Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.
Metodo editoriale
Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
I contenuti più tecnici sono sottoposti a revisione di professionisti abilitati.
Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.
Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia
I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.
Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230 – Regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà
1. La Cassa delle ammende, ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico ai sensi dell' articolo 4 della legge 9 maggio 1932, n. 547 , provvede ad attuare le finalità di cui ai commi 2 e 3 con gli interventi diretti e indiretti previsti nel presente articolo.
2. I fondi patrimoniali della Cassa sono erogati, previa deliberi del consiglio di amministrazione, per finanziare prioritariamente progetti dell'amministrazione penitenziaria che utilizzano le disponibilità finanziarie dei fondi strutturali europei, nonché progetti che utilizzano finanziamenti previsti dalla normativa comunitaria, da quella nazionale e da quella regionale.
3. I fondi patrimoniali della Cassa sono altresì erogati, previa delibera del consiglio di amministrazione, per il finanziamento di programmi che attuano interventi di assistenza economica in favore delle famiglie di detenuti ed internati, nonché di programmi che tendono a favorire il reinserimento sociale di detenuti ed internati anche nella fase di esecuzione di misure alternative alla detenzione.
4. I programmi di cui al comma 3, previa indicazione della persona responsabile della loro attuazione, possono essere presentati da enti pubblici, da enti privati, fondazioni o altri organismi impegnati in attività di volontariato e di solidarietà sociale, dagli istituti penitenziari e dai centri di servizio sociale dell'amministrazione penitenziaria.
5. I programmi di cui al comma 3, esclusi quelli presentati dagli istituti penitenziari e dai centri di servizio sociale, sono accompagnati da una relazione illustrativa del soggetto richiedente, nonché da un parere dell'assessorato alla sicurezza sociale della provincia territorialmente competente per il luogo in cui il programma deve essere attuato.
6. I programmi di cui al comma 3 sono finanziati con riferimento a stati di avanzamento semestrali, previa valutazione favorevole, per ogni stato di avanzamento, dei soggetti competenti a rilasciare i pareri di cui al comma 4 e del consiglio di amministrazione della Cassa.
7. Le spese inerenti il finanziamento dei programmi di cui ai commi 2 e 3 ed ogni altra spesa di competenza della Cassa delle ammende, ivi comprese le somme detratte dai depositi cauzionali per spese di giustizia e di mantenimento in carcere dovute dal depositante all'erario, sono effettuate con mandati di pagamento emessi dal presidente della Cassa stessa e trasmessi alla Cassa depositi e prestiti che ne cura l'accreditamento ai responsabili dei programmi di cui al comma 4, ovvero agli aventi diritto.
8. Dell'avvenuto accreditamento delle somme di cui al comma 7 la Cassa depositi e prestiti dà comunicazione alla Cassa delle ammende. 5
Art. 1211 Codice della Navigazione – Rifiuto di obbedienza a nave da guerra di potenza amica
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Il comandante della nave, che non osserva le prescrizioni dell'articolo 201,è punito con l'arresto fino a sei mesi ovvero con l'ammenda fino a lire cinquemila. 59 ———— AGGIORNAMENTO Il D.Lgs. 30 dicembre 1999, n. 507, ha disposto (con l'art. 14, comma 13) che "Nell'articolo 1211 del codice della navigazione le parole "con l'arresto fino a sei mesi ovvero con l'ammenda fino a lire un milione" sono sostituite dalle seguenti: "con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire tre milioni a lire diciotto milioni"."
Art. 1231 Codice della Navigazione – Inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Chiunque non osserva una disposizione di legge o di regolamento ovvero un provvedimento legalmente dato dall'autorità competente in materia di sicurezza della navigazione è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto fino a tre mesi ovvero con l'ammenda fino a lire duemila.
Consolidato fiscale (artt. 117 e seguenti TUIR): opzione triennale che somma gli imponibili IRES di più società dello stesso gruppo, permettendo di compensare utili e perdite all’interno del perimetro.
Tassazione separata: ogni società paga l’IRES 24% sul proprio imponibile, senza possibilità di usare le perdite di una controllata per abbattere gli utili di un’altra.
Il consolidato può generare un risparmio IRES immediato quando nel gruppo coesistono società in utile e società in perdita.
