Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 130 T.U. Stupefacenti – Strutture locali per enti ausiliari

    Art. 130 T.U. Stupefacenti – Concessione delle strutture degli enti locali

    D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 – Testo Unico in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope

    1. Le regioni, le province autonome, gli enti locali, nonché i loro enti strumentali e ausiliari possono concedere in uso gratuito agli enti ausiliari di cui all'art. 115, anche se in possesso dei soli requisiti di cui alle lettere a) e c) del comma 2 dell'art. 116, beni immobiliari di loro proprietà con vincolo di destinazione alle attività di prevenzione, recupero e reinserimento anche lavorativo dei tossicodipendenti, disciplinate dal presente testo unico.

    2. L'uso è disciplinato con apposita convenzione che ne fissa la durata, stabilisce le modalità di controllo sulla utilizzazione del bene e le cause di risoluzione del rapporto, e disciplina le modalità di autorizzazione ad apportare modificazioni o addizioni al bene, anche mediante utilizzazione dei contributi di cui all'art.

    128. Torna al sommario

  • Art. 79 octiesdecies TUF – (Revisione legale dei conti)

    Art. 79 octiesdecies TUF – (Revisione legale dei conti)

    Art. 79 octiesdecies D.Lgs. 58/1998 (TUF) – (Revisione legale dei conti)

    (1. Ai depositari centrali stabiliti nel territorio della Repubblica si applicano gli articoli 155, comma 2, 156, comma 4 e 159, comma 1.

  • Art. 79 octies TUF – Individuazione delle autorità nazionali competenti per l’esercizio…

    Art. 79 octies TUF – Individuazione delle autorità nazionali competenti per l’esercizio…

    Art. 79 octies D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Individuazione delle autorità nazionali competenti per l’esercizio di ulteriori poteri di vigilanza ai sensi del regolamento (UE) n. 648/2012

    1. La Consob è l’autorità nazionale competente per il rispetto degli obblighi di cui agli articoli 4, paragrafo 3, 7-quater, 7-quinquies e 38, paragrafi 8 e 9, del regolamento (UE) 648/2012 e delle relative norme tecniche di regolamentazione e attuazione da parte dei soggetti che agiscono in qualità di partecipanti alle controparti centrali o in qualità di clienti di questi ultimi, come definiti dall’articolo 2, punto 15), del citato regolamento, nonché degli obblighi di cui all’articolo 38, paragrafo 1, e all’articolo 39, paragrafi 4, 5, 6 e 7, del medesimo regolamento, da parte dei soggetti che agiscono in qualità di partecipanti alle controparti centrali.

    1-bis. La Consob è l’autorità nazionale competente per il rispetto degli obblighi previsti dagli articoli 7-bis e 7-ter del regolamento (UE) n. 648/2012 e delle relative norme tecniche di regolamentazione nei confronti delle controparti finanziarie e delle controparti non finanziarie.

    1-ter. Le autorità nazionali competenti per il rispetto degli obblighi previsti dall’ articolo 4-ter del regolamento (UE) n. 648/2012, e delle relative norme tecniche di regolamentazione, da parte dei prestatori di servizi di investimento che forniscono servizi di riduzione del rischio post-negoziazione sono: a) la Consob, con riguardo ai soggetti autorizzati ai sensi dell’articolo 19, comma 1; b) la Banca d’Italia, con riguardo ai soggetti autorizzati ai sensi degli articoli 19, comma 4, e 20-bis.1.

  • Art. 141 Reg. (UE) 2023/1114 – Relazione annuale dell’ESMA sugli sviluppi del mercato

    Art. 141 Reg. (UE) 2023/1114 – Relazione annuale dell’ESMA sugli sviluppi del mercato

    Regolamento (UE) 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 2023 relativo ai mercati delle cripto-attività (Markets in Crypto-Assets, MiCA)

    Entro il 31 dicembre 2025 e in seguito ogni anno, l’ESMA, in stretta cooperazione con l’ABE, presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull’applicazione del presente regolamento e sugli sviluppi dei mercati delle cripto-attività. La relazione è resa pubblica.

