Autore: Andrea Marton

  • Corte cost. n. 289/2011 – Sospensione del processo per infermità mentale dell’imputato

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    La Corte costituzionale ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale sollevata nel presente giudizio. La questione riguardava (norma indicata nell’ordinanza di rimessione). Il parametro costituzionale invocato è (parametri indicati nell’ordinanza di rimessione).

    Di cosa si tratta

    Ritenuto che, con ordinanza del 7 dicembre 2010, il Giudice delludienza preliminare del Tribunale di Lecce ha sollevato questioni di legittimit costituzionale: a) dellart. 72 del codice di procedura penale, per contrasto con gli artt. 3 e 111, secondo comma, della Costituzione, nella parte in cui non esclude lapplicabilit della disciplina ivi dettata nei casi in cui sia stato accertato che lo stato mentale dellimputato ne impedisce in modo permanente la cosciente partecipazione al procedimento;

    La questione di legittimità costituzionale

    La norma sottoposta al vaglio della Corte è: (norma indicata nell’ordinanza di rimessione). I parametri costituzionali invocati sono: (parametri indicati nell’ordinanza di rimessione).

    La decisione della Corte

    per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE 1) dichiara la manifesta infondatezza della questione di legittimit costituzionale dellart. 150 del codice penale, sollevata, in riferimento allart. 3 della Costituzione, dal Giudice delludienza preliminare del Tribunale di Lecce con lordinanza indicata in epigrafe; 2) dichiara la manifesta inammissibilit della questione di legittimit costituzionale dellart. 72 del codice di procedura penale, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 111, secondo comma, della Costituzione, dal Giudice delludienza preliminare del Tribunale di Lecce con lordinanza indicat

    Il principio

    La norma impugnata supera il vaglio di costituzionalità; la questione sollevata è stata ritenuta non fondata.

    Domande e risposte

    Cosa significa ‘manifesta inammissibilità’ o ‘manifesta infondatezza’?

    Sono formule con cui la Corte può definire la questione in camera di consiglio, senza pubblica udienza, quando la soluzione appare chiara: l’inammissibilità riguarda vizi procedurali o di rilevanza, l’infondatezza il merito.

    Chi ha sollevato la questione in questo caso?

    Il giudice rimettente indicato negli atti ha sollevato la questione nel corso di un giudizio principale di cui era investito.

    Quali sono gli effetti di questa ordinanza?

    L’ordinanza chiude il giudizio incidentale di costituzionalità. Gli atti vengono restituiti al giudice a quo che riprende il procedimento principale applicando la norma ritenuta valida (se infondata) o adottando altra soluzione (se inammissibile).

    Norme collegate

  • Corte cost. n. 288/2011 – Cartella di pagamento e comunicazione al sostituto d’imposta

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    La Corte costituzionale ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale sollevata nel presente giudizio. La questione riguardava (norma indicata nell’ordinanza di rimessione). Il parametro costituzionale invocato è (parametri indicati nell’ordinanza di rimessione).

    Di cosa si tratta

    Ritenuto che, con ordinanza n. 4362 del 2011, depositata il 23 febbraio 2011, la Corte di cassazione nel corso di un giudizio avente ad oggetto limpugnazione proposta dallamministrazione finanziaria avverso la sentenza con la quale il giudice tributario di secondo grado, in accoglimento dellappello proposto dal contribuente e motivando in base alla mancata comunicazione al sostituito dimposta dellesito del controllo, aveva annullato una cartella di pagamento emessa in sede di liquidazione delle

    La questione di legittimità costituzionale

    La norma sottoposta al vaglio della Corte è: (norma indicata nell’ordinanza di rimessione). I parametri costituzionali invocati sono: (parametri indicati nell’ordinanza di rimessione). Il giudice rimettente è Corte di cassazione.

