Testo dell'articoloVigente
Art. 33 DPR 495/1992 – Delineatori speciali
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. I delineatori speciali sono dei seguenti tipi: a) PALETTO DI DELIMITAZIONE (fig. II.394). Esso deve essere usato in serie per evidenziare i bordi longitudinali e di approccio delle zone di lavoro. Deve essere installato sempre ortogonalmente all'asse della strada cui è rivolto. L'intervallo tra i paletti non deve essere superiore a 15 m. Il paletto è colorato sulla faccia con bande alternate bianche e rosse. Quelle rosse hanno una larghezza pari a 1,2 volte quelle bianche. Le dimensioni minime sono di 20 x 80 cm ed il sostegno deve assicurare un'altezza del bordo inferiore di almeno 30 cm da terra; b) DELINEATORE MODULARE DI CURVA PROVVISORIA (fig. II.395). Esso deve essere usato in più elementi per evidenziare il lato esterno delle deviazioni con curve provvisorie di raggio inferiore o uguale a 200 m e deve essere installato sempre ortogonalmente all'asse della strada. L'intervallo tra i delineatori temporanei deve essere contenuto nei seguenti valori: Raggio della curva Spaziamento longitudinale (in metri) (in metri) – – fino a 30 5 da 30 a 50 10 da 50 a 100 15 da 100 a 200 20 Il delineatore presenta sulla faccia un disegno a punta di freccia bianca su fondo rosso. La dimensione "normale" è 60 x 60 cm, quella "grande" è di 90 x 90 centimetri.
In sintesi
Indice dei contenuti
Funzione e contesto normativo dei delineatori speciali
L'articolo 33 del DPR 495/1992 disciplina due specifici dispositivi di segnalamento temporaneo destinati alle zone di cantiere e di lavoro sulla sede stradale: il paletto di delimitazione e il delineatore modulare di curva provvisoria. Si tratta di segnali complementari alla segnaletica verticale ordinaria, con funzione di guida visiva ravvicinata per i conducenti che si trovano a percorrere tratti di carreggiata modificati rispetto alla configurazione normale. La loro corretta installazione non è facoltativa ma costituisce un obbligo per chi gestisce il cantiere, al fine di garantire la sicurezza stradale nell'area di lavoro.
Il paletto di delimitazione: caratteristiche tecniche e modalità di impiego
Il paletto di delimitazione (fig. II.394 del regolamento) è il dispositivo più comune nelle zone di cantiere. La sua funzione è evidenziare i bordi longitudinali e di approccio delle aree di lavoro, ovvero tracciare visivamente il confine tra la corsia percorribile dai veicoli e quella interdetta per la presenza del cantiere. Le caratteristiche tecniche stabilite dall'articolo sono precise:
L'intervallo massimo di 15 m non è arbitrario: a velocità elevate, una distanza maggiore tra i paletti ridurrebbe la capacità del conducente di mantenere la traiettoria corretta, soprattutto di notte o in condizioni di scarsa visibilità. Il paletto, essendo un dispositivo fisso (non mobile come i coni), offre anche una funzione di contenimento fisico lieve, rendendo visivamente più evidente la barriera tra corsia aperta e area di cantiere.
Il delineatore modulare di curva provvisoria: quando e come si usa
Il delineatore modulare di curva provvisoria (fig. II.395) assolve una funzione diversa: non delimita il bordo di una corsia rettilinea, bensì guida i conducenti lungo una deviazione con curvatura improvvisa, segnalando il lato esterno della curva provvisoria. Il suo impiego è obbligatorio quando il raggio della curva provvisoria è inferiore o uguale a 200 m - soglia oltre la quale la geometria della curva è sufficientemente graduale da essere percepita senza ausilio specifico.
Il regolamento fissa lo spaziamento longitudinale tra i delineatori in funzione del raggio della curva:
La logica è chiara: quanto più stretta è la curva, tanto più ravvicinati devono essere i delineatori, per garantire una guida visiva continua e prevenire l'uscita di traiettoria. Anche in questo caso l'installazione deve essere ortogonale all'asse della strada. La faccia del dispositivo presenta una freccia bianca su fondo rosso, che indica inequivocabilmente la direzione da seguire. Le dimensioni sono di 60 × 60 cm nella versione «normale» e 90 × 90 cm in quella «grande», quest'ultima utilizzata sulle strade a scorrimento veloce dove la maggiore distanza di lettura richiede un'estensione visiva superiore.