    La relazione contiene gli elementi seguenti:

    a) il numero di emissioni di cripto-attività nell’Unione, il numero di White Paper sulle cripto-attività presentati o notificati alle autorità competenti, il tipo di cripto-attività emesse e la relativa capitalizzazione di mercato, e il numero di cripto-attività ammesse alla negoziazione;

    b) il numero di emittenti di token collegati ad attività e un’analisi delle categorie di attività di riserva, della dimensione delle riserve di attività, e del volume delle transazioni in token collegate ad attività;

    c) il numero di emittenti di token collegati ad attività significativi e un’analisi delle categorie di attività di riserva, della dimensione delle riserve di attività e del volume delle transazioni in token collegati ad attività significativi;

    d) il numero di emittenti di token di moneta elettronica e un’analisi delle valute ufficiali che figurano nei token di moneta elettronica, della composizione e della dimensione dei fondi depositati o investiti conformemente all’articolo 54, e del volume dei pagamenti effettuati in token di moneta elettronica;

    e) il numero di emittenti di token di moneta elettronica significativi e un’analisi delle valute ufficiali che figurano nei token di moneta elettronica significativi, e, per gli istituti di moneta elettronica che emettono token di moneta elettronica significativi, un’analisi delle categorie di attività di riserva della dimensione delle riserve di attività e del volume dei pagamenti effettuati in token di moneta elettronica significativi;

    f) il numero di prestatori di servizi per le cripto-attività e il numero di prestatori di servizi per le cripto-attività significativi;

    g) una stima del numero di residenti nell’Unione che utilizzano o investono in cripto-attività emesse nell’Unione;

    h) laddove possibile, una stima del numero di residenti nell’Unione che utilizzano o investono in cripto-attività emesse al di fuori dell’Unione, e una spiegazione in merito alla disponibilità di dati a tal proposito;

    i) una mappatura dell’ubicazione geografica e del livello di conoscenza del proprio cliente e delle procedure di adeguata verifica della clientela delle piattaforme di scambio non autorizzate che prestano servizi per le cripto-attività ai residenti dell’Unione, compreso il numero di piattaforme di scambio senza un chiaro domicilio e il numero di piattaforme di scambio situate in giurisdizioni incluse nell’elenco dell’Unione dei paesi terzi ad alto rischio in materia di lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo o nell’elenco delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali, classificate per livello di conformità ad adeguate procedure di conoscenza del proprio cliente;

    j) la percentuale di operazioni in cripto-attività che avvengono attraverso un prestatore di servizi per le cripto-attività o un prestatore di servizi non autorizzato o tra pari e il volume delle loro operazioni;

    k) il numero e il valore delle frodi, delle truffe, degli attacchi informatici, dell’uso delle cripto-attività per pagamenti collegati ad attacchi ransomware, attacchi informatici, furti e perdite di cripto-attività segnalati nell’Unione, i tipi di comportamento fraudolento, il numero di reclami ricevuti dai prestatori di servizi per le cripto-attività e dagli emittenti di token collegati ad attività, il numero di denunce ricevute dalle autorità competenti e l’oggetto delle stesse;

    l) il numero di reclami ricevuti dai prestatori di servizi per le cripto-attività, dagli emittenti e dalle autorità competenti in relazione a informazioni false e fuorvianti presenti nel White Paper sulle cripto-attività o nelle comunicazioni di marketing, anche attraverso le piattaforme dei social media;

    m) possibili approcci e opzioni, basati sulle migliori pratiche e sulle relazioni delle organizzazioni internazionali pertinenti, per ridurre il rischio di elusione del presente regolamento, anche in relazione alla prestazione nell’Unione di servizi per le cripto-attività da parte di soggetti di paesi terzi senza autorizzazione.

    Le autorità competenti trasmettono all’ESMA le informazioni necessarie per la preparazione della relazione. Ai fini della relazione, l’ESMA può chiedere informazioni alle autorità di contrasto.

  • Detrazione veicoli e ausili per disabili: guida al 730/2026

    In sintesi

    • Veicoli adattati: detrazione del 19% sulle spese di acquisto, nel limite di 18.075,99 euro per un solo veicolo.
    • Periodicità: la detrazione spetta una sola volta ogni quattro anni, salvo cancellazione dal pubblico registro automobilistico.
    • Ausili tecnici e informatici: detrazione del 19% sull’intero importo, senza franchigia e senza massimale specifico.
    • Riparazioni straordinarie: le spese di riparazione non ordinaria entro 4 anni dall’acquisto concorrono al tetto di 18.075,99 euro.
    • Rateizzazione possibile: la spesa del veicolo può essere distribuita in quattro quote annuali di pari importo.
    • Dove si indica nel 730: rigo E4 per il veicolo, rigo E3 per gli ausili tecnici e informatici.

    Cosa si può detrarre: veicoli, ausili e riparazioni

    Chi ha una disabilità riconosciuta può portare in detrazione le spese sostenute per l’acquisto di veicoli adattati e per i sussidi tecnici e informatici che facilitano l’autonomia quotidiana. Si tratta di agevolazioni fiscali specifiche, distinte da quelle sanitarie ordinarie, e con regole proprie.