    La decisione della Corte

    per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilit della questione di legittimit costituzionale del comma 3, primo periodo, dellart. 36-bis del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 (Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi), nel testo risultante dallart. 13 del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241 (Norme di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi e dellimposta sul valore aggiunto, nonch di modernizzazione del sistema di gestione delle dichiarazioni), e successive modificazioni, sollevata, in riferim

    Il principio

    La questione non soddisfa i requisiti di ammissibilità previsti per il giudizio incidentale di legittimità costituzionale.

    Domande e risposte

    Cosa significa ‘manifesta inammissibilità’ o ‘manifesta infondatezza’?

    Sono formule con cui la Corte può definire la questione in camera di consiglio, senza pubblica udienza, quando la soluzione appare chiara: l’inammissibilità riguarda vizi procedurali o di rilevanza, l’infondatezza il merito.

    Chi ha sollevato la questione in questo caso?

    Corte di cassazione ha sollevato la questione nel corso di un giudizio principale di cui era investito.

    Quali sono gli effetti di questa ordinanza?

    L’ordinanza chiude il giudizio incidentale di costituzionalità. Gli atti vengono restituiti al giudice a quo che riprende il procedimento principale applicando la norma ritenuta valida (se infondata) o adottando altra soluzione (se inammissibile).

    Norme collegate

  • Corte cost. n. 287/2011 – Peculato d’uso e caso fortuito (art. 314 c.p.)

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    La Corte costituzionale ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale sollevata nel presente giudizio. La questione riguardava (norma indicata nell’ordinanza di rimessione). Il parametro costituzionale invocato è (parametri indicati nell’ordinanza di rimessione).

    Di cosa si tratta

    Ritenuto che, con ordinanza emessa il 4 novembre 2010 (r.o. n. 35 del 2011), il Tribunale di Nola ha sollevato, in riferimento allart. 27, primo comma, della Costituzione, questione di legittimit costituzionale dellart. 314, secondo comma, del codice penale, nella parte in cui non estende la disciplina del peculato duso alle ipotesi in cui la mancata restituzione della cosa, oggetto di appropriazione, sia dovuta solo a caso fortuito o forza maggiore, sottoponendola cos al pi grave regime del pec

    La questione di legittimità costituzionale

    La norma sottoposta al vaglio della Corte è: (norma indicata nell’ordinanza di rimessione). I parametri costituzionali invocati sono: (parametri indicati nell’ordinanza di rimessione). Il giudice rimettente è Tribunale di Nola nel procedimento penale a carico di B. C..

    La decisione della Corte

    per questi motivi LA CORTE COSTITUZIONALE dichiara la manifesta inammissibilit della questione di legittimit costituzionale dellart. 314, secondo comma, del codice penale, in riferimento allart. 27, primo comma, della Costituzione, sollevata dal Tribunale di Nola, con lordinanza indicata in epigrafe. Cos deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 18 ottobre 2011. F.to: Alfonso QUARANTA, Presidente Giorgio LATTANZI, Redattore Gabriella MELATTI, Cancelliere Depositata in Cancelleria il 4 novembre 2011. CONSULTA ONLINE dal 1995 – Note legali Consulta OnLine

    Il principio

    La questione non soddisfa i requisiti di ammissibilità previsti per il giudizio incidentale di legittimità costituzionale.

    Domande e risposte

    Cosa significa ‘manifesta inammissibilità’ o ‘manifesta infondatezza’?

    Sono formule con cui la Corte può definire la questione in camera di consiglio, senza pubblica udienza, quando la soluzione appare chiara: l’inammissibilità riguarda vizi procedurali o di rilevanza, l’infondatezza il merito.

    Chi ha sollevato la questione in questo caso?

    Tribunale di Nola nel procedimento penale a carico di B. C. ha sollevato la questione nel corso di un giudizio principale di cui era investito.

    Quali sono gli effetti di questa ordinanza?

    L’ordinanza chiude il giudizio incidentale di costituzionalità. Gli atti vengono restituiti al giudice a quo che riprende il procedimento principale applicando la norma ritenuta valida (se infondata) o adottando altra soluzione (se inammissibile).

