Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 915 Codice della Navigazione – Presunzione di perdita dell’aeromobile

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

Quando si presume che l'aeromobile sia perduto, il contratto di lavoro si considera risolto, nei confronti degli eredi presunti del lavoratore e degli altri aventi diritto, nel giorno successivo a quello al quale risalgono le ultime notizie.

In sintesi

  • Quando si presume che l'aeromobile sia perduto, il contratto di lavoro si considera risolto per effetto della legge.
  • La risoluzione opera nei confronti degli eredi presunti del lavoratore e degli altri aventi diritto (beneficiari di indennità, assicuratori).
  • Il dies a quo della risoluzione è il giorno successivo a quello cui risalgono le ultime notizie dell'aeromobile.
  • La norma si coordina con la disciplina civilistica sulla presunzione di morte e sulla scomparsa dei soggetti irreperibili (artt. 48 e ss. c.c.).
  • La risoluzione presunta del contratto non pregiudica i diritti patrimoniali già maturati, che possono essere fatti valere dagli eredi.
Indice dei contenuti

Ratio e funzione della presunzione

L'art. 915 del Codice della navigazione affronta una delle situazioni più drammatiche del lavoro aeronautico: la scomparsa dell'aeromobile senza che ne sia possibile accertare con certezza la perdita e la sorte dell'equipaggio. La norma introduce un meccanismo di presunzione legale che consente di dare una soluzione giuridica alla situazione di incertezza. Quando si deve presumere che l'aeromobile sia perduto, il contratto di lavoro si considera automaticamente risolto. La ratio è duplice: evitare che un rapporto contrattuale resti in vita indefinitamente in assenza di notizie; e consentire agli aventi diritto del lavoratore scomparso di esercitare le proprie pretese patrimoniali senza attendere la certezza giuridica assoluta della morte.

La presunzione di perdita dell'aeromobile

La norma non definisce i presupposti della «presunzione che l'aeromobile sia perduto», rimandando implicitamente ai criteri tecnici e regolamentari che definiscono la perdita di un velivolo in assenza di notizie. Nella pratica dell'aviazione civile, la presunzione di perdita si consolida quando l'aeromobile risulta disperso oltre un certo periodo, le ricerche non hanno prodotto ritrovamento del relitto o dei corpi, e le circostanze tecniche (autonomia di volo, condizioni meteorologiche, zona dell'incidente presumibile) rendono ragionevolmente certa la distruzione del velivolo. Le Convenzioni internazionali sull'aviazione civile (Chicago 1944 e successive) prevedono procedure standardizzate di ricerca e soccorso (SAR) che, una volta esaurite, concorrono a fondare la presunzione di perdita.

Il dies a quo della risoluzione

La norma fissa con precisione il momento in cui la risoluzione si considera verificata: il giorno successivo a quello cui risalgono le ultime notizie dell'aeromobile. Questo criterio è di grande rilevanza pratica perché determina il momento a partire dal quale cessano di maturare i diritti retributivi; decorrono i termini di prescrizione dei diritti degli aventi causa; si determina la data di «morte presunta» rilevante per i rapporti successori. Le «ultime notizie» sono quelle dell'aeromobile come tale: l'ultimo contatto radio, l'ultima posizione registrata dai transponder, l'ultima comunicazione con il controllo del traffico aereo. Il giorno successivo a quello delle ultime notizie è il primo giorno in cui la perdita può essere considerata giuridicamente iniziata.

Soggetti beneficiari: eredi presunti e altri aventi diritto

La norma precisa che la risoluzione opera nei confronti degli eredi presunti del lavoratore e degli altri aventi diritto. L'espressione «eredi presunti» richiama la categoria civilistica: in assenza di certezza del decesso, gli eredi sono coloro che sarebbero chiamati all'eredità se la morte fosse accertata. Gli «altri aventi diritto» sono i beneficiari di indennità assicurative, di trattamenti di reversibilità previdenziale, nonché i soggetti legittimati a ricevere il TFR e gli altri emolumenti maturati. La norma garantisce che questi soggetti possano esercitare le proprie pretese senza attendere la dichiarazione giudiziale di morte presunta, che richiederebbe i lunghi termini previsti dagli artt. 48 e ss. c.c.

