Indice
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  2. Vedi anche

La guida

CCNL Occhialeria (Anfao)

Part-time e lavoro a orario ridotto nel CCNL Occhialeria (Anfao)

Il contratto a tempo parziale consente di ridurre l’orario rispetto al tempo pieno mantenendo tutte le tutele del lavoro subordinato, riproporzionate alla durata della prestazione. Forma scritta, lavoro supplementare, trasformazione e diritto di precedenza ne sono i punti chiave, regolati dal D.Lgs. 81/2015 e dal CCNL di settore.

In sintesi

Il contratto part-time richiede forma scritta con indicazione di durata e collocazione dell’orario. Il CCNL ammette lavoro supplementare fino a 40 ore settimanali, con il consenso del lavoratore e una maggiorazione forfettaria del 24%, e clausole elastiche e flessibili con preavviso di 3 giorni e maggiorazione del 15%; il trattamento è riproporzionato; la trasformazione FT/PT è volontaria e opera il diritto di precedenza al tempo pieno (D.Lgs. 81/2015).

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Anfao (Confindustria Moda) · Femca-Cisl · Filctem-Cgil · Uiltec-Uil
Istituti trattati
Forme del part-time · Lavoro supplementare · Trasformazione e diritto di precedenza
Riferimenti
D.Lgs. 81/2015, artt. 4-12 (disciplina del part-time) · D.Lgs. 66/2003 (riposi) · CCNL per limiti, maggiorazioni e clausole
Fonte
testo del CCNL 9 novembre 2013 (art. 22)

Le forme del part-time

Il tempo parziale può articolarsi in tre forme, a seconda di come la riduzione dell’orario si distribuisce nel tempo. La distinzione rileva soprattutto per l’applicazione del lavoro supplementare e delle clausole elastiche.

Le tre forme di part-time
Forma Come si articola l’orario Esempio
Orizzontale Riduzione dell’orario giornaliero, su tutti i giorni lavorativi 4 ore al giorno, dal lunedì al venerdì
Verticale Orario pieno ma solo in alcuni giorni, settimane o mesi Tre giornate intere a settimana
Misto Combinazione di orizzontale e verticale Alcuni giorni pieni e altri a orario ridotto
Il contratto part-time deve essere stipulato per iscritto e indicare durata e collocazione dell’orario (D.Lgs. 81/2015). Nel CCNL Occhialeria (art. 22) il lavoro supplementare è pagato con la quota oraria maggiorata del 24% e le clausole elastiche e flessibili danno diritto a una maggiorazione del 15%.

Lavoro supplementare e clausole elastiche

Anche dove il part-time è meno diffuso, la sua gestione passa per due istituti che la legge disegna e il CCNL completa.

Lavoro supplementare

È la prestazione resa oltre l’orario part-time concordato, entro il limite del tempo pieno. Il D.Lgs. 81/2015 ne rimette la disciplina al CCNL: l’art. 22 del CCNL Occhialeria lo consente nel part-time orizzontale, verticale o misto, anche a termine, fino a 40 ore settimanali, con il consenso del lavoratore, pagando la quota oraria maggiorata forfettariamente del 24% (che comprende l’incidenza sugli istituti indiretti e differiti). È cosa diversa dallo straordinario, che presuppone il superamento del tempo pieno.

Clausole elastiche

Permettono di variare la collocazione dell’orario o di aumentarne la durata; richiedono patto scritto e, per legge, un preavviso di due giorni lavorativi salvo diverse intese (art. 6 D.Lgs. 81/2015). Il CCNL Occhialeria fissa un preavviso minimo di 3 giorni, una maggiorazione forfettaria del 15% e, per le clausole elastiche, un aumento massimo del 50% dell’orario contrattuale; nessuna maggiorazione è dovuta se la variazione è chiesta dal lavoratore. Il rifiuto di sottoscriverle non può giustificare il licenziamento.

Tutele per categorie protette

Studenti, lavoratori con patologie oncologiche, genitori di figli piccoli e titolari di permessi L. 104 godono di facoltà rafforzate di revoca o non adesione alle clausole elastiche e, in alcuni casi, di un diritto alla trasformazione del rapporto. Il CCNL aggiunge che il lavoratore, con richiesta scritta e una settimana di preavviso, ottiene la sospensione o la modifica delle clausole per gravi motivi di salute o di assistenza a coniuge e parenti di primo grado, per corsi di studio o formazione incompatibili e se stipula un altro part-time.

