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La guida
Dimissioni volontarie e preavviso nel CCNL Agenzie Immobiliari
Come si danno le dimissioni in regola, quanto preavviso serve e cosa succede se non lo si rispetta.
Le dimissioni vanno presentate con la procedura telematica obbligatoria e, salvo la giusta causa, rispettando il preavviso fissato dal CCNL in base a livello e anzianità (da 15 a 120 giorni di calendario, art. 171). Chi non rispetta il preavviso deve l'indennità sostitutiva, che il datore può trattenere. Le dimissioni si possono revocare entro 7 giorni; quelle della lavoratrice madre o del padre nei primi tre anni del figlio vanno convalidate.
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La procedura telematica obbligatoria
Dal 2016 le dimissioni e le risoluzioni consensuali devono essere presentate con una procedura telematica sul portale del Ministero del Lavoro. La comunicazione può essere fatta direttamente dal lavoratore (con SPID/credenziali) o tramite un soggetto abilitato (patronato, organizzazione sindacale, consulente del lavoro, ente bilaterale). Le dimissioni date solo a voce o con semplice lettera non producono effetto: la procedura telematica serve proprio a evitare le “dimissioni in bianco”.
Il preavviso di dimissioni
Salvo i casi di giusta causa, anche il lavoratore che si dimette deve rispettare un preavviso, per consentire al datore di organizzare la sostituzione. La durata è fissata dal CCNL (art. 171) e cresce con il livello di inquadramento e con l'anzianità di servizio.
| Livello | Fino a 5 anni | Oltre 5 e fino a 10 anni | Oltre 10 anni |
|---|---|---|---|
| Quadri e 1° livello | 60 | 90 | 120 |
| 2° e 3° livello | 30 | 45 | 60 |
| 4° e 5° livello | 20 | 30 | 45 |
| 6° livello | 15 | 20 | 20 |
Il preavviso decorre dal 1° o dal 16 di ciascun mese (art. 171). I termini valgono per chi recede, lavoratore o datore: la stessa tabella è usata per il licenziamento con preavviso. Durante il preavviso le ferie non possono essere concesse (art. 122).
Mancato preavviso e indennità sostitutiva
Se il lavoratore non lavora il periodo di preavviso, deve al datore l'indennità sostitutiva, pari alla retribuzione di fatto di quel periodo, comprensiva dei ratei di tredicesima e quattordicesima (art. 172); il datore può trattenerla dalle competenze finali. Il datore, su richiesta del dimissionario, può rinunciare al preavviso, liberando subito il lavoratore senza pretendere l'indennità (artt. 172 e 177); se invece è il datore a chiudere il rapporto prima della scadenza del preavviso, deve pagare l'indennità per il periodo mancante. Durante il preavviso lavorato continuano a maturare ferie, tredicesima e TFR.
Revoca delle dimissioni
Le dimissioni trasmesse telematicamente possono essere revocate entro 7 giorni dalla data di invio, sempre per via telematica. È una finestra di ripensamento prevista dalla legge. Trascorso il termine, la revoca richiede l'accordo del datore.
Dimissioni per giusta causa
Quando il lavoratore si dimette a causa di un fatto grave del datore (ad esempio mancato pagamento dello stipendio, demansionamento illegittimo, molestie), si parla di dimissioni per giusta causa: non è dovuto il preavviso e, ricorrendone i presupposti, spettano l'indennità di mancato preavviso a carico del datore e l'accesso alla NASpI, l'indennità di disoccupazione che di regola non spetta in caso di dimissioni ordinarie.
Dimissioni protette
Le dimissioni della lavoratrice madre o del lavoratore padre dalla gravidanza fino ai tre anni di vita del bambino (o dall'ingresso in famiglia, in caso di adozione o affidamento) devono essere convalidate presso l'Ispettorato Territoriale del Lavoro: una garanzia ulteriore sulla genuinità della scelta.
Casi pratici
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Domande frequenti
Come si presentano le dimissioni?
Le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto vanno comunicate con la procedura telematica obbligatoria sul portale del Ministero del Lavoro (modulo 'dimissioni online'), direttamente o tramite un soggetto abilitato (patronato, sindacato, consulente). Le dimissioni date solo a voce o con una semplice lettera non producono effetto.
Quanto preavviso devo dare?
Il preavviso di dimissioni è fissato dall'art. 171 del CCNL e cresce con il livello e con l'anzianità, in giorni di calendario: fino a 5 anni di servizio 60 giorni per Quadri e 1° livello, 30 per 2° e 3°, 20 per 4° e 5°, 15 per il 6°; oltre 5 e fino a 10 anni 90, 45, 30 e 20; oltre 10 anni 120, 60, 45 e 20. Il preavviso decorre dal 1° o dal 16 del mese.
Cosa succede se non rispetto il preavviso?
Se il lavoratore si dimette senza dare il preavviso, deve al datore un'indennità sostitutiva pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato. Il datore può trattenere tale somma dalle competenze finali. Il datore può anche rinunciare al preavviso, liberando il lavoratore.
Posso revocare le dimissioni?
Sì. Le dimissioni inviate con la procedura telematica possono essere revocate entro 7 giorni dalla data di trasmissione, sempre per via telematica. Trascorso tale termine la revoca non è più possibile, salvo accordo con il datore.
Cosa sono le dimissioni per giusta causa?
Sono le dimissioni dovute a un fatto grave imputabile al datore che non consente di proseguire il rapporto (ad esempio mancato pagamento della retribuzione, molestie). In questo caso il lavoratore non deve il preavviso e ha diritto, ricorrendone i presupposti, all'indennità di mancato preavviso e all'accesso alla NASpI.