  • Corte cost. n. 286/2011 – Responsabilità erariale e Corte dei conti

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    La ordinanza n. 286 del 2011 della Corte Costituzionale si pronuncia sulla questione di legittimità costituzionale con esito di accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale). La decisione riguarda la disposizione oggetto del giudizio a quo in relazione a artt. 24, 97 della Costituzione.

    Di cosa si tratta

    La Corte Costituzionale, con ordinanza n. 286 del 2011, ha esaminato la questione di legittimità costituzionale sottoposta al suo giudizio. Il provvedimento rientra nell’ordinario esercizio del sindacato di costituzionalità accentrato spettante alla Consulta ai sensi dell’art. 134 della Costituzione.

    La questione di legittimità costituzionale

    La questione investe la disposizione oggetto del giudizio a quo, in riferimento a artt. 24, 97 della Costituzione. Il giudice rimettente ha sollevato il dubbio di costituzionalità nel corso di un giudizio principale, sospendendo il procedimento e trasmettendo gli atti alla Corte.

    La decisione della Corte

    La Corte Costituzionale ha pronunciato con accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale). La Corte ha pronunciato con accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale).

    Il principio

    la norma impugnata prevede che le Procure regionali della Corte dei conti possono esercitare l’azione per il risarcimento del danno all’immagine nei soli casi e modi previsti dall’articolo 7 della legge 27 marzo 2001, n

    Domande e risposte

    Cosa ha deciso la Corte Costituzionale con la ordinanza n. 286/2011?

    La Corte ha pronunciato con accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale) sulla questione di legittimità costituzionale che le è stata sottoposta, con effetti vincolanti per il giudice rimettente e, in caso di accoglimento, erga omnes.

    Chi ha sollevato la questione di legittimità costituzionale?

    La questione è stata sollevata dal giudice rimettente nell’ambito di un giudizio principale ai sensi dell’art. 23 della legge n. 87 del 1953.

    Quali effetti produce questa decisione?

    Le sentenze di accoglimento della Corte Costituzionale hanno efficacia erga omnes e comportano la cessazione dell’efficacia della norma dichiarata incostituzionale dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Le pronunce di rigetto o inammissibilità vincolano solo il giudice rimettente nel giudizio a quo.

  • Corte cost. n. 285/2011 – Ordinamento giudiziario

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    La ordinanza n. 285 del 2011 della Corte Costituzionale si pronuncia sulla questione di legittimità costituzionale, sollevata dal Procura della Corte dei conti presso la sezione giurisdizionale del Trentino-Alt, con esito di inammissibilità. La decisione riguarda la disposizione oggetto del giudizio a quo in relazione a artt. 108 della Costituzione.

    Di cosa si tratta

    La Corte Costituzionale, con ordinanza n. 285 del 2011, ha esaminato la questione di legittimità costituzionale sottoposta al suo giudizio. Il provvedimento rientra nell’ordinario esercizio del sindacato di costituzionalità accentrato spettante alla Consulta ai sensi dell’art. 134 della Costituzione.

    La questione di legittimità costituzionale

    La questione investe la disposizione oggetto del giudizio a quo, in riferimento a artt. 108 della Costituzione, con ordinanza di rimessione proveniente dal Procura della Corte dei conti presso la sezione giurisdizionale del Trentino-Alt. Il giudice rimettente ha sollevato il dubbio di costituzionalità nel corso di un giudizio principale, sospendendo il procedimento e trasmettendo gli atti alla Corte.

    La decisione della Corte

    La Corte Costituzionale ha pronunciato con inammissibilità. La Corte ha pronunciato con inammissibilità.

    Il principio

    La Ordinanza n. 285/2011 stabilisce gli effetti giuridici della pronuncia nei confronti delle parti e del giudice rimettente.

    Domande e risposte

    Cosa ha deciso la Corte Costituzionale con la ordinanza n. 285/2011?

    La Corte ha pronunciato con inammissibilità sulla questione di legittimità costituzionale che le è stata sottoposta, con effetti vincolanti per il giudice rimettente e, in caso di accoglimento, erga omnes.

    Chi ha sollevato la questione di legittimità costituzionale?