L’opzione triennale è vincolante: va valutata attentamente perché non si può abbandonare liberamente prima della scadenza.
I dividendi infragruppo concorrono al reddito solo per il 5% (art. 89 TUIR) sia nel consolidato sia nella tassazione separata, ma il consolidato consente di evitare che l’utile passi prima dal dividendo.
Come funziona il consolidato fiscale nei gruppi di società
In un gruppo di società, ogni SRL o SpA paga di solito l’IRES sul proprio reddito imponibile, separatamente dalle altre. Se una controllata guadagna 200.000 euro e un’altra perde 80.000 euro, il fisco tassa i 200.000 euro della prima senza tenere conto delle perdite della seconda. Il risparmio fiscale potenziale di 80.000 euro di perdite rimane ‘intrappolato’ nella controllata in rosso.
Il consolidato fiscale (artt. 117 e seguenti del TUIR) è lo strumento che risolve questo problema. Le società che aderiscono all’opzione sommano i propri imponibili IRES in un’unica base consolidata. Gli utili di una vengono ridotti dalle perdite dell’altra, e l’IRES si paga solo sul saldo netto. È come se il gruppo fosse, ai fini IRES, un’unica grande entità.
La tassazione separata è il regime ordinario: nessuna formalità aggiuntiva, ma anche nessuna compensazione infragruppo. Ogni società fa la propria dichiarazione, paga il proprio IRES, e le perdite di ciascuna si riportano solo in avanti nella stessa società, non si trasferiscono alle sorelle o alla capogruppo.
Consolidato fiscale vs tassazione separata – confronto testa a testa
Aspetto
Tassazione separata
Consolidato fiscale (artt. 117 ss. TUIR)
Base imponibile IRES
Ogni società calcolata in modo autonomo
Somma algebrica degli imponibili delle società aderenti
Perdite di una controllata
Riportabili solo in avanti nella stessa società
Compensate subito con gli utili di altre società del gruppo
Formalità
Nessuna opzione: regime ordinario
Opzione triennale, comunicazione all'Agenzia delle Entrate
Aliquota IRES
24% per ciascuna società
24% sul reddito consolidato netto
Dividendi infragruppo
Concorrono al reddito per il 5% (art. 89 TUIR)
Eliminati: non circolano tra le aderenti in modo tassabile
Vincolo di uscita
Nessuno
Vincolante per il triennio; uscita anticipata ha conseguenze fiscali
Responsabilità dell'IRES
Ciascuna società per la propria quota
La consolidante è responsabile dell'IRES di gruppo
Esempio pratico
Alfa SRL (capogruppo) ha un reddito imponibile di 300.000 euro. La controllata Beta Srl è in perdita per 120.000 euro.
Tassazione separata: Alfa paga IRES su 300.000 × 24% = 72.000 euro. Beta riporta la perdita di 120.000 euro ai prossimi esercizi. Totale IRES versata: 72.000 euro.
Consolidato fiscale: Base consolidata = 300.000 − 120.000 = 180.000 euro. IRES = 180.000 × 24% = 43.200 euro. Risparmio immediato: 72.000 − 43.200 = 28.800 euro. Le perdite di Beta vengono ‘usate’ subito anziché restare bloccate in attesa di futuri utili.
Documenti necessari
Bilanci delle società del gruppo degli ultimi due esercizi
Statuti delle società partecipanti (per verifica requisiti di controllo)
Delibere assembleari di adesione al consolidato
Comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle Entrate nei termini
Dichiarazione IRES consolidata (modello SC con quadro GN/GC)
Accordi di consolidamento infragruppo (ripartizione dell’IRES tra consolidante e consolidate)
Caso 1: gruppo con controllata in perdita – consolidato vantaggioso
Scenario. Alfa SRL è la capogruppo con un utile di 400.000 euro. La controllata Beta Srl ha avuto un anno difficile e registra una perdita di 150.000 euro. Tizio è il socio di controllo di entrambe.
Come si applica. Con tassazione separata, Alfa paga IRES su 400.000 = 96.000 euro. Beta non paga nulla ma ‘congela’ la perdita per usi futuri. Con il consolidato fiscale, la base consolidata scende a 250.000 euro: IRES = 60.000 euro. Risparmio nell’esercizio: 36.000 euro. La perdita di Beta viene immediatamente valorizzata senza attendere che Beta stessa torni in utile, il che potrebbe richiedere anni.
