Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • I contenuti più tecnici sono sottoposti a revisione di professionisti abilitati.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 5 D.Lgs. 151/2001 – Anticipazione TFR per congedo

    Art. 5 D.Lgs. 151/2001 – Anticipazione TFR per congedo

    D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 – T.U. tutela e sostegno della maternità e paternità

    1. La lavoratrice, durante il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro, ha diritto ad ottenere, ai sensi dell’articolo 2120, quinto comma, del codice civile, l’anticipazione del trattamento di fine rapporto, sempre che non l’abbia richiesta in precedenza.

  • Art. 412 Codice della Navigazione – Responsabilità del vettore pel bagaglio

    Art. 412 Codice della Navigazione – Responsabilità del vettore pel bagaglio

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Il vettore è responsabile, entro il limite massimo di lire dodicimila per chilogramma o della maggiore cifra risultante dalla dichiarazione di valore, della perdita e delle avarie del bagaglio, che gli è stato consegnato chiuso, se non prova che la perdita o le avarie sono derivate da causa a lui non imputabile. La perdita o le avarie devono essere fatte constatare, a pena di decadenza, al momento della riconsegna, se trattasi di perdita o di avarie apparenti, ovvero entro tre giorni, se trattasi di perdita o di avarie non apparenti. Per i bagagli e gli oggetti non consegnati al vettore, questi non è responsabile della perdita o delle avarie, se non quando il passeggero provi che le stesse sono state determinate da causa imputabile al vettore .

  • Art. 57 D.Lgs. 151/2001 – Lavoro a termine nelle pubbliche amministrazioni

    Art. 57 D.Lgs. 151/2001 – Lavoro a termine nelle pubbliche amministrazioni

    D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 – T.U. tutela e sostegno della maternità e paternità

    1. Le disposizioni della presente sezione si applicano anche ai rapporti di lavoro a tempo determinato stipulati con le pubbliche amministrazioni, con esclusione delle ipotesi di mero rinnovamento, quando la lavoratrice o il lavoratore sia stato assunto per un periodo minimo di tre mesi per coprire un posto vacante.

  • Art. 365 Codice della Navigazione – Rimpatrio dell’arruolato ammalato o ferito

    Art. 365 Codice della Navigazione – Rimpatrio dell’arruolato ammalato o ferito

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Se l'arruolato è sbarcato per malattia o lesioni, nei casi in cui non è diversamente disposto da leggi speciali, il comandante deve depositare presso l'autorità marittima o consolare l'indennità spettante all'arruolato ai sensi del secondo comma dell'articolo precedente, nonché la somma necessaria per la cura e il rimpatrio. All'estero, dove non sia autorità consolare, il comandante deve provvedere al ricovero dell'arruolato in luogo di cura, depositando presso l'ente o la persona incaricata della cura le somme indicate nel comma precedente. Se il rimpatrio deve avvenire prima che l'arruolato sia completamente guarito, vi si provvede seguendo le prescrizioni del medico che ha avuto in cura l'arruolato medesimo; quando il viaggio deve compiersi per mare, esso è effettuato, qualora le prescrizioni mediche lo esigano, su nave provvista del servizio sanitario.

  • Art. 71 D.Lgs. 151/2001 – Domanda per l’indennità alle professioniste

    Art. 71 D.Lgs. 151/2001 – Domanda per l’indennità alle professioniste

    D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 – T.U. tutela e sostegno della maternità e paternità

    1. L’indennità di maternità di cui all’articolo 70 è corrisposta a domanda dell’interessata, presentata all’ente di previdenza competente entro il termine di centottanta giorni dal parto.

    2. La domanda deve essere corredata dalla documentazione attestante lo stato di gravidanza e la data presunta del parto.

  • Pignoramento stipendio per assegno di mantenimento

    Guida pratica · Lavoro · Diritti sindacali, trattenute e tutele

    In sintesi

    Per i crediti alimentari e gli assegni di mantenimento il pignoramento dello stipendio non incontra il limite ordinario del 20%: il giudice autorizza la quota da pignorare in base alle circostanze concrete, potendo superare il quinto e arrivare fino all’intero stipendio nei casi previsti. Il datore è terzo pignorato e deve versare le somme direttamente al creditore.

    Riferimento normativo

    Art. 545 Codice di Procedura Civile

    Quanto ti possono pignorare dello stipendio o della pensione?

    Calcola la quota pignorabile e la parte protetta secondo i limiti di legge.

