Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • I contenuti più tecnici sono sottoposti a revisione di professionisti abilitati.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Stipendi docenti scuola 2026 per ordine e fascia

    CCNL Istruzione e Ricerca

    Aggiornamento del 2 agosto 2026. Il 1° luglio 2026 è stato sottoscritto in via definitiva il CCNL per la parte economica del triennio 2025-2027, con nuove tabelle stipendiali, indennità rivalutate dal 2027 e arretrati dal 1° gennaio 2025. Gli importi descritti in questa pagina sono quindi superati. → Le nuove tabelle stipendiali dei docenti

    In sintesi

    Gli stipendi dei docenti italiani sono tra i più bassi della media OCSE. Il tabellare cresce per fasce di anzianità (0-8, 9-14, 15-20, 21-27, 28-34, 35+) ed è stato rideterminato dal CCNL del 1° luglio 2026, con tre decorrenze: 1° gennaio 2025, 2026 e 2027. A regime il tabellare annuo va da 23.742,40 € per un docente di infanzia o primaria alla prima fascia a 39.953,75 € per un laureato di secondaria di II grado a fine carriera, per 12 mensilità più la tredicesima. Allo stipendio si aggiungono la RPD, portata dal 2027 fra 210,40 e 328,60 € mensili, e le voci accessorie di istituto: ore eccedenti, funzioni strumentali, indennità di sede. Le tabelle complete.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ARAN · FLC CGIL · CISL Scuola · UIL Scuola · SNALS Confsal · Gilda
    Contratti in vigore
    CCNL 23 dicembre 2025 per il triennio 2022-2024 e CCNL 1° luglio 2026 per la parte economica del triennio 2025-2027
    Rinnovo 2025-2027
    Parte economica sottoscritta l’1° luglio 2026: nuove tabelle stipendiali e RPD rivalutata dal 1° gennaio 2027
    Platea
    circa 1,2 milioni di dipendenti del comparto (dato ARAN al rinnovo 2025-2027)

    Tabella riepilogativa

    Stipendi base docenti scuola statale 2026 (lordo mensile)
    Ordine 0-8 anni 15-20 anni 35+ anni
    Infanzia/Primaria €1.900 €2.180 €2.730
    Secondaria I grado €1.985 €2.300 €2.900
    Secondaria II grado €2.085 €2.450 €3.150
    Docenti AFAM €2.150 €2.550 €3.280

    Importi tabellari. Aggiungere RPD (€194-377/mese), CIA (€42), eventuali ore eccedenti, funzioni strumentali, indennità di sede (per scuole disagiate).

    Le fasce stipendiali per anzianità

    Lo stipendio dei docenti è strutturato per 6 fasce di anzianità:

    • 0-8 anni: docente di prima nomina o supplente
    • 9-14 anni: prima progressione
    • 15-20 anni: seconda progressione
    • 21-27 anni: terza progressione
    • 28-34 anni: quarta progressione
    • 35+ anni: stipendio massimo

    Le progressioni avvengono automaticamente per anzianità (non valutazione/merito). La carriera “appiattita” è uno dei principali nodi della categoria.

    RPD: Retribuzione Professionale Docente

    La RPD (Retribuzione Professionale Docente) è un’indennità fissa mensile aggiuntiva al tabellare, riconosciuta a tutti i docenti di ruolo:

    • Docente infanzia/primaria: €194/mese
    • Docente secondaria I grado: €243/mese
    • Docente secondaria II grado: €299/mese
    • Docente AFAM: €377/mese

    La RPD è la “voce di settore” che differenzia il personale docente. Il CIA (Compenso Individuale Accessorio) è di €42/mese per tutti.

    Voci aggiuntive: funzioni strumentali, ore eccedenti

    Lo stipendio può essere integrato da:

    • Funzioni strumentali: incarico annuale (es. orientamento, inclusione, PTOF). €350-1.500/anno
    • Ore eccedenti: oltre l’orario standard. €36-44 lordi/ora
    • Indennità di sede disagiata: per scuole in zone isolate. €350-1.500/anno
    • Indennità sostituzione presidenza: per docenti vicari. Variabile

    Il CCNL prevede inoltre la card del docente: €500/anno per formazione, libri, dispositivi (autocertificazione, esenzione fiscale).