Coordinamento con il diritto civile e le convenzioni internazionali

L'art. 915 si coordina con la disciplina civilistica della scomparsa e della morte presunta (artt. 48 e ss. c.c.). Mentre il codice civile prevede procedure giudiziarie con termini lunghi, il Codice della navigazione introduce una soluzione più immediata per i rapporti di lavoro aeronautico. La norma non esclude l'applicazione delle disposizioni civilistiche, ma le integra con una regola speciale che consente la liquidazione dei diritti lavorativi senza attendere l'esito dei procedimenti giudiziari di morte presunta. Sul piano internazionale, la Convenzione di Montreal del 1999 per il trasporto aereo prevede meccanismi analoghi per la gestione delle situazioni di perdita dell'aeromobile, rafforzando la coerenza sistematica dell'art. 915 con il quadro normativo complessivo.

Casi pratici

Caso 1: Aeromobile disperso senza ritrovamento: liquidazione del TFR agli eredi

Tizio, pilota comandante, scompare con il proprio aeromobile in una zona oceanica; le ricerche SAR vengono chiuse dopo trenta giorni senza alcun ritrovamento. A partire dal giorno successivo alle ultime notizie registrate, il contratto si considera risolto: la moglie e i figli di Tizio, come eredi presunti, possono richiedere la liquidazione del TFR, dei ratei di retribuzione e delle indennità maturate fino a quella data.

Caso 2: Assicurazione sulla vita: decorrenza del diritto alla prestazione

Caio, assistente di volo, era assicurato sulla vita con una polizza che prevede il pagamento in caso di morte. L'aeromobile sul quale prestava servizio è dato per perduto. I beneficiari della polizza, in qualità di aventi diritto ai sensi dell'art. 915, possono richiedere la liquidazione della prestazione assicurativa a partire dal giorno successivo alle ultime notizie, senza dover attendere la sentenza giudiziale di morte presunta.

Caso 3: Controversia sulla data delle ultime notizie

Sempronio era a bordo di un aeromobile scomparso: le famiglie dei membri dell'equipaggio contestano la data delle ultime notizie individuata dall'esercente per calcolare i diritti spettanti. Il giudice dovrà accertare, sulla base dei registri di volo e dei dati transponder, quale sia l'ultimo momento in cui si hanno notizie certe, poiché da tale data dipende il calcolo di tutti i diritti patrimoniali degli eredi.

Domande frequenti

Da quando si considera risolto il contratto in caso di perdita dell'aeromobile?

Dal giorno successivo a quello cui risalgono le ultime notizie dell'aeromobile: l'ultimo contatto radio, la posizione registrata, l'ultima comunicazione con il controllo del traffico aereo.

Gli eredi devono attendere la dichiarazione di morte presunta per ricevere il TFR?

No, l'art. 915 consente agli eredi presunti di esercitare i propri diritti patrimoniali sul contratto di lavoro senza attendere la dichiarazione giudiziale di morte presunta prevista dagli artt. 48 e ss. del codice civile.

Quando si presume che un aeromobile sia perduto?

La presunzione si consolida quando, esaurite le operazioni di ricerca e soccorso (SAR), l'aeromobile risulta disperso e le circostanze tecniche rendono ragionevolmente certa la sua distruzione. Non vi è un termine fisso stabilito dall'art. 915.

La risoluzione presunta preclude una successiva azione di risarcimento?

No, la risoluzione del contratto non esclude le azioni di risarcimento per danni spettanti agli eredi in caso di responsabilità dell'esercente per la perdita dell'aeromobile. I due piani sono distinti.

Cosa succede se il lavoratore viene ritrovato vivo dopo la presunzione di perdita?

La presunzione di perdita viene superata dall'accertamento della sopravvivenza. Il lavoratore ritrovato vivo potrà agire per il riconoscimento dei propri diritti, e le liquidazioni eventualmente già effettuate agli eredi dovranno essere regolate secondo le regole sulla ripetizione dell'indebito.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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