Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 107 DPR 495/1992 – Segnale fermarsi e dare precedenza

Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 – Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada

1. Il segnale FERMARSI E DARE PRECEDENZA (fig. II.37) deve essere installato nelle intersezioni o nei luoghi che non godono del diritto di precedenza, per indicare ai conducenti l'obbligo di fermarsi, in corrispondenza dell'apposita striscia di arresto, e di dare la precedenza prima di inoltrarsi nell'area dell'intersezione o di immettersi nel flusso della circolazione.

2. Il segnale deve essere utilizzato nelle intersezioni ove non sia stato possibile garantire le condizioni di sufficiente visibilità di cui all'articolo 106, comma 3, o comunque in situazioni di particolare pericolosità.

3. Il segnale deve essere corredato dalla segnaletica orizzontale prevista nell'articolo 144, nonché della iscrizione orizzontale STOP prevista nell'articolo 148, comma

8. 4. Il segnale deve essere installato in corrispondenza della soglia della intersezione o quanto più possibile vicino ad essa.

In sintesi

  • Il segnale FERMARSI E DARE PRECEDENZA (cartello ottagonale rosso con scritta STOP) impone al conducente di fermarsi completamente in corrispondenza della striscia trasversale di arresto e di cedere il passo prima di entrare nell'intersezione o nel flusso della circolazione.
  • Il segnale è obbligatorio nelle intersezioni in cui non siano garantite le condizioni di sufficiente visibilità previste dall'art. 106, comma 3 del regolamento, oppure in situazioni di particolare pericolosità.
  • Il segnale deve essere sempre accompagnato dalla segnaletica orizzontale corrispondente: la striscia di arresto (art. 144) e la scritta orizzontale STOP (art. 148, comma 8).
  • Il segnale va installato il più vicino possibile alla soglia dell'intersezione, in modo da indicare con precisione il punto in cui il conducente deve fermarsi.
  • A differenza del segnale di dare precedenza (art. 106), lo STOP impone la fermata completa del veicolo indipendentemente dalla presenza di altri veicoli sulla strada con diritto di precedenza.
Indice dei contenuti

Il segnale STOP nel sistema della precedenza: funzione e fondamento normativo

Il segnale FERMARSI E DARE PRECEDENZA - comunemente noto come segnale di STOP - è tra i segnali stradali a più alta valenza di sicurezza nell'intero sistema della circolazione. L'art. 107 del DPR 495/1992 ne disciplina le condizioni di utilizzo e le modalità di installazione, in attuazione dell'art. 145 del Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992), che regolamenta le regole di precedenza alle intersezioni. Il segnale si distingue dal segnale di dare precedenza (triangolo rovesciato con bordo rosso, disciplinato dall'art. 106 del regolamento) per un elemento decisivo: l'obbligo di fermata completa del veicolo, indipendentemente dalla presenza effettiva di altri veicoli con diritto di precedenza. Il conducente che incontra uno STOP non può rallentare e procedere se la strada è libera: deve fermarsi, osservare, e solo dopo rimettersi in moto.

Questa differenza non è meramente formale. Ha una precisa giustificazione tecnica: il segnale STOP è prescritto nelle intersezioni in cui la visibilità è insufficiente o la pericolosità è tale da richiedere una fermata garantita. Nella logica del regolamento, il segnale di dare precedenza (art. 106) funziona bene quando il conducente, rallentando, ha sufficiente visibilità per valutare il traffico sulla strada principale; quando invece la visibilità è compromessa da edifici, vegetazione, conformazione del terreno o quant'altro, la sola precedenza non è sufficiente: serve la certezza della fermata.