    Il Procura della Corte dei conti presso la sezione giurisdizionale del Trentino-Alt ha sollevato la questione nel corso di un giudizio principale, sospendendo il procedimento e rimettendo gli atti alla Corte.

    Quali effetti produce questa decisione?

    Le sentenze di accoglimento della Corte Costituzionale hanno efficacia erga omnes e comportano la cessazione dell’efficacia della norma dichiarata incostituzionale dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Le pronunce di rigetto o inammissibilità vincolano solo il giudice rimettente nel giudizio a quo.

  • Corte cost. n. 284/2011 – Contributo unificato e spese di giustizia

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    La ordinanza n. 284 del 2011 della Corte Costituzionale si pronuncia sulla questione di legittimità costituzionale con esito di inammissibilità. La decisione riguarda la disposizione oggetto del giudizio a quo in relazione a artt. 24 della Costituzione.

    Di cosa si tratta

    La Corte Costituzionale, con ordinanza n. 284 del 2011, ha esaminato la questione di legittimità costituzionale sottoposta al suo giudizio. Il provvedimento rientra nell’ordinario esercizio del sindacato di costituzionalità accentrato spettante alla Consulta ai sensi dell’art. 134 della Costituzione.

    La questione di legittimità costituzionale

    La questione investe la disposizione oggetto del giudizio a quo, in riferimento a artt. 24 della Costituzione. Il giudice rimettente ha sollevato il dubbio di costituzionalità nel corso di un giudizio principale, sospendendo il procedimento e trasmettendo gli atti alla Corte.

    La decisione della Corte

    La Corte Costituzionale ha pronunciato con inammissibilità. La Corte ha pronunciato con inammissibilità.

    Il principio

    la norma che impone il pagamento del «contributo unificato» nei giudizi di opposizione a sanzione amministrativa; che il Giudice di pace di Bari rileva che a tale onere non è soggetto il ricorso gerarchico al Prefetto, il quale, però, non è sovrapponibile al ricorso giurisdizionale, sia per la posizione non

    Domande e risposte

    Cosa ha deciso la Corte Costituzionale con la ordinanza n. 284/2011?

    La Corte ha pronunciato con inammissibilità sulla questione di legittimità costituzionale che le è stata sottoposta, con effetti vincolanti per il giudice rimettente e, in caso di accoglimento, erga omnes.

    Chi ha sollevato la questione di legittimità costituzionale?

    La questione è stata sollevata dal giudice rimettente nell’ambito di un giudizio principale ai sensi dell’art. 23 della legge n. 87 del 1953.

    Quali effetti produce questa decisione?

    Le sentenze di accoglimento della Corte Costituzionale hanno efficacia erga omnes e comportano la cessazione dell’efficacia della norma dichiarata incostituzionale dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Le pronunce di rigetto o inammissibilità vincolano solo il giudice rimettente nel giudizio a quo.

  • Corte cost. n. 283/2011 – Collocamento a riposo e finanza pubblica

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    La sentenza n. 283 del 2011 della Corte Costituzionale si pronuncia sulla questione di legittimità costituzionale con esito di accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale). La decisione riguarda la disposizione oggetto del giudizio a quo in relazione a i parametri costituzionali indicati nell’ordinanza di rimessione.

    Di cosa si tratta

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 283 del 2011, ha esaminato la questione di legittimità costituzionale sottoposta al suo giudizio. Il provvedimento rientra nell’ordinario esercizio del sindacato di costituzionalità accentrato spettante alla Consulta ai sensi dell’art. 134 della Costituzione.

    La questione di legittimità costituzionale

    La questione investe la disposizione oggetto del giudizio a quo, in riferimento a i parametri costituzionali indicati nell’ordinanza di rimessione. Il giudice rimettente ha sollevato il dubbio di costituzionalità nel corso di un giudizio principale, sospendendo il procedimento e trasmettendo gli atti alla Corte.

    La decisione della Corte

    La Corte Costituzionale ha pronunciato con accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale). La Corte ha pronunciato con accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale).