In pratica
Il consolidato è particolarmente utile nei gruppi dove le perdite di una controllata rischiano di ‘scadere’ o di essere difficilmente assorbite in futuro.
Il risparmio di cassa immediato (meno IRES da versare negli acconti) migliora la liquidità della capogruppo.
Ricordare: l’opzione dura tre anni; se il quadro economico cambia bisogna comunque rispettare il vincolo.
Caso 2: gruppo con tutte le società in utile – tassazione separata preferibile
Scenario. Alfa SRL e Beta Srl sono entrambe profittevoli e non prevedono perdite nei prossimi anni. Tizio valuta se optare per il consolidato.
Come si applica. Se tutte le società del perimetro sono in utile, il consolidato non offre alcun vantaggio sulla compensazione delle perdite. L’IRES totale è identica (la somma degli imponibili non cambia). Però il consolidato aggiunge complessità: accordo di consolidamento, dichiarazione consolidata, responsabilità solidale della capogruppo per l’IRES di tutte le aderenti. In questo scenario la tassazione separata è più semplice e non costa di più.
In pratica
Prima di optare per il consolidato, fare una proiezione triennale: conviene solo se si prevede almeno una società in perdita nel periodo.
Il consolidato è uno strumento di pianificazione, non di risparmio automatico: il vantaggio dipende interamente dalla composizione del reddito di gruppo.
Se le società sono tutte in utile, è meglio aspettare un momento più opportuno per esercitare l’opzione.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
È un’opzione triennale (artt. 117 e seguenti del TUIR) che permette alle società di un gruppo di sommare i propri imponibili IRES in un’unica base, compensando utili e perdite infragruppo. Si paga l’IRES solo sul saldo netto.
Chi può aderire al consolidato fiscale?
Possono aderire le società di capitali residenti in Italia che appartengono allo stesso gruppo (requisiti di controllo ex art. 2359 c.c.). La consolidante deve detenere il controllo diretto o indiretto delle consolidate.
Quanto dura l'opzione e si può uscire prima?
L’opzione è triennale e in linea generale vincolante per tutta la sua durata. L’uscita anticipata può comportare il recupero dei vantaggi fruiti. È importante valutare bene prima di esercitarla.
I dividendi infragruppo si tassano nel consolidato?
Nel consolidato fiscale i dividendi tra le società aderenti vengono eliminati dalla base imponibile consolidata, evitando una tassazione anche minima. Con la tassazione separata, i dividendi concorrono al reddito per il 5% (art. 89 TUIR).
Il consolidato copre anche l'IRAP?
No: il consolidato fiscale riguarda solo l’IRES. L’IRAP resta un tributo regionale calcolato separatamente per ciascuna società.
Cosa succede se una controllata esce dal perimetro durante il triennio?
L’uscita di una società dal perimetro durante il triennio può far decadere i vantaggi fruiti e comportare il versamento dell’IRES ‘risparmiata’. È un’eventualità da gestire con attenzione nella pianificazione.
Detrazione del 19% sulle spese scolastiche, calcolata su un massimale di 1.000 euro per ciascun alunno o studente.
Rientrano le spese per mensa scolastica, servizi pre/post scuola, gite, assicurazione scolastica e trasporto.
Sono ammessi anche i contributi per corsi aggiuntivi (lingua, teatro) deliberati dagli organi d’istituto.
La detrazione spetta sia per il contribuente stesso sia per i familiari fiscalmente a carico.
Se hai più figli a scuola, compila un rigo separato per ogni alunno nel modello 730.
Non si cumula con la detrazione per erogazioni liberali alle scuole (codice 31): le due agevolazioni sono alternative.
Come funziona la detrazione sulle spese scolastiche
Se hai un figlio che frequenta la scuola dell’infanzia (il vecchio ‘asilo’), la scuola primaria o la scuola secondaria di primo e secondo grado, una parte delle spese che paghi ogni anno puoi recuperarla nella dichiarazione dei redditi. Si tratta della detrazione del 19 per cento prevista per le spese di istruzione diverse da quelle universitarie.
