Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 286 c.p.c.: Notificazione nel caso d’interruzione

    Art. 286 c.p.c.: Notificazione nel caso d’interruzione

    Art. 286 c.p.c. – Notificazione nel caso d’interruzione

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Se dopo la chiusura della discussione si è avverato uno dei casi previsti nell’articolo 299, la notificazione della sentenza si può fare, anche a norma dell’articolo 303 secondo comma, a coloro ai quali spetta stare in giudizio.

    Se si è avverato uno dei casi previsti nell’articolo 301, la notificazione si fa alla parte personalmente.

  • Articolo 288 Codice di Procedura Civile: Procedimento di correzione

    Articolo 288 Codice di Procedura Civile: Procedimento di correzione

    Art. 288 c.p.c. – Procedimento di correzione

    In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

    Se tutte le parti concordano nel chiedere la stessa correzione, il giudice provvede con decreto.

    Se è chiesta da una delle parti, il giudice, con decreto da notificarsi insieme col ricorso a norma dell’articolo 170 primo e terzo comma, fissa l’udienza nella quale le parti debbono comparire davanti a lui. Sull’istanza il giudice provvede con ordinanza, che deve essere annotata sull’originale del provvedimento.

    Se è chiesta la correzione di una sentenza dopo un anno dalla pubblicazione, il ricorso e il decreto debbono essere notificati alle altre parti personalmente.

    Le sentenze possono essere impugnate relativamente alle parti corrette nel termine ordinario decorrente dal giorno in cui è stata notificata l’ordinanza di correzione.

  • Articolo 290 Codice di Procedura Civile: Contumacia dell’attore

    Articolo 290 Codice di Procedura Civile: Contumacia dell’attore

    Art. 290 c.p.c. – Contumacia dell’attore

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Nel dichiarare la contumacia dell’attore a norma dell’articolo 171 ultimo comma, il giudice istruttore, se il convenuto ne fa richiesta nella comparsa di risposta , ordina che sia proseguito il giudizio e dà le disposizioni previste nell’articolo 187, altrimenti dispone che la causa sia cancellata dal ruolo, e il processo si estingue.

  • Articolo 291 Codice di Procedura Civile: Contumacia del convenuto

    Articolo 291 Codice di Procedura Civile: Contumacia del convenuto

    Art. 291 c.p.c. – Contumacia del convenuto

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Se il convenuto non si costituisce e il giudice istruttore rileva un vizio che importi nullità nella notificazione della citazione, fissa all’attore un termine perentorio per rinnovarla. La rinnovazione impedisce ogni decadenza.

    Se il convenuto non si costituisce neppure anteriormente alla pronuncia del decreto di cui all’articolo 171-bis, secondo e terzo comma, il giudice provvede a norma dell’art. 171, ultimo comma.

    Se l’ordine di rinnovazione della citazione di cui al primo comma non è eseguito, il giudice ordina la cancellazione della causa dal ruolo e il processo si estingue a norma dell’art. 307, comma terzo.

  • Art. 292 c.p.c.: Notificazione e comunicazione di atti al contumace

    Art. 292 c.p.c.: Notificazione e comunicazione di atti al contumace

    Art. 292 c.p.c. – Notificazione e comunicazione di atti al contumace

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    L’ordinanza che ammette l’interrogatorio o il giuramento, e le comparse contenenti domande nuove o riconvenzionali da chiunque proposte sono notificate personalmente al contumace nei termini che il giudice istruttore fissa …

    .

    Le altre comparse si considerano comunicate con il deposito …

    .

    Tutti gli altri atti non sono soggetti a notificazione o comunicazione.

    Le sentenze sono notificate alla parte personalmente.

  • Articolo 293 Codice di Procedura Civile: Costituzione del contumace

    Articolo 293 Codice di Procedura Civile: Costituzione del contumace

    Art. 293 c.p.c. – Costituzione del contumace

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    La parte che è stata dichiarata contumace può costituirsi in ogni momento del procedimento fino al momento in cui il giudice fissa l’udienza di rimessione della causa in decisione .

    La costituzione avviene mediante deposito di una comparsa, della procura e dei documenti …

    .

    In ogni caso il contumace che si costituisce può disconoscere, nella prima udienza o nel termine assegnatogli dal giudice istruttore, le scritture contro di lui prodotte.