    Il principio

    la disposizione in questione – come modificato dall’art

    Domande e risposte

    Cosa ha deciso la Corte Costituzionale con la sentenza n. 283/2011?

    La Corte ha pronunciato con accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale) sulla questione di legittimità costituzionale che le è stata sottoposta, con effetti vincolanti per il giudice rimettente e, in caso di accoglimento, erga omnes.

    Chi ha sollevato la questione di legittimità costituzionale?

    La questione è stata sollevata dal giudice rimettente nell’ambito di un giudizio principale ai sensi dell’art. 23 della legge n. 87 del 1953.

    Quali effetti produce questa decisione?

    Le sentenze di accoglimento della Corte Costituzionale hanno efficacia erga omnes e comportano la cessazione dell’efficacia della norma dichiarata incostituzionale dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Le pronunce di rigetto o inammissibilità vincolano solo il giudice rimettente nel giudizio a quo.

  • Corte cost. n. 282/2011 – Insindacabilità parlamentare ex art. 68 Costituzione

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    La sentenza n. 282 del 2011 della Corte Costituzionale si pronuncia sulla questione di legittimità costituzionale con esito di inammissibilità. La decisione riguarda la disposizione oggetto del giudizio a quo in relazione a artt. 68 della Costituzione.

    Di cosa si tratta

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 282 del 2011, ha esaminato la questione di legittimità costituzionale sottoposta al suo giudizio. Il provvedimento rientra nell’ordinario esercizio del sindacato di costituzionalità accentrato spettante alla Consulta ai sensi dell’art. 134 della Costituzione.

    La questione di legittimità costituzionale

    La questione investe la disposizione oggetto del giudizio a quo, in riferimento a artt. 68 della Costituzione. Il giudice rimettente ha sollevato il dubbio di costituzionalità nel corso di un giudizio principale, sospendendo il procedimento e trasmettendo gli atti alla Corte.

    La decisione della Corte

    La Corte Costituzionale ha pronunciato con inammissibilità. La Corte ha pronunciato con inammissibilità.

    Il principio

    il principio di completezza ed autosufficienza

    Domande e risposte

    Cosa ha deciso la Corte Costituzionale con la sentenza n. 282/2011?

    La Corte ha pronunciato con inammissibilità sulla questione di legittimità costituzionale che le è stata sottoposta, con effetti vincolanti per il giudice rimettente e, in caso di accoglimento, erga omnes.

    Chi ha sollevato la questione di legittimità costituzionale?

    La questione è stata sollevata dal giudice rimettente nell’ambito di un giudizio principale ai sensi dell’art. 23 della legge n. 87 del 1953.

    Quali effetti produce questa decisione?

    Le sentenze di accoglimento della Corte Costituzionale hanno efficacia erga omnes e comportano la cessazione dell’efficacia della norma dichiarata incostituzionale dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Le pronunce di rigetto o inammissibilità vincolano solo il giudice rimettente nel giudizio a quo.

  • Corte cost. n. 281/2011 – Questione tributaria e perequazione fiscale

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    La sentenza n. 281 del 2011 della Corte Costituzionale si pronuncia sulla questione di legittimità costituzionale con esito di accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale). La decisione riguarda la disposizione oggetto del giudizio a quo in relazione a i parametri costituzionali indicati nell’ordinanza di rimessione.

    Di cosa si tratta

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 281 del 2011, ha esaminato la questione di legittimità costituzionale sottoposta al suo giudizio. Il provvedimento rientra nell’ordinario esercizio del sindacato di costituzionalità accentrato spettante alla Consulta ai sensi dell’art. 134 della Costituzione.

    La questione di legittimità costituzionale

    La questione investe la disposizione oggetto del giudizio a quo, in riferimento a i parametri costituzionali indicati nell’ordinanza di rimessione. Il giudice rimettente ha sollevato il dubbio di costituzionalità nel corso di un giudizio principale, sospendendo il procedimento e trasmettendo gli atti alla Corte.