    Per i veicoli, la detrazione è pari al 19% del costo d’acquisto, calcolata su una spesa massima di 18.075,99 euro. Questo significa che il risparmio fiscale massimo sul veicolo è di circa 3.434 euro (il 19% di 18.075,99 euro). Il beneficio si applica a un solo veicolo (auto o moto) ogni quattro anni. Se il veicolo viene venduto o ceduto prima di due anni dall’acquisto, si può essere tenuti a restituire la differenza di imposta, salvo che la cessione dipenda da un mutamento della disabilità che rende necessario un veicolo con adattamenti diversi.

    Per gli ausili tecnici e informatici – come computer, software vocali, stampanti Braille, carrozzine elettriche e simili – la detrazione del 19% si applica sull’intero importo speso, senza franchigia e senza un massimale di spesa specifico. Questi vanno indicati nel rigo E3, non nel rigo E4.

    La detrazione per il veicolo può essere ripartita in quattro rate annuali: in questo caso si indica nel rigo E4 l’intero importo della spesa e si segnala il numero della rata che si utilizza nell’anno corrente.

    Detrazione disabili: veicoli e ausili a confronto
    Voce Veicoli (rigo E4) Ausili tecnici/informatici (rigo E3)
    Aliquota 19% 19%
    Massimale di spesa 18.075,99 euro Nessun massimale specifico
    Franchigia (parte non detraibile) Nessuna Nessuna
    Periodicita 1 volta ogni 4 anni Non si applica limite temporale
    Numero di beni Un solo veicolo Piu ausili ammessi
    Rateizzazione Fino a 4 rate annuali Non prevista (salvo per acquisti precedenti)

    Esempio pratico

    • Tizio ha una grave limitazione della capacita di deambulazione e acquista nel 2025 un’autovettura adattata per 22.000 euro. La detrazione si calcola solo sul tetto di 18.075,99 euro: il 19% di 18.075,99 euro = circa 3.434 euro. Tizio sceglie di ripartire in quattro rate annuali: nel 730/2026 indica nel rigo E4 l’importo di 22.000 euro e il numero ‘1’ nella casella della rata. Lo stesso anno acquista anche un software di riconoscimento vocale per 800 euro. Nel rigo E3 indica 800 euro e la detrazione sara il 19% di 800 euro = 152 euro, senza alcuna franchigia.

    Documenti necessari

    • Fattura o contratto di acquisto del veicolo adattato
    • Libretto di circolazione con indicazione degli adattamenti
    • Certificazione della disabilita (verbale commissione L. 104/1992 o equiparate)
    • Ricevute di pagamento tracciabili (bonifico, carta, ecc.)
    • Per le riparazioni: fattura con descrizione degli interventi straordinari
    • Per gli ausili: fattura con descrizione del prodotto (natura e finalita)

    Acquisto di auto adattata con rateizzazione in quattro anni

    Scenario. Caio ha una disabilita motoria certificata ai sensi della L. 104/1992 e acquista nel 2025 una vettura con adattamenti per 19.000 euro. Sceglie di ripartire la detrazione in quattro rate.

    Come si applica. Il tetto detraibile e 18.075,99 euro, non i 19.000 euro spesi. La detrazione totale e il 19% di 18.075,99 euro = 3.434,44 euro, suddivisi in quattro rate da 858,61 euro. Nel 730/2026 Caio indica nel rigo E4 l’importo di 19.000 euro e il numero ‘1’ nella casella delle rate. La stessa operazione si ripete nei 730 del 2027, 2028 e 2029 con il numero di rata progressivo (2, 3, 4). Prima di acquistare un altro veicolo agevolato, dovranno passare quattro anni dal 2025.

    In pratica

    • Indicare sempre l’intero importo della spesa nel rigo E4, non la singola rata: e chi presta l’assistenza fiscale a calcolare la quota annua.
    • La rateizzazione e facoltativa: si puo anche portare l’intera detrazione nel primo anno.
    • Se il veicolo viene rubato e non ritrovato, dall’importo di 18.075,99 euro si sottrae l’eventuale rimborso assicurativo.

    Spese di riparazione straordinaria del veicolo

    Scenario. Sempronia ha acquistato nel 2023 una vettura adattata e nel 2025 sostiene spese di riparazione straordinaria (non manutenzione ordinaria) per 2.000 euro.