Trattamento e principio di non discriminazione

Il lavoratore part-time non può ricevere un trattamento meno favorevole rispetto al collega a tempo pieno comparabile: ha gli stessi diritti, riproporzionati alla minore durata della prestazione (art. 7, D.Lgs. 81/2015). Sono riproporzionati, tra l’altro, la retribuzione, le ferie, le mensilità aggiuntive e il TFR; restano invece pieni i diritti non frazionabili (ad esempio le tutele in materia di salute e sicurezza). Anche l’anzianità di servizio si calcola per intero, come per un rapporto a tempo pieno.

Trasformazione del rapporto e diritto di precedenza

Il passaggio da tempo pieno a part-time, e viceversa, è volontario: richiede l’accordo delle parti e la forma scritta. Il rifiuto del lavoratore di trasformare il rapporto non costituisce giustificato motivo di licenziamento.

La legge tutela inoltre alcune situazioni: chi è affetto da patologie oncologiche o gravi, i genitori di figli piccoli e chi assiste familiari con L. 104 hanno priorità o un vero e proprio diritto alla trasformazione in part-time. Specularmente, il lavoratore che ha trasformato il rapporto in part-time gode di un diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo pieno per mansioni equivalenti, secondo i criteri di legge. Il CCNL impegna le aziende ad accogliere le richieste di passaggio al part-time entro l’8% del personale a tempo indeterminato (più un ulteriore 2% per chi rientra dal congedo di maternità o paternità o deve curare un figlio fino a 10 anni); per i lavoratori con patologie oncologiche la trasformazione è un diritto e non rientra nel limite.

Casi pratici

Tizio — trasformazione da tempo pieno a part-time
Tizio chiede di passare al part-time. La trasformazione non è un atto unilaterale: richiede l’accordo delle parti e la forma scritta. Il suo rifiuto di trasformare il rapporto, o quello del datore, non può di per sé giustificare un licenziamento. Se in futuro vorrà tornare al tempo pieno, avrà un diritto di precedenza sulle assunzioni a tempo pieno per mansioni equivalenti.
Caia — ferie e tredicesima nel part-time
Caia è part-time orizzontale (lavora tutti i giorni, solo il mattino). Ferie, tredicesima e TFR le spettano riproporzionati alla durata effettiva della prestazione, secondo il principio di non discriminazione: non un trattamento diverso, ma proporzionato. La maturazione segue le regole del CCNL applicate alla quota di orario svolto.

Domande frequenti

Il contratto part-time deve essere scritto?
Sì. La forma scritta è richiesta e il contratto deve indicare la durata della prestazione e la collocazione dell’orario. La sua assenza può essere fatta valere dal lavoratore per ottenere l’accertamento del rapporto e, a certe condizioni, il riconoscimento di un orario pieno.
Che differenza c’è tra lavoro supplementare e straordinario?
Il lavoro supplementare è quello reso dal part-time oltre l’orario concordato ma entro il tempo pieno; lo straordinario presuppone invece il superamento dell’orario a tempo pieno. Hanno discipline e maggiorazioni diverse, fissate dal CCNL.
Ferie e tredicesima del part-time sono dimezzate?
Non dimezzate, ma riproporzionate alla durata della prestazione, in applicazione del principio di non discriminazione. L’anzianità di servizio, invece, si computa per intero.
Da part-time ho diritto a tornare a tempo pieno?
Hai un diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo pieno per mansioni equivalenti, secondo i criteri del D.Lgs. 81/2015 e del CCNL. La trasformazione vera e propria richiede comunque l’accordo tra le parti.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento 2026, ferie, permessi e ROL 2026, maternità congedi e tutele 2026 e tredicesima, PPVA e premi 2026.

Contenuto divulgativo aggiornato alle regole generali di legge (D.Lgs. 81/2015). Limiti del lavoro supplementare, maggiorazioni e condizioni delle clausole elastiche sono quelli dell’art. 22 del testo del CCNL Occhialeria del 9 novembre 2013.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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