Profili di sicurezza e responsabilità del gestore del cantiere
Dal punto di vista della responsabilità, chi gestisce un cantiere stradale - sia esso un ente pubblico (comune, provincia, Anas) o un privato appaltatore - è tenuto a rispettare le prescrizioni tecniche dell'articolo 33 nonché le disposizioni generali sulla segnaletica di cantiere contenute nel regolamento. L'omessa o errata installazione dei delineatori può configurare una violazione amministrativa, ma soprattutto può fondare una responsabilità civile per danni in caso di incidente riconducibile all'inadeguatezza del segnalamento. I giudici civili valutano tipicamente se la segnaletica di cantiere fosse conforme alle norme tecniche vigenti e se la sua posizione e visibilità fossero adeguate alle condizioni di traffico e velocità della strada.
Il Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) all'art. 14 pone in capo agli enti proprietari delle strade l'obbligo di manutenzione e gestione in sicurezza, obbligo che si estende alla corretta regolamentazione dei cantieri. Le sanzioni amministrative per violazioni nella segnaletica di cantiere trovano invece il loro fondamento negli artt. 21 e 22 del Codice.
Impatto pratico sulla guida quotidiana
Per un automobilista, riconoscere correttamente i delineatori speciali significa capire in tempo utile che la carreggiata è modificata rispetto alla normale configurazione. Il paletto di delimitazione segnala che la corsia sulla quale ci si trova termina o si restringe; i delineatori di curva indicano che occorre seguire una traiettoria diversa da quella originaria. La distanza ravvicinata tra i delineatori nelle curve strette è progettata per guidare il conducente senza lasciare margini di ambiguità, anche nelle ore notturne grazie alle superfici rifrangenti o agli eventuali dispositivi luminosi integrati.
Un errore frequente è sottovalutare la velocità consentita nelle zone di cantiere: la riduzione della velocità imposta dai segnali verticali di cantiere deve essere rispettata anche quando la presenza di delineatori sembra rendere il tracciato «agevole». La geometria di una curva provvisoria con raggio di 30 m - la più stretta prevista - richiede velocità molto contenute per essere percorsa in sicurezza, indipendentemente dalla qualità del segnalamento.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti
Qual è la distanza massima tra i paletti di delimitazione nelle zone di cantiere?
L'art. 33, comma 1, lettera a) del DPR 495/1992 fissa a 15 m l'intervallo massimo tra un paletto e il successivo. Una distanza maggiore riduce l'efficacia della guida visiva e può costituire una violazione delle norme di sicurezza del cantiere.
Quando è obbligatorio usare il delineatore modulare di curva provvisoria?
Il delineatore modulare è obbligatorio quando la deviazione presenta una curva con raggio inferiore o uguale a 200 m. Per raggi superiori, la geometria è considerata sufficientemente graduale da non richiedere questo specifico dispositivo.
Quali sono le dimensioni del delineatore modulare di curva provvisoria?
Il regolamento prevede due formati: la versione "normale" di 60 × 60 cm e quella "grande" di 90 × 90 cm. La versione grande viene impiegata sulle strade a maggiore velocità, dove la distanza di lettura è più elevata.
Chi è responsabile della corretta installazione dei delineatori speciali?
La responsabilità ricade sul soggetto che gestisce il cantiere: può essere l'ente proprietario della strada o, più spesso, l'impresa appaltatrice dei lavori. L'omessa conformità alle prescrizioni tecniche del regolamento può fondare sia responsabilità amministrativa sia civile in caso di incidente.
Cosa indicano le bande rosse e bianche del paletto di delimitazione?
Le bande alternate bianche e rosse - con le rosse di larghezza pari a 1,2 volte quelle bianche - assicurano la massima visibilità del bordo della zona cantierizzata, anche di notte o in condizioni di scarsa luminosità. Il contrasto cromatico è studiato per attirare immediatamente l'attenzione del conducente.