    Come si applica. Le spese di riparazione straordinaria sostenute entro quattro anni dall’acquisto del veicolo concorrono al raggiungimento del limite di 18.075,99 euro insieme al costo di acquisto. Sempronia aveva gia utilizzato 16.000 euro del tetto nel 2023: i 2.000 euro del 2025 rientrano nel residuo (18.075,99 – 16.000 = 2.075,99 euro disponibili). La detrazione sulle riparazioni del 2025 e il 19% di 2.000 euro = 380 euro. Attenzione: per le riparazioni non e possibile scegliere la rateizzazione in quattro quote annuali.

    In pratica

    • Il tetto di 18.075,99 euro e complessivo tra acquisto e riparazioni straordinarie nelle quattro annualita.
    • Sono escluse le spese di esercizio ordinario: assicurazione, carburante, lubrificante, tagliandi.
    • Se si compilano due righi E4 (uno per l’acquisto e uno per le riparazioni), la rateizzazione in quattro quote vale solo per il rigo relativo all’acquisto.

    Quando rivolgersi a un professionista

    La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

    Fonti e approfondimenti

    Domande frequenti

    Qual e il massimale di spesa per il veicolo disabili?

    18.075,99 euro. La detrazione del 19% si calcola su questa cifra al massimo, indipendentemente da quanto e costato il veicolo.

    Con quale frequenza si puo detrarre il veicolo?

    Una sola volta ogni quattro anni. L’agevolazione torna disponibile solo se il veicolo viene cancellato dal pubblico registro automobilistico prima di tale scadenza.

    Gli ausili informatici (computer, software) rientrano nella detrazione?

    Si. I sussidi tecnici e informatici che facilitano l’autosufficienza e l’integrazione delle persone con disabilita danno diritto alla detrazione del 19% sull’intero importo, senza massimale specifico. Si indicano nel rigo E3, non nel rigo E4.

    La detrazione spetta solo se il disabile e intestatario del veicolo?

    No. La detrazione spetta anche se il veicolo e intestato a un familiare, purche sia utilizzato in via esclusiva o prevalente a beneficio della persona con disabilita.

    Cosa succede se vendo il veicolo prima di due anni dall'acquisto?

    Se il veicolo e ceduto a titolo oneroso o gratuito prima di due anni dall’acquisto, occorre restituire la differenza tra l’imposta ordinaria e quella agevolata. Fa eccezione la cessione dovuta a un mutamento della disabilita che richiede un veicolo con adattamenti diversi.

    Dove si inserisce nel modello 730?

    Le spese per il veicolo vanno nel rigo E4. Le spese per ausili tecnici e informatici vanno nel rigo E3 (spese sanitarie per persone con disabilita, su cui la detrazione del 19% si applica sull’intero importo senza franchigia).

    Vedi anche: Spese sanitarie e ausili per disabili, Contrassegno disabili (CUDE), Spese mediche e assistenza disabili, Congedo straordinario per assistere un familiare disabile (L. 104), Spese assistenza disabili e Bollo auto.

  • Art. 79 noviesdecies TUF – Violazione della disciplina sulle partecipazioni qualificate

    Art. 79 noviesdecies TUF – Violazione della disciplina sulle partecipazioni qualificate

    Art. 79 noviesdecies D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Violazione della disciplina sulle partecipazioni qualificate

    1. In caso di violazione delle disposizioni previste dall’ articolo 27-bis del regolamento (UE) n. 909/2014 per il trasferimento di partecipazioni qualificate nei depositari centrali di titoli, non possono essere esercitati i diritti di voto inerenti alle partecipazioni detenute.

    2. L’impugnazione può essere proposta anche dalla Consob o dalla Banca d’Italia entro centottanta giorni dalla data della deliberazione ovvero, se questa è soggetta a iscrizione nel registro delle imprese, entro centottanta giorni dall’iscrizione o, se è soggetta solo a deposito presso l’ufficio del registro delle imprese, entro centottanta giorni dalla data di questo.

  • Art. 378 DPR 495/1992 – Impianti di smaltimento igienico-sanitario

    Art. 378 DPR 495/1992 – Impianti di smaltimento igienico-sanitario

    Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

    1. La realizzazione degli impianti igienico-sanitari, destinati ad accogliere i residui organici e le acque chiare e luride raccolti negli impianti interni delle autocaravan, è obbligatoria lungo le strade e autostrade unicamente nelle aree di servizio dotate di impianti di ristorazione, ovvero di officine di assistenza meccanica, ed aventi una superficie complessiva non inferiore a 10.000 m2, nonché nelle aree attrezzate riservate alla sosta e al parcheggio delle autocaravan.