    Apri il calcolatore del pignoramento →

    Tabella riepilogativa

    Quote pignorabili dello stipendio (art. 545 c.p.c.)
    Tipo di credito Limite pignorabile
    Crediti ordinari (es. banche) Max 1/5 (20%) dello stipendio netto
    Crediti tributari (Agenzia Entrate-Riscossione) Da 1/10 a 1/5 secondo importo netto
    Crediti alimentari e mantenimento Quota fissata dal giudice; può superare il quinto
    Concorso più pignoramenti Limite complessivo stabilito dal giudice in base alle priorità
    Stipendio non ancora accreditato Pignorabile alle stesse condizioni

    La regola speciale per i crediti alimentari

    L’art. 545 c.p.c. prevede che per i crediti aventi natura alimentare – tra cui gli assegni di mantenimento per il coniuge e i figli – il limite ordinario del quinto non si applica automaticamente. Il giudice dell’esecuzione determina la quota pignorabile tenendo conto delle esigenze del debitore e del creditore, e può autorizzare trattenute superiori al 20% fino, in casi estremi, all’intero importo disponibile.

    Il datore come terzo pignorato

    Notificato il pignoramento, il datore di lavoro diventa terzo pignorato: deve dichiarare al giudice il credito del lavoratore e, con l’ordinanza di assegnazione, versare la quota mensile direttamente al creditore. Il mancato versamento espone il datore a responsabilità. Il lavoratore riceve in busta paga la sola quota residua.

    Concorso con altri pignoramenti

    Se sullo stesso stipendio insistono più pignoramenti (es. banca + mantenimento), il giudice fissa le quote con un criterio di priorità: i crediti alimentari sono preferiti rispetto ai crediti ordinari. La somma totale delle trattenute non può comunque ridurre lo stipendio a meno del minimo vitale, parametro valutato caso per caso.

    Casi pratici

    Tizio – assegno di mantenimento insoluto, pignoramento del 30%

    Tizio non versa l’assegno di mantenimento stabilito dal tribunale. La ex-moglie ottiene l’esecuzione forzata: il giudice autorizza il pignoramento del 30% del suo stipendio netto (1.600 €), con trattenuta di 480 € mensili versata direttamente all’avente diritto.

    Caia – concorso pignoramento banca e mantenimento figli

    Caia ha già un pignoramento bancario al 20% (quinto ordinario) e viene raggiunta da un secondo pignoramento per mantenimento dei figli. Il giudice rivede le quote: il credito alimentare è prioritario e può portare la trattenuta complessiva oltre il 20% ordinario.

    Sempronio – opporsi al pignoramento eccessivo

    Sempronio ritiene che la quota fissata non lasci quanto necessario alla propria sussistenza. Può proporre opposizione all’esecuzione o chiedere al giudice la riduzione della trattenuta, documentando le proprie spese essenziali (affitto, utenze, cure mediche).

    Domande frequenti

    Quanto possono pignorare dello stipendio per il mantenimento?

    Non c’è un limite fisso: per i crediti alimentari e di mantenimento il giudice determina la quota in base alle circostanze, potendo superare il 20% ordinario previsto per i crediti comuni.

    Il datore di lavoro deve rispettare l'ordine di pignoramento?

    Sì. Notificato il pignoramento e depositata l’ordinanza di assegnazione, il datore deve trattenere e versare la quota al creditore ogni mese, pena responsabilità per il mancato adempimento.

    Possono pignorare l'intero stipendio per il mantenimento?

    In teoria il giudice può autorizzare una quota molto elevata, ma in pratica tiene conto delle esigenze minime di sopravvivenza del debitore, evitando di privarlo di ogni reddito.

    Cosa succede se cambio lavoro durante il pignoramento?

    Il pignoramento è legato al credito, non al datore specifico. Il creditore dovrà notificare il pignoramento al nuovo datore di lavoro per riprendere le trattenute.

    Il pignoramento per mantenimento si applica anche alla pensione?

    Sì, con le stesse regole speciali. La quota pignorabile sulla pensione per crediti alimentari è determinata dal giudice, nel rispetto del minimo vitale parametrato all’assegno sociale aumentato della metà.

    Questa guida ha finalità divulgativa ed è aggiornata alla normativa vigente nel 2026. Gli importi, le durate e le condizioni possono variare in base al CCNL applicato e alla situazione individuale: per il proprio caso è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria, al patronato o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 180 Codice Civile: Amministrazione dei beni della comunione

    Art. 180 Codice Civile: Amministrazione dei beni della comunione

    Art. 180 c.c. Amministrazione dei beni della comunione

    In vigore

    L’amministrazione dei beni della comunione e la rappresentanza in giudizio per gli atti ad essa relativi spettano disgiuntamente ad entrambi i coniugi. Il compimento degli atti eccedenti l’ordinaria amministrazione, nonché la stipula dei contratti con i quali si concedono o si acquistano diritti personali di godimento e la rappresentanza in giudizio per le relative azioni spettano congiuntamente ad entrambi i coniugi.

