Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 90 DPR 495/1992 – Segnali di strettoia

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. Il segnale STRETTOIA SIMMETRICA (fig. II.17) deve essere usato per presegnalare un restringimento simmetrico della carreggiata costituente pericolo per la circolazione stradale.

2. I segnali STRETTOIA ASIMMETRICA A SINISTRA (fig. II.18) e STRETTOIA ASIMMETRICA A DESTRA (fig. II.19) devono essere usati quando il restringimento riguarda il lato sinistro o destro della carreggiata.

3. Sulle strade a due o più corsie per senso di marcia le strettoie che comportano la riduzione del numero delle corsie sono indicate con i segnali di cui all'articolo 135, comma 20, VARIAZIONE CORSIE DISPONIBILI.

4. Disposizioni particolari possono essere emanate dal Ministero dei lavori pubblici per organizzare la circolazione in presenza di strettoie.

In sintesi

  • Il segnale STRETTOIA SIMMETRICA avvisa di un restringimento uguale su entrambi i lati della carreggiata.
  • I segnali STRETTOIA ASIMMETRICA A SINISTRA e A DESTRA indicano il lato da cui avviene il restringimento.
  • Sulle strade a più corsie per senso di marcia, la riduzione del numero di corsie è segnalata con i segnali VARIAZIONE CORSIE DISPONIBILI (art. 135, comma 20).
  • Il Ministero dei lavori pubblici può emanare disposizioni particolari per organizzare la circolazione in presenza di strettoie.
Indice dei contenuti

Che cosa sono i segnali di strettoia e a cosa servono

I segnali di strettoia appartengono alla categoria dei segnali di pericolo: avvisano il conducente che la carreggiata si restringe e che occorre ridurre la velocità e prestare maggiore attenzione. L'art. 90 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada (DPR 495/1992) disciplina tre varianti di questo segnale, ciascuna corrispondente a una geometria diversa del restringimento.

La distinzione tra le tre varianti non è solo formale: indica al conducente dove avviene il restringimento e quindi da quale lato ci si deve aspettare l'ostruzione o la riduzione di spazio. Questo consente una risposta di guida più precisa rispetto a un segnale generico.

La strettoia simmetrica: restringimento uguale su entrambi i lati

Il segnale STRETTOIA SIMMETRICA (figura II.17 del Regolamento) viene impiegato quando la carreggiata si restringe in modo equilibrato su entrambi i lati: sia il bordo sinistro sia il bordo destro si avvicinano alla mezzeria. Il risultato è un corridoio più stretto rispetto alla sezione normale, centrato rispetto all'asse stradale. Situazioni tipiche: gallerie naturali, ponti stretti, passaggi sotto viadotti, strettoie create da lavori che restringono simmetricamente la carreggiata.

Il conducente che vede questo segnale sa che dovrà mantenere una posizione centrata rispetto alla propria corsia, riducendo la velocità per adeguarsi alla sezione ridotta. Su strade a doppio senso, il segnale segnala anche il rischio di incontro ravvicinato con veicoli provenienti in senso opposto.

La strettoia asimmetrica: restringimento da un solo lato

Quando il restringimento non riguarda entrambi i lati ma solo uno, il Regolamento prevede due segnali distinti: STRETTOIA ASIMMETRICA A SINISTRA (figura II.18) e STRETTOIA ASIMMETRICA A DESTRA (figura II.19). La grafica del segnale mostra visivamente il lato dal quale la carreggiata si restringe, rendendo immediata la comprensione anche a chi non ricorda la norma.

La strettoia asimmetrica è frequente in situazioni come: cantieri che occupano la banchina destra o la corsia di destra; guard-rail o muretti che sporgono sul lato sinistro; ostacoli naturali (alberi, rocce, scarpate) che si avvicinano alla carreggiata su un lato soltanto. Per il conducente è essenziale sapere da quale lato attendersi la riduzione di spazio: se la strettoia è a destra, dovrà spostarsi verso sinistra; se è a sinistra, dovrà tenersi più a destra, attento ai veicoli provenienti in senso contrario.