    2. Gli impianti igienico-sanitari sono realizzati nel rispetto delle seguenti disposizioni: a) l'ente proprietario o concessionario della strada o dell'autostrada, il proprietario o gestore delle aree di cui al comma 1, deve inoltrare al comune competente per territorio apposita domanda per la costruzione degli impianti igienico-sanitari, nel rispetto della disciplina urbanistica; b) l'impianto igienico-sanitario deve essere allacciato alle reti acquedottistiche e fognarie pubbliche, ove esistenti, ovvero private, nel rispetto delle autorizzazioni e dei requisiti richiesti dalla legge 10 maggio 1976, n. 319 e dalle disposizioni regionali. Gli impianti di depurazione delle aree di servizio dotate di impianto di ristorazione, ovvero di officine di assistenza meccanica e dei campeggi, devono essere di capacità adeguata per ricevere e depurare, in linea con le normative vigenti, le acque raccolte negli impianti interni delle autocaravan, nelle quantità prevedibili in relazione al numero delle piazzole di sosta per autocaravan, ed a quello dei possibili transiti, dei medesimi autoveicoli. Qualora non risulti tecnicamente ed economicamente praticabile una soluzione depurativa autonoma, è necessario prevedere impianti di ricezione a tenuta, con svuotamento periodico tramite autobotti e conferimento ad idoneo impianto di trattamento, secondo la disciplina in materia di rifiuti ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 915/82 e successive modificazioni; c) per gli impianti da realizzare nel territorio ricadente in parchi nazionali o regionali o aree naturali protette deve essere acquisita l'autorizzazione dell'ente titolare del demanio naturalistico; d) l'area dove è installato l'impianto igienico-sanitario, è dimensionata in modo da poter consentire agevolmente lo scarico contemporaneo di almeno due autoveicoli ed è provvista di rampe di accesso e di uscita nel caso di installazione esterna ad aree di servizio o di sosta; e) la legge regionale disciplina ulteriori caratteristiche dell'impianto.

    3. La gestione e la manutenzione dell'impianto igienico-sanitario può essere affidata in concessione ad impresa specializzata o al soggetto gestore dell'area naturale protetta nel cui comprensorio ricade l'impianto.

    4. Il concessionario è tenuto a rilasciare polizza fidejussoria per la copertura di qualsiasi ragionevole danno civile ed ambientale che possa essere causato dall'impianto o dai veicoli che vi accedono.

    5. Per la realizzazione di impianti igienico-sanitari all'interno dei campeggi, si applicano le disposizioni di cui al presente articolo, salvo diversa disciplina regionale.

    6. I proprietari o gestori dei campeggi o delle aree attrezzate con gli impianti igienico-sanitari sono obbligati a fornire il servizio di scarico dei residui organici e delle acque chiare e luride raccolti negli impianti interni delle autocaravan anche in transito. Le tariffe per tale servizio sono quelle liberamente determinate dai singoli operatori, che sono tenuti agli adempimenti previsti dall' articolo 1 della legge 25 agosto 1991, n. 284.

    7. Ogni area dove è realizzato un impianto igienico-sanitario è indicata, a cura dell'ente gestore, dall'apposito segnale stradale (fig. II.377). Il simbolo dello stesso segnale in formato ridotto (fig. II.179) può essere impiegato in forma di inserto su segnali di indicazione.

  • Art. 79 novies TUF – Poteri di vigilanza

    Art. 79 novies TUF – Poteri di vigilanza

    Art. 79 novies D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Poteri di vigilanza

    1. Ai fini dello svolgimento delle funzioni attribuite dal presente titolo, nei confronti dei soggetti che agiscono in qualità di partecipanti alle controparti centrali o in qualità di clienti di questi ultimi, la Consob dispone dei poteri previsti dagli articoli 6-bis, 6-ter e

    7. Nei confronti dei gestori delle sedi di negoziazione la Consob e la Banca d’Italia dispongono dei poteri previsti dagli articoli 62-octies, 62-novies e 62-decies.

  • Art. 79 duodecies TUF – Individuazione delle autorità nazionali competenti a svolgere le ulteriori funzioni previste dal regolamento (UE) n. 909/2014

    Art. 79 duodecies TUF – Individuazione delle autorità nazionali competenti a svolgere le ulteriori funzioni previste dal regolamento (UE) n. 909/2014

    Art. 79 duodecies D.Lgs. 58/1998 (TUF) – Individuazione delle autorità nazionali competenti a svolgere le ulteriori funzioni previste dal regolamento (UE) n. 909/2014

    1. Le autorità competenti a vigilare sull’applicazione della disciplina in materia di scritture contabili, prevista dall’ articolo 3 del regolamento (UE) n. 909/2014, sono: a) la Banca d’Italia, per quanto riguarda gli obblighi a carico delle controparti di un contratto di garanzia finanziaria e delle sedi di negoziazione all’ingrosso dei titoli di Stato; b) la Consob, per quanto riguarda gli obblighi a carico delle altre sedi di negoziazione e degli emittenti.