Quando è obbligatorio installare lo STOP: le condizioni dell'art. 107, comma 2

Il comma 2 dell'art. 107 stabilisce i presupposti che rendono obbligatorio l'utilizzo del segnale STOP al posto del semplice segnale di dare precedenza. Vi sono due casi distinti. Il primo è tecnico-geometrico: l'intersezione non garantisce le condizioni di visibilità previste dall'art. 106, comma 3 del regolamento, che fissa i triangoli di visibilità minimi che devono essere liberi da ostacoli per consentire a un conducente che si immette su una strada con diritto di precedenza di avvistare i veicoli sopraggiungenti con sufficiente anticipo. Quando questi triangoli di visibilità non possono essere garantiti (perché un edificio è troppo vicino, perché la strada ha una curva cieca, perché c'è un dislivello), la soluzione tecnica è il segnale STOP. Il secondo caso è più generale: «situazioni di particolare pericolosità», formula che attribuisce all'ente proprietario della strada un margine di discrezionalità tecnica, da esercitare sulla base di valutazioni di incidentalità, caratteristiche del traffico, morfologia del luogo.

Il coordinamento con la segnaletica orizzontale: striscia di arresto e scritta STOP

Il comma 3 introduce un principio di unitarietà del sistema di segnalazione: il segnale verticale STOP non funziona da solo, ma deve essere sempre integrato con la corrispondente segnaletica orizzontale. Nello specifico, il regolamento richiede due elementi: la striscia trasversale di arresto, disciplinata dall'art. 144, e la scritta orizzontale STOP sul manto stradale, disciplinata dall'art. 148, comma 8. La striscia di arresto è la linea continua di colore bianco, di larghezza variabile, che si trova in corrispondenza del segnale verticale e indica il punto preciso in cui il conducente deve fermarsi. La scritta STOP sul manto stradale rinforza visivamente il messaggio, particolarmente utile nei casi in cui il segnale verticale potrebbe essere oscurato da veicoli pesanti parcheggiati nelle vicinanze o da vegetazione. Questo coordinamento tra segnaletica verticale e orizzontale è un'applicazione del principio generale di ridondanza dei segnali, che aumenta la percezione dell'utente e riduce il rischio di mancata lettura.

Il posizionamento del segnale: vicinanza alla soglia dell'intersezione

Il comma 4 stabilisce che il segnale deve essere installato «in corrispondenza della soglia della intersezione o quanto più possibile vicino ad essa». Questa prescrizione risponde a una logica precisa: il segnale deve indicare il punto esatto in cui il conducente deve compiere l'azione (fermarsi) e non un punto arretrato rispetto a esso. Se il segnale fosse posizionato troppo lontano dall'intersezione, il conducente potrebbe fermarsi in un punto sbagliato e poi avanzare senza rendersi conto di essere già nell'area di conflitto. D'altra parte, il segnale non può essere posizionato così in avanti da non essere visibile in tempo utile: le norme generali sul posizionamento dei segnali (art. 79 e seguenti del regolamento) garantiscono che i segnali siano avvistabili con sufficiente anticipo. Nella pratica, il segnale STOP è di norma collocato a pochi metri dalla striscia di arresto, sul lato destro della carreggiata.

Il comportamento del conducente e le conseguenze del mancato rispetto

Dal punto di vista del conducente, l'obbligo derivante dal segnale STOP è assoluto e non condizionato: a differenza del segnale di dare precedenza, che impone di cedere il passo solo se ci sono veicoli sulla strada principale, lo STOP impone sempre e comunque la fermata completa, anche a notte fonda con strada completamente deserta. Questo perché il legislatore, attraverso il segnale STOP, ha già effettuato una valutazione di pericolosità e ha ritenuto che in quel punto la fermata debba essere garantita per ragioni strutturali di sicurezza. Il mancato rispetto del segnale STOP costituisce violazione dell'art. 145 del Codice della Strada, con le conseguenze sanzionatorie ivi previste in termini di sanzione pecuniaria e decurtazione di punti dalla patente. Sul piano della responsabilità civile, il mancato rispetto dello STOP è un elemento di colpa specifico che i giudici valutano nell'ambito del giudizio sul concorso di colpa in caso di sinistro stradale all'intersezione.