    La decisione della Corte

    La Corte Costituzionale ha pronunciato con accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale). La Corte ha pronunciato con accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale).

    Il principio

    la disposizione denunciata, è esclusivamente quello tributario, senza che rilevino i diversi crediti eventualmente concorrenti al riparto ed aventi prelazione anteriore a quelli dell’esattore, considerato che l’art

    Domande e risposte

    Cosa ha deciso la Corte Costituzionale con la sentenza n. 281/2011?

    La Corte ha pronunciato con accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale) sulla questione di legittimità costituzionale che le è stata sottoposta, con effetti vincolanti per il giudice rimettente e, in caso di accoglimento, erga omnes.

    Chi ha sollevato la questione di legittimità costituzionale?

    La questione è stata sollevata dal giudice rimettente nell’ambito di un giudizio principale ai sensi dell’art. 23 della legge n. 87 del 1953.

    Quali effetti produce questa decisione?

    Le sentenze di accoglimento della Corte Costituzionale hanno efficacia erga omnes e comportano la cessazione dell’efficacia della norma dichiarata incostituzionale dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Le pronunce di rigetto o inammissibilità vincolano solo il giudice rimettente nel giudizio a quo.

  • Corte cost. n. 280/2011 – Tutela ambientale e competenza legislativa

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    La sentenza n. 280 del 2011 della Corte Costituzionale si pronuncia sulla questione di legittimità costituzionale con esito di accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale). La decisione riguarda la disposizione oggetto del giudizio a quo in relazione a i parametri costituzionali indicati nell’ordinanza di rimessione.

    Di cosa si tratta

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 280 del 2011, ha esaminato la questione di legittimità costituzionale sottoposta al suo giudizio. Il provvedimento rientra nell’ordinario esercizio del sindacato di costituzionalità accentrato spettante alla Consulta ai sensi dell’art. 134 della Costituzione.

    La questione di legittimità costituzionale

    La questione investe la disposizione oggetto del giudizio a quo, in riferimento a i parametri costituzionali indicati nell’ordinanza di rimessione. Il giudice rimettente ha sollevato il dubbio di costituzionalità nel corso di un giudizio principale, sospendendo il procedimento e trasmettendo gli atti alla Corte.

    La decisione della Corte

    La Corte Costituzionale ha pronunciato con accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale). La Corte ha pronunciato con accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale).

    Il principio

    la norma impositiva regionale) − afferma che esso: a) è diretto a compensare i costi sociali e ambientali che derivano, per il Comune, dalla localizzazione nel proprio territorio dell’attività di trattamento dei rifiuti, definita di pubblico interesse dall’art

    Domande e risposte

    Cosa ha deciso la Corte Costituzionale con la sentenza n. 280/2011?

    La Corte ha pronunciato con accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale) sulla questione di legittimità costituzionale che le è stata sottoposta, con effetti vincolanti per il giudice rimettente e, in caso di accoglimento, erga omnes.

    Chi ha sollevato la questione di legittimità costituzionale?

    La questione è stata sollevata dal giudice rimettente nell’ambito di un giudizio principale ai sensi dell’art. 23 della legge n. 87 del 1953.

    Quali effetti produce questa decisione?

    Le sentenze di accoglimento della Corte Costituzionale hanno efficacia erga omnes e comportano la cessazione dell’efficacia della norma dichiarata incostituzionale dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Le pronunce di rigetto o inammissibilità vincolano solo il giudice rimettente nel giudizio a quo.

  • Corte cost. n. 279/2011 – Conflitto di attribuzioni e decadenza al CSM

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    La ordinanza n. 279 del 2011 della Corte Costituzionale si pronuncia sulla questione di legittimità costituzionale con esito di accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale). La decisione riguarda la disposizione oggetto del giudizio a quo in relazione a i parametri costituzionali indicati nell’ordinanza di rimessione.