    2. Le autorità competenti a vigilare sull’applicazione della disciplina in materia di data fissata per il regolamento titoli prevista dall’ articolo 5 del regolamento (UE) n. 909/2014 sono: a) la Consob e la Banca d’Italia, per quanto riguarda gli obblighi a carico dei partecipanti a un sistema di regolamento titoli; b) la Banca d’Italia, per quanto riguarda gli obblighi a carico delle sedi di negoziazione all’ingrosso dei titoli di Stato; c) la Consob, per quanto riguarda gli obblighi a carico delle altre sedi di negoziazione.

    3. La Consob è l’autorità competente a vigilare sull’adempimento degli obblighi previsti dall’articolo 6, paragrafo 2, del regolamento di cui al comma 1 da parte delle Sim e delle banche italiane autorizzate all’esercizio dei servizi o delle attività di investimento.

    4. Le autorità competenti a vigilare sull’applicazione della disciplina degli acquisti forzosi, prevista dall’articolo 7-bis del regolamento di cui al comma 1, sono: a) la Banca d’Italia e la Consob, per gli obblighi relativi alle operazioni compensate mediante controparte centrale, di cui all’articolo 7-bis, paragrafo 11, lettera a), del regolamento di cui al comma 1; b) la Banca d’Italia, per gli obblighi relativi alle operazioni non compensate mediante controparte centrale ma eseguite in una sede di negoziazione all’ingrosso di titoli di Stato, e la Consob, per le operazioni eseguite nelle altre sedi di negoziazione, di cui all’articolo 7-bis, paragrafo 11, lettera b), del regolamento di cui al comma 1; c) la Banca d’Italia, per gli obblighi relativi alle operazioni su titoli di Stato non compensate mediante controparte centrale ed eseguite al di fuori di una sede di negoziazione, e la Consob, per gli obblighi relativi alle operazioni eseguite su altri strumenti finanziari, di cui all’articolo 7-bis, paragrafo 11, lettera c), del regolamento di cui al comma

    1. 5. La Consob e la Banca d’Italia ricevono i dati trasmessi dagli internalizzatori di regolamento ai sensi dell’articolo 9, paragrafo 1, primo comma, del regolamento di cui al comma

    1. 6. La Consob è l’autorità competente per vigilare sull’adempimento degli obblighi previsti dall’articolo 38, paragrafi 5 e 6, del regolamento di cui al comma 1 da parte dei partecipanti a un sistema di regolamento titoli.

    6-bis. La Consob è l’autorità competente all’assolvimento degli obblighi di comunicazione all’ESMA ai sensi dell’articolo 49, paragrafo 1, comma 3, del regolamento di cui al comma 1.

  • Art. 79 decies TUF – (Definizioni)

    Art. 79 decies TUF – (Definizioni)

    Art. 79 decies D.Lgs. 58/1998 (TUF) – (Definizioni)

    1. Nel presente titolo si intendono per: a) «autorità rilevanti»: le autorità indicate nell’ articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 909/2014; b) «intermediari»: i soggetti abilitati alla tenuta dei conti sui quali sono registrati gli strumenti finanziari e i relativi trasferimenti.

  • Reperibilità, trasferta e indennità nel CCNL Soccorso e Volontariato (Misericordie / Anpas)

    CCNL Soccorso e Volontariato (Misericordie / Anpas)

    Reperibilità, trasferta e indennità nel CCNL Soccorso e Volontariato (Misericordie / Anpas)

    Dove il servizio non può fermarsi — impianti, assistenza, soccorso, presidio continuo — la reperibilità è un istituto centrale: compensa la disponibilità a intervenire fuori orario, mentre l’eventuale chiamata genera lavoro effettivo da retribuire a parte. A questo si affiancano trasferta e rimborsi spese.

    In sintesi

    La reperibilità compensa con un’indennità il vincolo di restare disponibili a intervenire fuori orario; l’intervento effettivo è lavoro a tutti gli effetti, da retribuire a parte e nel rispetto del riposo minimo di legge. A questo si aggiungono trasferta e rimborsi spese, con le soglie di esenzione dell’art. 51 TUIR.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ANPAS ODV · Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia ODV · FP CGIL · CISL FP · UIL FPL (firma definitiva 2 febbraio 2024)
    Istituti trattati
    Reperibilità e interventi · Trasferta e rimborsi · Indennità di turno
    Riferimenti
    Art. 51, commi 5 e 6, TUIR (regime fiscale) · D.Lgs. 66/2003 (riposi) · CCNL artt. 54, 55, 57 e 61, Allegato 2
    Fonte
    Testo del CCNL 2020-2022 pubblicato da ANPAS; vigenza dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2022, con ultrattività e rinnovo tacito (art. 5)

    Le voci in sintesi

    Le indennità legate alla mobilità e alla disponibilità hanno natura e trattamento fiscale diversi. La tabella riepiloga le principali, distinguendo la voce dal suo regime contributivo e fiscale.