Il segnale STOP nei contesti particolari: cantieri, accessi privati, zone industriali

Il segnale STOP trova applicazione non solo nelle intersezioni stradali «classiche» tra strade pubbliche. La sua logica - fermata obbligatoria prima di immettersi in un flusso di traffico con diritto di precedenza - lo rende utilizzabile anche in altri contesti: accessi a strade principali da strade private o da parcheggi, uscite di cantieri, accessi agli stabilimenti industriali che si affacciano su strade pubbliche. In questi casi l'installazione segue la stessa disciplina dell'art. 107, con l'obbligo di coordinare il segnale verticale con la striscia di arresto orizzontale. È importante non confondere il segnale STOP disciplinato dall'art. 107 con i segnali STOP utilizzati negli impianti semaforici: questi ultimi hanno la stessa forma ma rispondono a una disciplina diversa (artt. 41 e seguenti del Codice) e il relativo obbligo di fermata è condizionato al colore rosso del semaforo, non alla struttura dell'intersezione.

Responsabilità dell'ente proprietario della strada nell'apposizione dello STOP

L'obbligo di installare il segnale STOP nelle situazioni descritte dal comma 2 dell'art. 107 non è una mera facoltà dell'ente proprietario della strada: è una prescrizione tecnica vincolante. Quando un'intersezione non garantisce le condizioni di visibilità previste e l'ente non provvede all'installazione dello STOP - oppure installa il meno restrittivo segnale di dare precedenza - si configura una situazione di potenziale responsabilità dell'ente medesimo per il caso di sinistro verificatosi per mancanza della segnaletica adeguata. Questa responsabilità, di natura civile extracontrattuale, si aggiunge e non si sostituisce alla responsabilità del conducente che eventualmente non rispetti un segnale di dare precedenza esistente. In pratica, il progettista della segnaletica stradale deve effettuare una valutazione documentata dei triangoli di visibilità a ogni intersezione: se i triangoli risultano insufficienti secondo i parametri dell'art. 106, comma 3, la scelta tecnica obbligata è lo STOP, e la relativa documentazione progettuale è lo strumento con cui l'ente dimostra di aver adempiuto al proprio obbligo.

Casi pratici

Caso 1:

Caso 2:

Caso 3:

Domande frequenti

Qual è la differenza tra il segnale STOP e il segnale di dare precedenza?

Con il segnale STOP il conducente deve fermarsi completamente, indipendentemente dalla presenza di altri veicoli sulla strada con diritto di precedenza. Con il segnale di dare precedenza (triangolo rovesciato) è sufficiente rallentare e cedere il passo se ci sono altri veicoli: non è necessaria la fermata se la strada è libera.

Posso non fermarmi completamente allo STOP se la strada è deserta?

No. L'obbligo di fermata imposto dal segnale STOP è assoluto e non condizionato alla presenza di altri veicoli. Il Codice della Strada richiede la fermata in ogni caso: rallentare, anche molto, senza fermarsi costituisce violazione sanzionabile.

Dove devo fermarmi quando incontro un segnale STOP?

Devi fermarti in corrispondenza della striscia trasversale di arresto tracciata sul manto stradale, che accompagna sempre il segnale verticale ai sensi dell'art. 107, comma 3. Se la striscia non è visibile (manto deteriorato), ci si ferma in corrispondenza del segnale verticale o alla soglia dell'intersezione.

Quando un ente stradale è obbligato a mettere uno STOP invece del semplice segnale di precedenza?

Lo STOP è obbligatorio quando l'intersezione non garantisce le condizioni di visibilità minime previste dal regolamento (art. 106, comma 3) oppure in situazioni di particolare pericolosità, valutate dall'ente proprietario sulla base delle caratteristiche del luogo e della storia incidentale.

Lo STOP in un parcheggio privato ha lo stesso valore giuridico di quello su una strada pubblica?

Il segnale STOP installato su strade private o in accessi privati non ha la stessa cogenza legale di quello su strade pubbliche ai sensi del Codice della Strada. Tuttavia, in caso di sinistro, il mancato rispetto di un segnale STOP anche su area privata può rilevare ai fini della responsabilità civile come elemento di valutazione del comportamento del conducente.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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