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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Il personale di volo riconosciuto non più idoneo al servizio di volo ha un diritto di preferenza nelle assunzioni di personale non navigante.
  • La preferenza opera entro i limiti delle attitudini del lavoratore, richiedendo un riscontro di compatibilità con le mansioni richieste.
  • L'inidoneità al volo può derivare da qualsiasi causa, compresa la malattia, non solo da infortuni sul lavoro.
  • La norma tutela la continuità occupazionale del personale che perde la capacità tecnica necessaria per il volo.
  • Il diritto di preferenza non è assoluto: presuppone che vi siano effettivamente posizioni disponibili di personale non navigante.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 934 Codice della Navigazione — Preferenza nelle assunzioni

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

Il personale di volo, che sia riconosciuto non più idoneo al servizio di volo, anche a causa di malattia, ha diritto di essere preferito, entro i limiti delle sue attitudini, nelle assunzioni di personale non navigante.

Commento

Ratio e fondamento della tutela

L'articolo 934 del Codice della navigazione introduce una misura di tutela occupazionale specifica per il personale di volo che abbia perso l'idoneità al servizio aeronautico. La disposizione riconosce che la perdita dell'abilitazione al volo — conseguente a ragioni mediche, fisiche o di altro genere — non deve necessariamente tradursi nella perdita definitiva del posto di lavoro presso l'esercente. Il lavoratore che abbia maturato esperienza e competenze nel settore aeronautico conserva un valore professionale anche al di là delle specifiche mansioni di volo, e la norma valorizza questa continuità.

La ratio è duplice: da un lato si tutela il lavoratore, garantendogli la possibilità di continuare il proprio percorso professionale nell'ambito dello stesso settore; dall'altro si riconosce all'esercente un beneficio indiretto, potendo avvalersi di personale già formato e con esperienza operativa nel settore della navigazione aerea, da impiegare in ruoli a terra.

I presupposti del diritto di preferenza

Il diritto di preferenza nasce al ricorrere di tre condizioni cumulative.

La prima è che il lavoratore sia personale di volo, ossia appartenga alle categorie del personale navigante aeronautico: comandanti, copiloti, assistenti di volo, e in generale il personale che presta servizio a bordo degli aeromobili.

La seconda condizione è il riconoscimento di non idoneità al servizio di volo. La non idoneità deve essere formalmente accertata: nel sistema aeronautico vigente, la certificazione medica è rilasciata dall'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) attraverso i centri medici di aeronavigazione. La perdita del certificato medico di classe I (per i piloti) o di classe II, a seguito di visita di revisione, costituisce il fatto costitutivo del diritto di preferenza. La norma include espressamente la malattia come causa di inidoneità, ampliando la protezione anche oltre i casi di incidente o infortunio professionale.

La terza condizione è la sussistenza di posizioni disponibili di personale non navigante presso l'esercente. Il diritto di preferenza è condizionato all'esistenza di vacanze: l'esercente non è obbligato a creare nuove posizioni ad hoc per il lavoratore non più idoneo al volo, ma deve preferirlo nelle assunzioni che comunque effettua.

Il limite delle «attitudini» del lavoratore

Il diritto di preferenza opera «entro i limiti delle attitudini» del lavoratore. Questo limite introduce un criterio di compatibilità: il lavoratore può essere preferito nelle assunzioni solo per le posizioni per le quali possiede le competenze necessarie. Non è sufficiente il fatto di essere stato personale di volo: occorre che il candidato abbia le attitudini — tecniche, fisiche, caratteriali — richieste per le mansioni a terra per cui si apre la selezione.

Il giudizio sulle «attitudini» spetta primariamente all'esercente, che può valutare le competenze del lavoratore tenendo conto della formazione acquisita, dell'esperienza operativa, delle certificazioni possedute. Il lavoratore che ritenga che l'esercente abbia ingiustamente disconosciuto le proprie attitudini per negare la preferenza può ricorrere all'autorità giudiziaria, che valuterà la ragionevolezza e la correttezza del giudizio datoriale.