La detrazione si applica su un tetto massimo di 1.000 euro per ogni alunno. Ciò significa che, anche se hai speso di più, il risparmio fiscale massimo per ogni figlio è pari a 190 euro (il 19% di 1.000 euro). Se hai due figli a scuola, il massimale raddoppia e compili due righi distinti nel 730.
Una cosa importante: questa detrazione vale solo per le scuole che appartengono al sistema nazionale di istruzione, cioè scuole statali e scuole paritarie (riconosciute dallo Stato). Le rette di scuole private non paritarie non danno diritto alla detrazione. Per l’università, invece, esiste un’agevolazione separata con regole diverse.
Spese scolastiche detraibili: riepilogo
Tipo di spesa
Ammessa?
Mensa scolastica e assistenza al pasto
Si
Servizi pre-scuola e post-scuola
Si
Gite scolastiche e assicurazione della scuola
Si
Servizio di trasporto scolastico
Si
Corsi aggiuntivi deliberati dalla scuola (lingue, teatro)
Si
Massimale per alunno
1.000 euro
Esempio pratico
Tizio ha due figli: uno alle elementari e uno alle medie. Per il primo ha pagato 800 euro tra mensa, gite e contributi volontari; per il secondo 1.300 euro tra mensa e corsi aggiuntivi. Nel 730 Tizio indica due righi con codice 12: nel primo mette 800 euro, nel secondo 1.000 euro (il massimale, perche la spesa reale supera il limite). La detrazione totale e pari al 19% di 1.800 euro, cioe 342 euro di imposta in meno.
Documenti necessari
Ricevute di pagamento della mensa scolastica
Bollettini o ricevute per i contributi volontari alla scuola
Ricevute per gite scolastiche e assicurazione
Ricevute per il servizio di trasporto scolastico
Ricevute per corsi integrativi organizzati dalla scuola
Figlio unico alle scuole medie: spese sotto il massimale
Scenario. Caio ha un figlio di 12 anni che frequenta la scuola media statale. Nel 2025 ha pagato 350 euro di mensa, 80 euro per una gita scolastica e 200 euro di contributi per corsi di inglese pomeridiani organizzati dalla scuola. Totale: 630 euro.
Come si applica. Poiche la spesa di 630 euro e sotto il massimale di 1.000 euro, Caio indica l’intero importo nel rigo del 730 con codice 12. La detrazione del 19% si calcola su 630 euro e vale 119,70 euro. Non c’e franchigia da sottrarre: la detrazione parte dal primo euro di spesa.
In pratica
Spesa totale: 630 euro (sotto il tetto di 1.000 euro per alunno).
Detrazione: 19% x 630 euro = 119,70 euro di imposta risparmiata.
Codice da indicare nel 730: 12, nei righi da E8 a E10.
Due figli a scuola: spesa superiore al massimale per uno
Scenario. Sempronia ha due figlie: una all’infanzia e una alle superiori. Per la piu piccola ha pagato 900 euro di retta mensile all’asilo paritario; per la grande ha pagato 1.500 euro tra mensa, abbonamento al trasporto e contributi scolastici.
Come si applica. Per la figlia alle superiori, Sempronia puo indicare solo 1.000 euro (il massimale), non 1.500 euro. Per la figlia all’infanzia indica 900 euro (spesa intera, sotto il tetto). Compila due righi distinti con codice 12. La detrazione totale e il 19% di 1.900 euro, cioe 361 euro.
In pratica
Per la figlia alle superiori: massimale 1.000 euro, non 1.500 euro.
Per la figlia all’infanzia: 900 euro (importo intero, entro il tetto).
Due righi nel 730, uno per ogni figlia: la detrazione complessiva e 361 euro.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
La retta del nido puo rientrare tra le spese scolastiche?
No. Gli asili nido hanno una detrazione dedicata (codice 33) con massimale di 632 euro per figlio. Le spese scolastiche con codice 12 partono dalla scuola dell’infanzia (dai 3 anni).
Vale anche per le scuole private non statali?
Si, a patto che la scuola sia riconosciuta come ‘paritaria’ e appartenga al sistema nazionale di istruzione ai sensi della legge 62/2000. Una scuola privata priva di questo riconoscimento non da diritto alla detrazione.
Devo pagare con metodo tracciabile?
Si. Dal 2020 la detrazione del 19% richiede pagamento tracciabile (bonifico, carta, bancomat, MAV/PagoPA). Conserva la ricevuta o l’estratto conto come prova.
