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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • L'esercente dell'aeromobile ha il potere esclusivo di nominare il comandante dell'aeromobile.
  • L'esercente può in ogni momento dispensare dal comando il comandante nominato, senza che sia necessario attendere particolari condizioni o scadenze.
  • Il potere di nomina e revoca appartiene all'esercente quale soggetto che assume l'esercizio in nome proprio, non necessariamente al proprietario.
  • La norma si coordina con l'art. 883 c. nav., che richiede che il comandante sia munito della prescritta abilitazione.
  • La designazione del comandante, specie quando esistano più persone idonee a bordo, va annotata nel giornale di bordo ai sensi dell'art. 884 c. nav.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 877 Codice della Navigazione — Nomina del comandante

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

L'esercente nomina il comandante dell'aeromobile e può in ogni momento dispensarlo dal comando.

Commento

Ratio della norma e inquadramento sistematico

L'art. 877 del Codice della navigazione attribuisce all'esercente il potere di nomina e di dispensa del comandante dell'aeromobile. La disposizione si colloca all'interno del titolo dedicato all'esercente e al personale aeronautico e costituisce il fondamento giuridico del rapporto fiduciario tra esercente e comandante sul versante del diritto della navigazione, distinto — seppur complementare — dal rapporto di lavoro subordinato che solitamente intercorre tra i medesimi soggetti sul piano del diritto del lavoro comune.

Potere di nomina

Il potere di nomina spetta all'esercente, come definito dall'art. 874 c. nav.: chi assume l'esercizio dell'aeromobile in nome proprio e a proprio rischio. Non è il proprietario a nominare il comandante, a meno che egli non sia anche esercente o non operi la presunzione di cui all'art. 876. La nomina è un atto unilaterale a contenuto discrezionale: l'esercente valuta la persona ritenuta idonea, verificando che sia munita dell'abilitazione richiesta dall'art. 883 c. nav. (licenza di pilota rilasciata o riconosciuta dall'ENAC conformemente ai regolamenti europei dell'EASA). L'atto di nomina non richiede forme particolari, ma deve risultare documentato ai fini della sicurezza e della responsabilità operative.

Potere di dispensa

La seconda parte dell'art. 877 prevede che l'esercente possa 'in ogni momento' dispensare dal comando il comandante. L'espressione indica l'ampiezza discrezionale e temporale del potere di revoca: non è necessario attendere la fine di una missione o il verificarsi di specifiche condizioni. Questo potere trova il proprio contrappeso nella disciplina del rapporto di lavoro: la dispensa dal comando non equivale necessariamente al licenziamento, ma può comportare la riassegnazione del comandante ad altre funzioni. In ambito di aviazione civile, il tema si intreccia con il CCNL del personale navigante e con le norme sul distacco o sulla sospensione dall'incarico di comando per ragioni di sicurezza o disciplinari. L'ENAC può inoltre sospendere o revocare d'ufficio l'abilitazione, con conseguente cessazione automatica dell'incarico di comando indipendentemente dall'atto dell'esercente.

Relazione con le norme sulla successione al comando

Il potere di nomina di cui all'art. 877 si coordina con le disposizioni che regolano le ipotesi straordinarie di successione nel comando. L'art. 885 c. nav. prevede che in caso di morte o impedimento del comandante, il comando spetti di diritto al componente dell'equipaggio di grado gerarchicamente superiore, fino all'intervento dell'esercente o, in mancanza, fino al primo approdo. In questo scenario, il comando temporaneo non deriva da un atto di nomina dell'esercente ma direttamente dalla legge, a conferma che la norma dell'art. 877 disciplina la situazione ordinaria, lasciando alla legge la gestione delle emergenze operative.

Profili pratici e responsabilità

Sul piano pratico, il potere di nomina ha rilevanza diretta ai fini della responsabilità dell'esercente: la scelta del comandante è un atto gestionale che può integrare culpa in eligendo qualora l'esercente abbia nominato un soggetto privo di abilitazione adeguata o con precedenti disciplinari noti. Il collegamento con la sicurezza aerea è stretto: il Regolamento europeo (UE) 2018/1139 e i regolamenti EASA stabiliscono criteri minimi per l'abilitazione dei piloti, e l'esercente è tenuto a verificare la validità delle certificazioni prima della nomina. Il giornale di bordo — ove la designazione va annotata ai sensi dell'art. 884 c. nav. — costituisce la principale fonte documentale per ricostruire chi rivestiva la qualità di comandante in un dato momento.

Casi pratici

Caso 1: Revoca anticipata del comandante durante uno scalo

Tizio è comandante nominato da una compagnia charter per una serie di voli stagionali; durante uno scalo intermedio, l'esercente Caio, venuto a conoscenza di irregolarità nella documentazione sanitaria di Tizio, lo dispensa immediatamente dal comando esercitando il potere previsto dall'art. 877. Caio procede alla nomina sostitutiva, annotando il cambio nel giornale di bordo prima della ripresa del volo.

Caso 2: Nomina senza verifica dell'abilitazione

Sempronio, esercente di una piccola compagnia di aviazione generale, nomina Caio comandante di un aeromobile biposto senza verificare che la licenza di pilota di Caio sia scaduta da tre mesi. In caso di incidente durante il volo, Sempronio non potrà invocare l'esonero da responsabilità per culpa in eligendo, avendo omesso la verifica dell'abilitazione imposta dall'art. 883 c. nav.

Caso 3: Contenzioso sulla dispensa dal comando

Tizio, comandante di un aeromobile cargo, viene dispensato dal comando da Caio (esercente) a seguito di una controversia interna all'azienda. Tizio non contesta il potere di dispensa in sé — riconosciuto dall'art. 877 — ma agisce sul piano lavoristico contestando le modalità del provvedimento disciplinare che ne è alla base, dinanzi al giudice del lavoro competente.

Domande frequenti

Chi ha il potere di nominare il comandante di un aeromobile?

Il potere di nomina spetta all'esercente dell'aeromobile, cioè al soggetto che assume l'esercizio in nome proprio e a proprio rischio, come previsto dall'art. 877 del Codice della navigazione.

L'esercente può revocare il comandante in qualsiasi momento?

Sì, l'art. 877 consente all'esercente di dispensare dal comando il comandante in ogni momento, senza dover attendere condizioni particolari, fermo restando il rispetto della normativa lavoristica applicabile.

La dispensa dal comando equivale al licenziamento del comandante?

No. La dispensa dal comando è un atto di diritto della navigazione che attiene alla funzione di comando dell'aeromobile; il rapporto di lavoro è disciplinato separatamente dal diritto del lavoro e dal CCNL del personale navigante.

Cosa succede al comando se l'esercente non effettua la nomina?

Se manca la designazione esplicita e a bordo vi sono più persone idonee, l'art. 884 c. nav. impone all'esercente di designarne una e di annotarla nel giornale di bordo; in caso di impedimento del comandante nominato, subentra la successione gerarchica di cui all'art. 885.

L'esercente può nominare qualsiasi persona come comandante?

No. L'art. 883 c. nav. stabilisce che il comando può essere affidato solo a persone munite della prescritta abilitazione; l'esercente è tenuto a verificare la validità della licenza EASA prima di procedere alla nomina.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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