  • Articolo 295 Codice di Procedura Civile: Sospensione necessaria

    Articolo 295 Codice di Procedura Civile: Sospensione necessaria

    Art. 295 c.p.c. – Sospensione necessaria

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Il giudice dispone che il processo sia sospeso in ogni caso in cui egli stesso o altro giudice deve risolvere una controversia, dalla cui definizione dipende la decisione della causa.

  • Art. 296 c.p.c.: Sospensione su istanza delle parti

    Art. 296 c.p.c.: Sospensione su istanza delle parti

    Art. 296 c.p.c. – Sospensione su istanza delle parti

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Il giudice istruttore, su istanza di tutte le parti, ove sussistano giustificati motivi, può disporre, per una sola volta, che il processo rimanga sospeso per un periodo non superiore a tre mesi, fissando l’udienza per la prosecuzione del processo medesimo .

  • Art. 297 c.p.c.: Fissazione della nuova udienza dopo la sospensione

    Art. 297 c.p.c.: Fissazione della nuova udienza dopo la sospensione

    Art. 297 c.p.c. – Fissazione della nuova udienza dopo la sospensione

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Se col provvedimento di sospensione non è stata fissata l’udienza in cui il processo deve proseguire, le parti debbono chiederne la fissazione entro il termine perentorio di tre mesi dalla cessazione della causa di sospensione di cui all’art. 3 del Codice di procedura penale o dal passaggio in giudicato della sentenza che definisce la controversia civile o amministrativa di cui all’art.

    295.

    Nell’ipotesi dell’articolo precedente l’istanza deve essere proposta dieci giorni prima della scadenza del termine di sospensione.

    L’istanza si propone con ricorso al giudice istruttore o, in mancanza, al presidente del tribunale.

    Il ricorso, col decreto che fissa l’udienza, è notificato a cura dell’istante alle altre parti nel termine stabilito dal giudice.

  • Art. 299 c.p.c.: Morte o perdita della capacità prima della costituzione

    Art. 299 c.p.c.: Morte o perdita della capacità prima della costituzione

    Art. 299 c.p.c. – Morte o perdita della capacità prima della costituzione

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Se prima della costituzione …

    sopravviene la morte oppure la perdita della capacità di stare in giudizio di una delle parti o del suo rappresentante legale o la cessazione di tale rappresentanza, il processo è interrotto, salvo che coloro ai quali spetta di proseguirlo si costituiscano volontariamente, oppure l’altra parte provveda a citarli in riassunzione, osservati i termini di cui all’art. 163-bis.

  • Art. 300 c.p.c.: Morte o perdita della capacità della parte costituita o del contumace

    Art. 300 c.p.c.: Morte o perdita della capacità della parte costituita o del contumace

    Art. 300 c.p.c. – Morte o perdita della capacità della parte costituita o del contumace

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Se alcuno degli eventi previsti nell’articolo precedente si avvera nei riguardi della parte che si è costituita a mezzo di procuratore, questi lo dichiara in udienza o lo notifica alle altre parti.

    Dal momento di tale dichiarazione o notificazione il processo è interrotto, salvo che avvenga la costituzione volontaria o la riassunzione a norma dell’articolo precedente.

    Se la parte è costituita personalmente, il processo è interrotto al momento dell’evento.

    Se l’evento riguarda la parte dichiarata contumace, il processo è interrotto dal momento in cui il fatto interruttivo è documentato dall’altra parte, o è notificato ovvero è certificato dall’ufficiale giudiziario nella relazione di notificazione di uno dei provvedimenti di cui all’articolo 292 .

    Se alcuno degli eventi previsti nell’articolo precedente si avvera o è notificato dopo la chiusura della discussione davanti al collegio, esso non produce effetto se non nel caso di riapertura dell’istruzione.

  • Articolo 302 Codice di Procedura Civile: Prosecuzione del processo

    Articolo 302 Codice di Procedura Civile: Prosecuzione del processo

    Art. 302 c.p.c. – Prosecuzione del processo

    Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

    Nei casi previsti negli articoli precedenti la costituzione per proseguire il processo può avvenire all’udienza o a norma dell’articolo 166. Se non è fissata alcuna udienza, la parte può chiedere con ricorso al giudice istruttore o, in mancanza, al presidente del tribunale la fissazione dell’udienza. Il ricorso e il decreto sono notificati alle altre parti a cura dell’istante.

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