Posso detrarre le spese scolastiche del figlio fiscalmente non a carico?
No. La detrazione spetta solo per i familiari fiscalmente a carico. Se il figlio ha redditi propri superiori alla soglia, la spesa non e detraibile.
Questa detrazione si cumula con le erogazioni liberali alla scuola?
No. Se hai gia indicato un contributo con il codice 31 (erogazioni liberali agli istituti scolastici), quello stesso importo non puo essere indicato anche come spesa di istruzione con il codice 12: le due agevolazioni sono alternative.
Quanto vale il risparmio massimo per ogni figlio?
Il massimo detraibile e 1.000 euro per alunno, quindi il risparmio fiscale massimo e 190 euro a figlio (19% di 1.000 euro).
1. Ove dalle deliberazioni dell’ente, dai bilanci di previsione, dai rendiconti o da altra fonte l’organo regionale di controllo venga a conoscenza dell’eventuale condizione di dissesto, chiede chiarimenti all’ente e motivata relazione all’organo di revisione contabile assegnando un termine, non prorogabile, di trenta giorni.
2. Ove sia ritenuta sussistente l’ipotesi di dissesto l’organo regionale di controllo assegna al consiglio, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine, non superiore a venti giorni, per la deliberazione del dissesto.
3. Decorso infruttuosamente tale termine l’organo regionale di controllo nomina un commissario ad acta per la deliberazione dello stato di dissesto.
4. Del provvedimento sostitutivo è data comunicazione al prefetto che inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio dell’ente, ai sensi dell’articolo 141.
1. Sono abrogati, escluse le disposizioni di cui il presente decreto prevede l’ulteriore vigenza, la legge 13 luglio 1966, n. 615 , ed il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1970, n. 1391 .
Art. 1229 Codice della Navigazione – Inosservanza di ordini sul collocamento di segnali e abbattimento di ostacoli
R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione
Chiunque non osserva gli ordini previsti negli articoli 712 e 714 è punito con la sanzione amministrativa fino a duecentosei euro. 76 ———– AGGIORNAMENTO Il D.Lgs. 15 marzo 2006, n. 151, ha disposto (con l'art. 19, comma 13) che "Nell'articolo 1229 del codice della navigazione, le parole: «articoli 713 e 715» sono sostituite dalle seguenti: «articoli 712 e 714».".
Art. 58 D.Lgs. 79/2011 – Comitato permanente di promozione del turismo in Italia
Codice del turismo (D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79)
1. Al fine di promuovere un’azione coordinata dei diversi soggetti, che operano nel settore del turismo, con la politica e la programmazione nazionale, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro delegato, da adottarsi, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, è istituito il Comitato permanente di promozione del turismo in Italia, di seguito denominata Comitato. Con il medesimo decreto sono regolati il funzionamento e l’organizzazione del Comitato.
2. Il Comitato è presieduto, dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro delegato, che può all’uopo delegare un suo rappresentante. Il decreto di istituzione del Comitato assicura la rappresentanza di tutti i soggetti pubblici e privati operanti nel settore turistico.
3. Il Comitato promuove le azioni relative ai seguenti ambiti: a) identificazione omogenea delle strutture pubbliche dedicate a garantire i servizi del turista; b) accordi di programma con le regioni e sviluppo della strutturazione turistica sul territorio progetti di formazione nazionale al fine di promuovere lo sviluppo turistico; c) sostegno ed assistenza alle imprese che concorrono a riqualificare l’offerta turistica nazionale; d) promozione dell’immagine dell’Italia, nel settore turistico, all’interno confini nazionali, con particolare riguardo ai sistemi turistici di eccellenza, garantendo sul territorio pari opportunità di propaganda ed una comunicazione unitaria; e) organizzazione dei momenti e degli eventi di carattere nazionale, ad impulso turistico che coinvolgano territori, soggetti pubblici e privati; f) raccordo e cooperazione tra regioni, province e comuni e le istituzioni di governo; g) promozione a fini turistici del marchio Italia.
4. L’istituzione ed il funzionamento del Comitato non comportano oneri aggiuntivi per la finanza pubblica e la relativa partecipazione è a titolo gratuito. articolo precedente articolo successivo
Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.