    Di cosa si tratta

    La Corte Costituzionale, con ordinanza n. 279 del 2011, ha esaminato la questione di legittimità costituzionale sottoposta al suo giudizio. Il provvedimento rientra nell’ordinario esercizio del sindacato di costituzionalità accentrato spettante alla Consulta ai sensi dell’art. 134 della Costituzione.

    La questione di legittimità costituzionale

    La questione investe la disposizione oggetto del giudizio a quo, in riferimento a i parametri costituzionali indicati nell’ordinanza di rimessione. Il giudice rimettente ha sollevato il dubbio di costituzionalità nel corso di un giudizio principale, sospendendo il procedimento e trasmettendo gli atti alla Corte.

    La decisione della Corte

    La Corte Costituzionale ha pronunciato con accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale). La Corte ha pronunciato con accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale).

    Il principio

    il principio dell’autoriconoscimento della regolare composizione dell’organo; che, dunque, a seguire la tesi del ricorrente, si perverrebbe alla conseguenza – davvero singolare – per la quale il componente dell’organismo di rilevanza costituzionale, sicuramente privo, a livello individuale, della fisionomia e d

    Domande e risposte

    Cosa ha deciso la Corte Costituzionale con la ordinanza n. 279/2011?

    La Corte ha pronunciato con accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale) sulla questione di legittimità costituzionale che le è stata sottoposta, con effetti vincolanti per il giudice rimettente e, in caso di accoglimento, erga omnes.

    Chi ha sollevato la questione di legittimità costituzionale?

    La questione è stata sollevata dal giudice rimettente nell’ambito di un giudizio principale ai sensi dell’art. 23 della legge n. 87 del 1953.

    Quali effetti produce questa decisione?

    Le sentenze di accoglimento della Corte Costituzionale hanno efficacia erga omnes e comportano la cessazione dell’efficacia della norma dichiarata incostituzionale dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Le pronunce di rigetto o inammissibilità vincolano solo il giudice rimettente nel giudizio a quo.

  • Corte cost. n. 278/2011 – Referendum consultivo per la creazione di nuova Regione

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    La sentenza n. 278 del 2011 della Corte Costituzionale si pronuncia sulla questione di legittimità costituzionale con esito di accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale). La decisione riguarda la disposizione oggetto del giudizio a quo in relazione a artt. 132, 133, 138 della Costituzione.

    Di cosa si tratta

    La Corte Costituzionale, con sentenza n. 278 del 2011, ha esaminato la questione di legittimità costituzionale sottoposta al suo giudizio. Il provvedimento rientra nell’ordinario esercizio del sindacato di costituzionalità accentrato spettante alla Consulta ai sensi dell’art. 134 della Costituzione.

    La questione di legittimità costituzionale

    La questione investe la disposizione oggetto del giudizio a quo, in riferimento a artt. 132, 133, 138 della Costituzione. Il giudice rimettente ha sollevato il dubbio di costituzionalità nel corso di un giudizio principale, sospendendo il procedimento e trasmettendo gli atti alla Corte.

    La decisione della Corte

    La Corte Costituzionale ha pronunciato con accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale). La Corte ha pronunciato con accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale).

    Il principio

    Il principio di autoidentificazione delle comunità locali e la creazione di nuove Regioni

    Domande e risposte

    Cosa ha deciso la Corte Costituzionale con la sentenza n. 278/2011?

    La Corte ha pronunciato con accoglimento (dichiarazione di illegittimità costituzionale) sulla questione di legittimità costituzionale che le è stata sottoposta, con effetti vincolanti per il giudice rimettente e, in caso di accoglimento, erga omnes.

    Chi ha sollevato la questione di legittimità costituzionale?

    La questione è stata sollevata dal giudice rimettente nell’ambito di un giudizio principale ai sensi dell’art. 23 della legge n. 87 del 1953.

    Quali effetti produce questa decisione?

    Le sentenze di accoglimento della Corte Costituzionale hanno efficacia erga omnes e comportano la cessazione dell’efficacia della norma dichiarata incostituzionale dal giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Le pronunce di rigetto o inammissibilità vincolano solo il giudice rimettente nel giudizio a quo.