  • Art. 1 L. 40/2004 – Finalità

    Art. 1 L. 40/2004 – Finalità

    Legge 19 febbraio 2004, n. 40 – Norme in materia di procreazione medicalmente assistita

    1. Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana è consentito il ricorso alla procreazione medicalmente assistita, alle condizioni e secondo le modalità previste dalla presente legge, che assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito.

    2. Il ricorso alla procreazione medicalmente assistita è consentito qualora non vi siano altri metodi terapeutici efficaci per rimuovere le cause di sterilità o infertilità.

  • Art. 11 Reg. (UE) 2024/1689 – Documentazione tecnica

    Art. 11 Reg. (UE) 2024/1689 – Documentazione tecnica

    Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale (regolamento sull’intelligenza artificiale)

    1. La documentazione tecnica di un sistema di IA ad alto rischio è redatta prima dell'immissione sul mercato o della messa in servizio di tale sistema ed è tenuta aggiornata. La documentazione tecnica è redatta in modo da dimostrare che il sistema di IA ad alto rischio è conforme ai requisiti di cui alla presente sezione e da fornire alle autorità nazionali competenti e agli organismi notificati, in forma chiara e comprensibile, le informazioni necessarie per valutare la conformità del sistema di IA a tali requisiti. Essa contiene almeno gli elementi di cui all'allegato IV. Le PMI, comprese le start-up, possono fornire in modo semplificato gli elementi della documentazione tecnica specificati nell'allegato IV. A tal fine la Commissione definisce un modulo di documentazione tecnica semplificata che risponda alle esigenze delle piccole imprese e delle microimprese. Qualora una PMI, compresa una start-up, decida di fornire in modo semplificato le informazioni richieste nell'allegato IV, utilizza il modulo di cui al presente paragrafo. Gli organismi notificati accettano il modulo ai fini della valutazione della conformità.

    2. Se è immesso sul mercato o messo in servizio un sistema di IA ad alto rischio connesso a un prodotto contemplato dalla normativa di armonizzazione dell'Unione elencata nell'allegato I, sezione A, si redige un'unica documentazione tecnica contenente tutte le informazioni di cui al paragrafo 1 e le informazioni necessarie a norma di tali atti giuridici.

    3. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 97 al fine di modificare l'allegato IV ove necessario per garantire che, alla luce del progresso tecnico, la documentazione tecnica fornisca tutte le informazioni necessarie per valutare la conformità del sistema ai requisiti di cui alla presente sezione.

  • Art. 74 DPR 495/1992

    Art. 74 DPR 495/1992

    Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

  • Art. 19 Reg. (UE) 2024/1689 – Log generati automaticamente

    Art. 19 Reg. (UE) 2024/1689 – Log generati automaticamente

    Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale (regolamento sull’intelligenza artificiale)

    1. I fornitori di sistemi di IA ad alto rischio conservano i log di cui all'articolo 12, paragrafo 1, generati automaticamente dai loro sistemi di IA ad alto rischio, nella misura in cui tali log sono sotto il loro controllo. Fatto salvo il diritto dell'Unione o nazionale applicabile, i log sono conservati per un periodo adeguato alla finalità prevista del sistema di IA ad alto rischio, della durata di almeno sei mesi, salvo diversamente disposto dal diritto dell'Unione o nazionale applicabile, in particolare dal diritto dell'Unione in materia di protezione dei dati personali.

    2. I fornitori che sono istituti finanziari soggetti a requisiti in materia di governance, a dispositivi o a processi interni stabiliti a norma del diritto dell'Unione in materia di servizi finanziari, conservano i log generati automaticamente dai loro sistemi di IA ad alto rischio nell'ambito della documentazione conservata a norma del pertinente diritto in materia di servizi finanziari.

  • Art. 85 D.Lgs. 151/2001 – Disposizioni in vigore

    Art. 85 D.Lgs. 151/2001 – Disposizioni in vigore

    D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 – T.U. tutela e sostegno della maternità e paternità

    1. Le disposizioni contenute nel presente testo unico sostituiscono, in quanto più favorevoli, quelle dei contratti collettivi e dei regolamenti aziendali in materia di tutela della maternità e della paternità.

    2. Restano ferme le disposizioni di contratti collettivi e aziendali che prevedano condizioni di miglior favore rispetto alle disposizioni del presente testo unico.