made in Italy, sostegno alle comunità italiane, internazionalizzazione delle PMI tramite la rete istituzionale). I due milioni e settecentomila euro complessivi sono ripartiti coerentemente con le rispettive missioni: il sociale-culturale per i Com.It.Es., l'economico-commerciale per le CCIE.

Rapporti con altri strumenti di internazionalizzazione

Le risorse per le CCIE si affiancano agli strumenti gestiti da ICE-Agenzia, SIMEST e SACE per il sostegno all'export delle imprese italiane. Mentre i contributi diretti alle imprese passano attraverso SIMEST (cfr. comma 504 LB 2026 sul Fondo 394/81) e ICE (fiere, missioni), il finanziamento alla rete CCIE sostiene l'infrastruttura associativa locale, che svolge un ruolo complementare di prima accoglienza e supporto sul territorio estero. La coerenza dei flussi e l'evitare duplicazioni sono presidiate dal coordinamento del MAECI.

Profili contabili per i beneficiari

I contributi ricevuti dai Com.It.Es. e dalle CCIE costituiscono contributi pubblici a soggetti privati o assimilati, soggetti agli obblighi di trasparenza e pubblicità previsti dall'art. 1, commi 125-129, della legge 4 agosto 2017, n. 124, per importi superiori a 10.000 euro annui. Le CCIE, in quanto associazioni di diritto privato estero, sono soggette alle norme contabili del Paese in cui hanno sede, con riflessi nei rispettivi bilanci e nelle rendicontazioni richieste dal MAECI. I contributi non sono soggetti ad IVA, in quanto privi di nesso sinallagmatico, e non concorrono al volume d'affari del soggetto percettore.

Prassi e linee guida

Agenzia delle Entrate · Normativa e prassi AE

Leggi il documento su www.agenziaentrate.gov.it

Ministero Economia · def.finanze.it

Leggi il documento su def.finanze.it

Domande frequenti

Chi sono i Com.It.Es.?

I Comitati degli italiani all'estero (Com.It.Es.) sono organi rappresentativi delle comunità italiane residenti nelle circoscrizioni consolari estere, disciplinati dalla legge 286/2003. Sono eletti direttamente dagli iscritti AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all'estero) della circoscrizione, hanno una durata in carica di cinque anni e svolgono funzioni consultive e propositive nei confronti dell'autorità consolare. Le competenze includono la tutela degli interessi delle collettività italiane, la promozione della lingua e della cultura italiana, le iniziative sociali, assistenziali e formative. In Italia, il loro coordinamento è assicurato dal Consiglio generale degli italiani all'estero (CGIE), organo consultivo del Governo e del Parlamento.

Cosa sono le Camere di commercio italiane all'estero (CCIE)?

Le CCIE sono associazioni di diritto privato del Paese estero in cui hanno sede, costituite da imprenditori italiani e locali interessati allo sviluppo delle relazioni economiche bilaterali. Sono riconosciute con decreto del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ai sensi della legge 518/1970. La rete è coordinata dall'associazione Assocamerestero e conta oltre 80 Camere in più di 60 Paesi. Svolgono attività di promozione del Made in Italy, assistenza alle imprese italiane all'estero (informazioni di mercato, ricerca di partner, organizzazione di fiere e missioni), formazione, networking, eventi culturali. Sono soggetti di natura privatistica, distinti dagli uffici ICE-Agenzia, che hanno invece natura pubblica e dipendono direttamente dal Governo italiano.

Come vengono erogati i contributi del comma 512?

I contributi sono erogati dal MAECI ai beneficiari (Com.It.Es. e CCIE) secondo procedure amministrative tipiche dei contributi a soggetti privati: deliberazione del Ministero, ripartizione tra i singoli beneficiari sulla base di criteri prefissati (numero di iscritti, dimensione della collettività, attività svolte, progetti approvati), trasferimento tramite bonifico bancario, obbligo di rendicontazione finale delle spese sostenute. Le CCIE, in particolare, sono storicamente finanziate sulla base di programmi annuali di attività presentati al MAECI e valutati secondo parametri di efficacia. La gestione dei flussi rientra nel capitolo di bilancio MAECI dedicato alle relazioni con la rete consolare e camerale all'estero.

Sono soggetti agli obblighi di trasparenza ex L. 124/2017?

Sì, i contributi erogati a Com.It.Es. e CCIE sono contributi pubblici a soggetti privati o assimilati e ricadono nell'ambito di applicazione dell'art. 1, commi 125-129, della legge 4 agosto 2017, n. 124. Per importi superiori a 10.000 euro annui, i beneficiari sono tenuti a pubblicare nella Nota integrativa al bilancio (o in caso di associazioni non tenute a redigerlo, sul proprio sito internet) l'elenco delle erogazioni pubbliche ricevute, indicando importi e amministrazione erogante. Per le CCIE all'estero, l'applicabilità della L. 124/2017 dipende dal regime giuridico di costituzione e dalle eventuali sedi secondarie italiane: in caso di dubbio, è opportuna l'iscrizione nel Registro nazionale aiuti (RNA) curata dall'amministrazione erogante.

Come si coordina questo finanziamento con SIMEST, SACE e ICE?

Le risorse del comma 512 a favore delle CCIE finanziano l'infrastruttura associativa privata sul territorio estero, mentre SIMEST eroga finanziamenti agevolati direttamente alle imprese italiane (cfr. comma 504 LB 2026), SACE fornisce garanzie e assicurazioni per l'export, e ICE-Agenzia svolge la promozione istituzionale (fiere, missioni, campagne). I quattro strumenti sono complementari: le CCIE offrono assistenza locale e networking, ICE organizza eventi promozionali strutturati, SIMEST finanzia progetti di investimento internazionale, SACE copre i rischi finanziari. Il coordinamento è assicurato dal MAECI e dal MIMIT e formalizzato negli accordi quadro e nelle convenzioni che disciplinano le attività di ciascun soggetto.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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