    Casi pratici

    Tizio – Docente primaria 12 anni
    Tizio insegna primaria, fascia 9-14: tabellare €2.075 + RPD €194 + CIA €42 = €2.311/mese × 13. Funzione strumentale orientamento: €500/anno.
    Caia – Docente liceo 18 anni
    Caia insegna matematica al liceo, fascia 15-20: tabellare €2.450 + RPD €299 + CIA €42 + 4 ore eccedenti × €40 = €2.951/mese × 13. Indennità sede non disagiata.
    Sempronio – Docente AFAM 30 anni
    Sempronio insegna composizione al conservatorio, fascia 28-34: tabellare €3.020 + RPD AFAM €377 + CIA €42 + indennità sede AFAM €60 = €3.499/mese × 13.

    Domande frequenti

    Quanto guadagna un docente di scuola primaria?
    Stipendio totale circa €2.150-2.300 lordi/mese (€1.700-1.800 netti) per fascia 0-8 anni. Sale a €2.730 + RPD a fine carriera (€2.924 totale). Tredicesima a dicembre.
    Quanto guadagna un docente di liceo a inizio carriera?
    Tabellare €2.085 + RPD €299 + CIA €42 = €2.426/mese lordi (netti circa €1.900). Con eventuali ore eccedenti o funzione strumentale può salire di €100-200/mese.
    Cos'è la card del docente?
    Un bonus di €500/anno per formazione professionale, libri, dispositivi digitali, biglietti museo/teatro. Erogato come buoni o rimborso. Esente IRPEF. Non spettante a precari brevi (solo annuali).
    I docenti italiani guadagnano meno della media UE?
    Sì. Confronto OCSE Education at a Glance 2024: docente italiano 35+ anni circa €38.000 lordi/anno vs media OCSE €54.000. Il gap è circa -30% rispetto a Germania/Francia.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Istruzione e Ricerca. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 392 Codice della Navigazione – Perdita della nave

    Art. 392 Codice della Navigazione – Perdita della nave

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Nel caso di perdita della nave, il nolo a tempo è dovuto fino a tutto il giorno in cui è avvenuta la perdita.

  • Art. 60 DPR 495/1992 – Ubicazione delle pertinenze di servizio

    Art. 60 DPR 495/1992 – Ubicazione delle pertinenze di servizio

    Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

    1. La localizzazione delle pertinenze di servizio indicate nell'articolo 24, comma 4, del codice, è parte integrante del progetto stradale e deve rispondere ai requisiti di sicurezza e fluidità del traffico. Per le pertinenze che costituiscono aree di servizio destinate al rifornimento e al ristoro, le previsioni progettuali si limitano ad individuarne il numero minimo in relazione alle esigenze, in accordo con i piani regionali di riorganizzazione della rete di distribuzione dei carburanti.

    2. Le pertinenze di servizio relative alle strade di tipo A, B e D di cui all'articolo 2 del codice, devono essere ubicate su apposite aree…, comprendenti lo spazio idoneo per i veicoli in movimento ed in sosta, e provviste di accessi separati con corsie di decelerazione ed accelerazione per l'entrata e l'uscita dei veicoli.

    3. Le pertinenze stradali non possono essere ubicate in prossimità di intersezioni, di fossi, di fermate di mezzi pubblici e lungo tratti di strada in curva o a visibilità limitata. L'ubicazione delle stesse deve essere tale da consentire un reciproco tempestivo avvistamento tra i conducenti che percorrono la strada e i conducenti in entrata ed in uscita dalla pertinenza medesima; presso le uscite sono vietati siepi e cartelli che impediscono la visuale sulla strada ai conducenti che devono reinserirsi nel traffico.

    4. Ulteriori criteri per la localizzazione e gli standards dimensionali e qualitativi delle pertinenze di servizio sono fissati dalle norme che il Ministro dei lavori pubblici emana ai sensi dell'articolo 13 del codice, in conformità con le specifiche norme di settore vigenti.