    Indennità legate a trasferta e disponibilità — quadro generale
    Voce Quando spetta Regime fiscale (regola di legge)
    Indennità di trasferta (fuori Comune) Prestazione temporanea fuori dal territorio comunale della sede Esente fino a 46,48 €/giorno in Italia e 77,47 €/giorno all’estero (art. 51 c. 5 TUIR)
    Rimborso analitico (a piè di lista) Spese di vitto, alloggio e viaggio documentate Non imponibile se documentato; le soglie forfettarie si riducono se cumulato
    Indennità per trasferta nel Comune Spostamenti entro il territorio comunale della sede Imponibile per intero, salvo rimborsi di trasporto documentati
    Indennità di reperibilità Obbligo di restare disponibile a intervenire fuori orario Imponibile (retribuzione a tutti gli effetti)
    Indennità di turno Articolazione del lavoro su turni avvicendati Imponibile; ex enti Misericordie: 4,50 € al giorno su tre turni, 2,16 € su due turni (Allegato 2)
    Indennità di trasfertismo Lavoratori abitualmente in trasferta (importo fisso e continuativo) Imponibile al 50% (art. 51 c. 6 TUIR)
    Nel CCNL ANPAS-Misericordie la reperibilità vale 1,85 € l’ora (art. 54); l’indennità di turno esiste solo per gli ex enti Misericordie (Allegato 2); per le trasferte il contratto prevede il tempo di viaggio come orario di servizio e il rimborso a piè di lista entro i limiti fissati dall’ente, con ricevute (art. 61), senza una diaria forfettaria nazionale; con il mezzo proprio, in mancanza di accordo di ente, spetta un quinto del costo del carburante (art. 24). Le soglie di esenzione fiscale, invece, sono fissate dalla legge e valgono per tutti i settori.

    Reperibilità: disponibilità, chiamata e riposo

    Dove il servizio è continuo, la reperibilità è l’istituto attorno a cui ruota l’organizzazione fuori orario. È bene distinguere con precisione le sue tre fasi, perché ciascuna ha un trattamento proprio.

    La disponibilità

    È il solo vincolo di restare raggiungibili e pronti a intervenire. Non è lavoro effettivo: viene compensata da un’indennità di 1,85 € per ogni ora di pronta disponibilità (art. 54): il turno dura di norma 12 ore e di norma non si prevedono più di 8 giorni al mese; se il turno è più breve (non meno di 4 ore) l’indennità è proporzionale e maggiorata del 10%.

    L’intervento

    Se la chiamata arriva, le ore effettivamente lavorate sono computate come lavoro straordinario (maggiorazioni dell’art. 55) oppure recuperate con riposo, a richiesta dell’interessato e secondo le esigenze di servizio (art. 54, comma 3). L’indennità di disponibilità non assorbe il compenso per l’intervento.

    Il riposo

    L’intervento incide sul riposo giornaliero: l’art. 7 del D.Lgs. 66/2003 garantisce 11 ore consecutive ogni 24. Quando la chiamata notturna comprime questo riposo, va riconosciuto un riposo compensativo. Anche il riposo settimanale e i limiti di durata massima vanno rispettati nella programmazione dei turni di reperibilità.

    I tre sistemi di rimborso: forfettario, analitico, misto

    La normativa fiscale (art. 51, comma 5, TUIR) prevede tre modalità di trattamento della trasferta fuori dal Comune, che il CCNL e la prassi aziendale possono combinare.

    1. Rimborso forfettario

    Al lavoratore è riconosciuta un’indennità giornaliera fissa. È esente da imposte e contributi fino a 46,48 € al giorno per le trasferte in Italia e 77,47 € al giorno per quelle all’estero; la parte eccedente concorre al reddito.

    2. Rimborso analitico (a piè di lista)

    Vengono rimborsate le spese effettivamente sostenute e documentate (vitto, alloggio, viaggio). Tali rimborsi, se giustificati, non sono imponibili. È possibile riconoscere in piè una piccola indennità non documentata, esente entro un limite ridotto.

