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La Corte costituzionale ha dichiarato integralmente illegittima una legge della Regione Basilicata in materia di patto di stabilità interno. La legge regionale è stata annullata nella sua interezza su ricorso del Governo.
Di cosa si tratta
Il patto di stabilità interno è lo strumento con cui lo Stato coordina la finanza pubblica e impone agli enti territoriali vincoli di bilancio. Il Governo riteneva che la legge della Regione Basilicata interferisse con questa disciplina di competenza statale.
La questione di legittimità costituzionale
Era impugnata l’intera legge della Regione Basilicata 11 luglio 2014, n. 17 (Misure urgenti concernenti il patto di stabilità interno), promossa dal Presidente del Consiglio dei ministri con ricorso in via principale.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’intera legge della Regione Basilicata 11 luglio 2014, n. 17.
Il principio
La Regione non può dettare una propria disciplina del patto di stabilità interno, che attiene al coordinamento della finanza pubblica riservato allo Stato: l’intera legge regionale è perciò costituzionalmente illegittima.
Domande e risposte
Cosa comporta l’annullamento dell’intera legge?
Che l’intera legge regionale è rimossa dall’ordinamento: nessuna delle sue disposizioni produce più effetti.
Perché la Regione non poteva legiferare sul patto di stabilità?
Perché il patto di stabilità interno rientra nel coordinamento della finanza pubblica, ambito riservato allo Stato, che vincola gli enti territoriali.
Chi aveva impugnato la legge?
Il Presidente del Consiglio dei ministri, con ricorso in via principale davanti alla Corte costituzionale.
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