  • Art. 62 D.Lgs. 151/2001 – Lavoro domestico e maternità

    Art. 62 D.Lgs. 151/2001 – Lavoro domestico e maternità

    D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 – T.U. tutela e sostegno della maternità e paternità

    1. Alle lavoratrici addette ai servizi domestici spetta l’indennità di maternità nella misura dell’80 per cento del salario convenzionale giornaliero, secondo le disposizioni stabilite con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale.

  • Art. 337 Codice della Navigazione – Partecipazione dell’arruolato alle indennità dovute all’armatore

    Art. 337 Codice della Navigazione – Partecipazione dell’arruolato alle indennità dovute all’armatore

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Se la retribuzione è determinata in forma di partecipazione al nolo o agli altri proventi o prodotti del viaggio, in caso di perdita del nolo o di detti proventi o prodotti, per la quale sia corrisposta all'armatore una somma a titolo di indennità di assicurazione o di risarcimento di danni, l'arruolato ha diritto ad una parte di detta somma, nella proporzione stabilita dal contratto.

  • Art. 6 DPR 602/1973 – Distinta dei versamenti diretti

    Art. 6 DPR 602/1973 – Distinta dei versamenti diretti

    D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 – Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito

    Il versamento diretto e’ ricevuto dai concessionari in base a distinta di versamento.

    La distinta di versamento deve indicare le generalita’ del contribuente, domicilio fiscale, l’imposta e il periodo cui si riferisce il versamento; per i soggetti diversi dalle persone fisiche, in luogo delle generalita’ del contribuente, deve indicare la denominazione o la ragione sociale.

    Per ogni imposta e per ogni scadenza deve essere compilata separata distinta di versamento.

    Il concessionario rilascia quietanza di pagamento ed appone sulla distinta di versamento il numero della quietanza stessa.

    La distinta di versamento e la quietanza debbono essere conformi ai modelli approvati con decreto del Ministro per le finanze da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale.

    Il concessionario non puo’ rifiutare le somme che il contribuente intende versare sempreche’ nella distinta non risultino assolutamente incerti i dati di cui al secondo comma.

  • Art. 42 D.Lgs. 81/2015 – Disciplina generale apprendistato

    Art. 42 D.Lgs. 81/2015 – Disciplina generale apprendistato

    D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 – Disciplina organica dei contratti di lavoro (Jobs Act)

    1. Il contratto di apprendistato può essere stipulato con giovani che abbiano compiuto quindici anni e fino al compimento del venticinquesimo anno di età. I limiti di età di cui al presente comma non si applicano agli apprendisti che abbiano già conseguito la laurea, purché abbiano un’età non superiore a ventinove anni compiuti.

    2. L’assunzione di apprendisti è consentita ai datori di lavoro che abbiano mantenuto in servizio almeno il 20 per cento degli apprendisti al termine del periodo di apprendistato nell’ultimo triennio. A tale fine non si computano i rapporti cessati per recesso durante il periodo di prova, per dimissioni o per licenziamento per giusta causa. Qualora tale percentuale non sia raggiunta, è consentita l’assunzione di un ulteriore apprendista rispetto a quelli già in forza, o di un apprendista in caso di assenza di apprendisti in forza. La disposizione di cui al presente comma non si applica ai datori di lavoro che occupino meno di tre dipendenti.

    3. Il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere, direttamente o indirettamente per il tramite delle agenzie di somministrazione di lavoro autorizzate, non può superare il rapporto di 3 a 2 rispetto alle maestranze specializzate e qualificate in servizio presso il medesimo datore di lavoro. Tale rapporto non può superare il 100 per cento per i datori di lavoro che occupano un numero di lavoratori inferiore a dieci unità. È in ogni caso consentita l’assunzione di apprendisti in numero non superiore a tre.

    4. In caso di inadempimento nella erogazione della formazione di cui sia esclusivamente responsabile il datore di lavoro e che sia tale da impedire la realizzazione delle finalità di cui all’articolo 41, comma 1, il datore di lavoro è tenuto a versare la quota dei contributi previdenziali e assistenziali sospesi di cui al comma 7 del presente articolo, maggiorati del 100 per cento, con esclusione di qualsiasi altra sanzione per omessa contribuzione.