    3. Rimborso misto

    Si combinano indennità forfettaria e rimborso analitico. In questo caso le soglie di esenzione forfettaria si riducono: di un terzo se è rimborsato analiticamente il vitto oppure l’alloggio, di due terzi se sono rimborsati entrambi.

    Trasfertisti: il regime dell’art. 51, comma 6 TUIR

    È trasfertista chi, per la natura della mansione, lavora abitualmente fuori dalla sede e percepisce un’indennità fissa e continuativa, non legata alla singola missione. Per questi lavoratori non vale la soglia piena di esenzione della trasferta occasionale: le indennità e maggiorazioni concorrono al reddito imponibile nella misura del 50%. La distinzione tra trasferta occasionale e trasfertismo va valutata sulla base delle concrete modalità di svolgimento del rapporto ed è fonte frequente di contenzioso.

    Casi pratici

    Tizio — reperibilità nel weekend con chiamata notturna
    Tizio è in reperibilità da sabato a domenica e percepisce la relativa indennità. Alle 2 di notte viene chiamato e lavora due ore. Quelle ore non sono coperte dalla sola indennità: vanno retribuite come straordinario, con la maggiorazione del 30% di notte (art. 55), oppure recuperate con riposo se Tizio lo chiede. Se l’intervento gli ha tolto parte del riposo, ha diritto a un riposo compensativo a tutela delle 11 ore di legge.
    Caia — settimana di reperibilità senza interventi
    Caia è reperibile per un’intera settimana ma non viene mai chiamata. Le spetta comunque l’indennità di reperibilità, 1,85 € l’ora (22,20 € per un turno di 12 ore): l’indennità remunera il vincolo, non l’effettivo intervento.

    Domande frequenti

    L’indennità di trasferta è sempre esente da tasse?
    No. È esente solo entro le soglie di legge (46,48 €/giorno in Italia, 77,47 €/giorno all’estero) e solo per le trasferte fuori dal Comune della sede. La parte eccedente, e l’indennità per spostamenti dentro il Comune, sono imponibili.
    Le voci di trasferta e reperibilità entrano nel calcolo del TFR?
    Le voci a carattere retributivo e continuativo rientrano nella base di calcolo del TFR: l’art. 64 del CCNL elenca tra le voci anche le «eventuali altre indennità fisse e ricorrenti». Le voci occasionali, come un rimborso spese, non rientrano.
    Dove trovo gli importi esatti previsti dal mio contratto?
    Reperibilità: 1,85 € l’ora (art. 54). Turno, solo ex enti Misericordie: 4,50 € al giorno su tre turni, 2,16 € su due (Allegato 2). Trasferta: rimborso a piè di lista entro i limiti dell’ente (art. 61). Le soglie di esenzione fiscale qui citate sono invece di legge e valgono per tutti i settori.
    Se durante la reperibilità non vengo chiamato, mi spetta comunque qualcosa?
    Sì: l’indennità di reperibilità remunera il vincolo di disponibilità, non l’intervento. Spetta per ogni giorno di reperibilità anche in assenza di chiamate, nella misura di 1,85 euro l’ora (art. 54).

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024, preavviso, procedura telematica e tutele, preavviso e licenziamento 2024, ferie, permessi e ROL 2024, maternità e congedi 2024 e tredicesima e premi 2024.

    Contenuto divulgativo aggiornato alle regole generali di legge. Importi e clausole sono quelli degli artt. 24, 54, 55, 57, 61 e dell’Allegato 2 del CCNL ANPAS-Misericordie 2020-2022; gli accordi di ente possono prevedere condizioni diverse.

  • Art. 1217 Codice della Navigazione – Inosservanza di norme sulla linea di massimo carico

    Art. 1217 Codice della Navigazione – Inosservanza di norme sulla linea di massimo carico

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Il comandante che naviga con la nave carica oltre la linea di massimo carico è punito con l'ammenda non inferiore a lire 5.000 per tonnellata in sovraccarico. Fuori dei casi di concorso, l'armatore, il quale omette di esercitare il dovuto controllo per impedire l'infrazione della presente norma, è punito, a titolo di colpa, con l'ammenda non inferiore a lire 50.000. Le norme dei commi precedenti si applicano anche all'armatore o al comandante di nave straniera la quale ai sensi dell'articolo 185 sia soggetta alle norme del titolo VI, capo I, libro I, parte I del presente Codice . 11 ———— AGGIORNAMENTO La L. 5 giugno 1962, n. 616, ha disposto (con l'art. 36, comma 1) che "Le disposizioni della presente legge che richiedono, per la loro applicazione, l'emanazione di particolari norme regolamentari, non entrano in vigore fino a quando dette norme non sono emanate."

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