Coordinamento con la disciplina lavoristica generale

Il diritto di preferenza dell'articolo 934 si inserisce nel sistema della disciplina del licenziamento per inidoneità sopravvenuta. In via generale, la perdita definitiva dell'idoneità a svolgere le mansioni contrattuali può costituire giustificato motivo oggettivo di licenziamento ex art. 3 della legge n. 604/1966. L'articolo 934 del Codice della navigazione introduce però un obbligo preliminare in capo all'esercente: prima di procedere al licenziamento del lavoratore non più idoneo al volo, deve verificare se esistano posizioni disponibili di personale non navigante per le quali il lavoratore abbia le attitudini, e in caso affermativo deve preferirlo nelle assunzioni.

Questo meccanismo anticipa — in ambito aeronautico — il principio del repêchage, successivamente affermatosi nella giurisprudenza lavoristica come obbligo del datore di lavoro di verificare la possibilità di reimpiegare in mansioni diverse il lavoratore prima di licenziarlo per giustificato motivo oggettivo.

Profili pratici

Nella prassi delle compagnie aeree, la gestione del personale di volo che perde l'idoneità medica è spesso regolata da accordi sindacali specifici che integrano o specificano la disciplina legale dell'articolo 934. Tali accordi possono prevedere procedure di riqualificazione professionale, assegnazione a ruoli di istruzione e formazione, transizione verso posizioni di operations control o di gestione operativa a terra. La norma del Codice della navigazione fornisce la base legale su cui si fondano questi accordi, garantendo al lavoratore una pretesa esercitabile anche in assenza di previsione contrattuale collettiva specifica.

Casi pratici

Caso 1: Pilota che perde il certificato medico: diritto di preferenza

Tizio, comandante con vent'anni di esperienza, perde il certificato medico di classe I a causa di una patologia cardiaca. La compagnia apre una selezione per istruttori di simulatore di volo a terra: Tizio ha diritto di essere preferito rispetto a candidati esterni, avendo le attitudini tecniche richieste e rientrando nella fattispecie dell'art. 934.

Caso 2: Assistente di volo non idonea: ricollocazione nelle operazioni a terra

Caia, assistente di volo da quindici anni, viene dichiarata non idonea al servizio di bordo a seguito di una malattia. La compagnia avvia assunzioni per posizioni di customer service aeroportuale: Caia ha diritto di preferenza nelle selezioni, entro i limiti delle proprie attitudini comunicative e operative già dimostrate.

Caso 3: Rifiuto della preferenza: contestazione in giudizio

Sempronio, membro dell'equipaggio non più idoneo al volo, apprende che l'esercente ha assunto un candidato esterno per una posizione di operations dispatcher per cui egli aveva candidatura pendente. Sempronio ricorre al giudice del lavoro sostenendo di possedere le attitudini richieste: spetta all'esercente dimostrare che il giudizio negativo sulle attitudini di Sempronio era ragionevole e non arbitrario.

Domande frequenti

Il personale di volo che perde l'idoneità medica ha diritto di continuare a lavorare per la compagnia aerea?

Ha un diritto di preferenza nelle assunzioni di personale non navigante, entro i limiti delle proprie attitudini. Non si tratta di un diritto incondizionato al mantenimento del posto, ma dell'obbligo per l'esercente di preferirlo rispetto a candidati esterni per le posizioni a terra disponibili.

L'art. 934 si applica anche se l'inidoneità è causata da malattia?

Sì. La norma include espressamente la malattia tra le cause di inidoneità al servizio di volo. Non è rilevante se l'inidoneità derivi da infortunio, malattia professionale o comune: in tutti i casi il lavoratore beneficia del diritto di preferenza.

L'esercente è obbligato a creare una nuova posizione per il lavoratore non idoneo al volo?

No. L'obbligo riguarda le assunzioni che l'esercente comunque effettua: se non vi sono posizioni disponibili di personale non navigante, non nasce in capo all'esercente l'obbligo di crearle appositamente. Il diritto di preferenza opera solo in presenza di effettive vacanze.

Come si dimostra di possedere le attitudini per la posizione a terra?

Le attitudini possono essere dimostrate attraverso la formazione acquisita, le certificazioni possedute, l'esperienza operativa nel settore aeronautico. In caso di contestazione, il giudice valuta la ragionevolezza del giudizio dell'esercente sulle attitudini del lavoratore candidato.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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