    5. In caso di inadempimento del datore di lavoro nella erogazione della formazione, il lavoratore ne dà comunicazione alla struttura pubblica territoriale di riferimento di cui all’articolo 43, comma 4, lettera b). Entro un mese dalla comunicazione del lavoratore, la struttura pubblica territoriale verifica, anche attraverso gli ispettori del lavoro, i motivi dell’inadempimento e promuove le iniziative necessarie per risolvere le eventuali difficoltà.

    6. Al lavoratore in apprendistato si applicano le disposizioni di legge e di contratto collettivo sulla disciplina del recesso dal contratto di lavoro, ove compatibili con la natura del contratto di apprendistato.

    7. I benefici contributivi in materia di previdenza e assistenza sociale sono mantenuti per un anno dalla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato.

    8. Fermo quanto previsto dalla legge e dai contratti collettivi, durante l’apprendistato trovano applicazione le disposizioni di legge e di contratto collettivo applicabili al datore di lavoro sulla disciplina del rapporto di lavoro, ivi incluse le disposizioni in materia di distacco.

  • Art. 59 D.Lgs. 151/2001 – Lavoro stagionale

    Art. 59 D.Lgs. 151/2001 – Lavoro stagionale

    D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 – T.U. tutela e sostegno della maternità e paternità

    1. Alle lavoratrici addette ai lavori stagionali spetta l’indennità di maternità, alle stesse condizioni delle lavoratrici con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, comprese le lavoratrici ammesse alle prestazioni di disoccupazione speciale.

  • Art. 409 Codice della Navigazione – Responsabilità del vettore per danni alle persone

    Art. 409 Codice della Navigazione – Responsabilità del vettore per danni alle persone

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Il vettore è responsabile per i sinistri che colpiscono la persona del passeggero, dipendenti da fatti verificatisi dall'inizio dell'imbarco sino al compimento dello sbarco, se non prova che l'evento è derivato da causa a lui non imputabile.

  • Art. 1265 Codice della Navigazione – Ricorso degli appartenenti alla gente dell’aria

    Art. 1265 Codice della Navigazione – Ricorso degli appartenenti alla gente dell’aria

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Contro i provvedimenti disciplinari che applicano alla gente dell’aria le pene previste nei numeri 2 e 3 dell’articolo 1253 e nel terzo comma dell’articolo 1254, è ammesso ricorso ad una commissione dei reclami. La composizione ed il funzionamento di tale commissione, nonché le forme e i termini del ricorso, sono stabiliti dal regolamento.

  • Art. 2 D.Lgs. 151/2001 – Definizioni

    Art. 2 D.Lgs. 151/2001 – Definizioni

    D.Lgs. 26 marzo 2001, n. 151 – T.U. tutela e sostegno della maternità e paternità

    1. Ai fini del presente testo unico si intende per:

    a) «congedo di maternità»: il congedo obbligatorio spettante alla lavoratrice madre di cui agli articoli 16 e seguenti;

    b) «congedo di paternità»: il congedo spettante al lavoratore padre di cui agli articoli 27-bis e 28 e seguenti;

    c) «congedo parentale»: il congedo facoltativo spettante alla lavoratrice madre e al lavoratore padre di cui agli articoli 32 e seguenti;

    d) «congedo per la malattia del figlio»: il congedo spettante alla lavoratrice madre e al lavoratore padre di cui agli articoli 47 e seguenti;

    e) «figlio»: il figlio legittimo, naturale o adottivo, ovvero il minore in affidamento preadottivo;

    f) «proposta di incontro»: la proposta di incontro rivolta alla coppia adottiva dalla commissione per le adozioni internazionali.

  • Art. 11 D.Lgs. 81/2015 – Disciplina previdenziale part-time

    Art. 11 D.Lgs. 81/2015 – Disciplina previdenziale part-time

    D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 – Disciplina organica dei contratti di lavoro (Jobs Act)

    1. In materia previdenziale e assistenziale, il trattamento del lavoratore a tempo parziale è disciplinato dai principi di non discriminazione e di proporzionalità.