Le strade a più corsie e il segnale VARIAZIONE CORSIE DISPONIBILI

Il terzo comma dell'art. 90 introduce un'importante distinzione tecnica per le strade a due o più corsie per senso di marcia. Su queste strade, il restringimento si traduce spesso non in una riduzione della larghezza di ogni corsia, bensì nella soppressione di una o più corsie. In questo caso, il segnale da usare non è quello di strettoia ma quello specifico di VARIAZIONE CORSIE DISPONIBILI, disciplinato dall'art. 135 comma 20 del Regolamento.

La ragione di questa distinzione è logica: su una strada a tre corsie per senso di marcia, la riduzione a due corsie non è una «strettoia» nel senso classico (la larghezza di ogni corsia rimane la stessa), ma una variazione della capacità stradale che richiede una diversa manovra da parte del conducente. Il segnale VARIAZIONE CORSIE DISPONIBILI comunica esattamente quante corsie restano e orienta il conducente verso quella corretta, cosa che il segnale di strettoia non è in grado di fare con altrettanta precisione.

Le disposizioni particolari del Ministero e la gestione della circolazione

Il comma 4 dell'art. 90 attribuisce al Ministero dei lavori pubblici (oggi Ministero delle infrastrutture e dei trasporti) la facoltà di emanare disposizioni particolari per organizzare la circolazione in presenza di strettoie. Si tratta di una delega tecnico-regolamentare che consente alle autorità centrali di adattare la disciplina alle esigenze concrete della rete viaria nazionale - ad esempio stabilendo distanze minime di presegnalamento, regolamentando il senso alternato di marcia, o prescrivendo segnali aggiuntivi per particolari tipologie di strettoia (ponti storici, tunnel in montagna, passi alpini).

Questa flessibilità normativa riflette la varietà della rete stradale italiana, che comprende situazioni molto diverse tra loro: dalla strettoia temporanea di un cantiere autostradale alla stretta viuzza di un borgo medievale. Un sistema rigido non riuscirebbe a governare questa complessità; il rinvio a disposizioni ministeriali permette aggiornamenti tecnici senza dover modificare il testo del Regolamento.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Quando si usa il segnale STRETTOIA SIMMETRICA invece di quello asimmetrico?

Il segnale STRETTOIA SIMMETRICA si usa quando la carreggiata si restringe in modo uguale su entrambi i lati, come avviene sui ponti stretti o sotto le gallerie naturali. Se il restringimento riguarda solo il lato sinistro o solo il lato destro, occorre usare il corrispondente segnale di strettoia asimmetrica, che indica visivamente da quale parte avviene la riduzione di spazio.

Su un'autostrada a tre corsie, se una corsia viene chiusa, quale segnale si usa?

Non il segnale di strettoia, ma il segnale VARIAZIONE CORSIE DISPONIBILI disciplinato dall'art. 135 comma 20 del Regolamento. La chiusura di una corsia non riduce la larghezza delle corsie rimaste, ma ne cambia il numero: il conducente deve sapere quante corsie restano disponibili e dove posizionarsi, informazioni che il segnale di variazione corsie fornisce meglio di quello di strettoia.

Il segnale di strettoia asimmetrica indica in modo chiaro da che lato avviene il restringimento?

Sì. La grafica del segnale mostra schematicamente la carreggiata con il restringimento sul lato sinistro (STRETTOIA ASIMMETRICA A SINISTRA, fig. II.18) o sul lato destro (STRETTOIA ASIMMETRICA A DESTRA, fig. II.19). Questa rappresentazione visiva è immediatamente comprensibile anche senza ricordare i nomi tecnici.

Chi può stabilire regole aggiuntive per la circolazione in presenza di strettoie?

Il comma 4 dell'art. 90 attribuisce al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (già Ministero dei lavori pubblici) la facoltà di emanare disposizioni particolari per organizzare la circolazione nei tratti in strettoia. Queste disposizioni possono riguardare, ad esempio, il senso alternato di marcia, le distanze di presegnalamento o i segnali aggiuntivi da installare.

Cosa deve fare il conducente quando incontra un segnale di strettoia?

Deve ridurre la velocità in modo da poter gestire con sicurezza il passaggio nel punto ristretto, posizionarsi correttamente nella carreggiata (tenendo conto del tipo di strettoia, simmetrica o asimmetrica) e prestare particolare attenzione ai veicoli provenienti in senso opposto, con i quali l'incontro sarà più ravvicinato rispetto alla norma. Le sanzioni per la mancata osservanza dei segnali di pericolo sono disciplinate dal Codice della Strada.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.