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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • In assenza di una dichiarazione di esercente resa pubblica, la legge presume che l'esercente dell'aeromobile coincida con il proprietario.
  • La presunzione è di carattere relativo (iuris tantum): può essere superata con prova contraria.
  • La norma tutela i terzi che entrano in rapporti giuridici con l'aeromobile, garantendo loro un riferimento certo di responsabilità.
  • La dichiarazione di esercente deve essere debitamente resa pubblica nelle forme previste dal codice per essere opponibile ai terzi.
  • Il regime si coordina con l'art. 874 c. nav., che definisce l'esercente come colui che assume l'esercizio dell'aeromobile in proprio nome e a proprio rischio.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 876 Codice della Navigazione — Presunzione di esercente

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

In mancanza della dichiarazione di esercente, debitamente resa pubblica, esercente si presume il proprietario fino a prova contraria.

Commento

Ratio e funzione della presunzione

L'art. 876 del Codice della navigazione introduce una presunzione legale relativa in materia di individuazione dell'esercente aeronautico. La norma si inserisce in un sistema che distingue nettamente tra la figura del proprietario dell'aeromobile e quella dell'esercente, vale a dire il soggetto che assume l'esercizio del mezzo in nome proprio e a proprio rischio, sopportandone i costi operativi e beneficiando dei ricavi. Quando questa distinzione non è formalizzata mediante una dichiarazione pubblica, la legge risolve l'incertezza identificando nell'esercente il proprietario stesso. La ratio è evidente: semplificare l'individuazione del soggetto responsabile nei confronti dei terzi, prevenendo vuoti di tutela che potrebbero derivare dall'assenza di pubblicità legale.

Presupposti della presunzione

Perché operi la presunzione è necessaria la mancanza della dichiarazione di esercente debitamente resa pubblica. Il Codice della navigazione (artt. 867 e seguenti) disciplina le modalità di pubblicazione: la dichiarazione va depositata presso il Registro Aeronautico Nazionale (RAN), gestito dall'ENAC, e la sua iscrizione costituisce il presupposto per l'opponibilità ai terzi. Finché tale formalità non è adempiuta, anche se di fatto esiste un esercente distinto dal proprietario, il proprietario medesimo non può invocare la propria estraneità rispetto ai terzi che abbiano fatto affidamento sull'apparenza. Diversamente, laddove la dichiarazione sia stata regolarmente iscritta, l'esercente dichiarato risponde in via esclusiva, e il proprietario resta esposto solo nelle ipotesi specificamente previste dalla legge (ad esempio ai sensi dell'art. 879 c. nav. in caso di uso senza consenso).

Natura relativa della presunzione e prova contraria

La presunzione è qualificata dalla stessa norma come superabile 'fino a prova contraria', confermandone il carattere iuris tantum. Il soggetto che intende dissociare la propria posizione di proprietario da quella di esercente deve pertanto fornire la prova positiva dell'esistenza di un esercente diverso e, soprattutto, della pubblicità di tale diversa situazione. La semplice dimostrazione di un contratto di leasing, noleggio o concessione non è sufficiente: occorre che la relativa dichiarazione sia stata iscritta nel registro competente. Questo assetto impone un onere procedurale preciso a carico di chi intende beneficiare della separazione dei regimi di responsabilità.

Coordinamento con la disciplina della responsabilità dell'esercente

La presunzione di cui all'art. 876 si rivela particolarmente rilevante sul piano della responsabilità civile. L'esercente è il soggetto verso cui i terzi — passeggeri, vettori, proprietari di beni a terra — devono rivolgere le proprie pretese risarcitorie. Il Libro Terzo del Codice della navigazione, nel disciplinare i contratti di utilizzazione dell'aeromobile e la responsabilità vettoriale, assume quale punto di riferimento l'esercente identificato anche attraverso la presunzione in esame. In ambito internazionale, la Convenzione di Montréal del 1999 (ratificata dall'Italia con L. 10/2004) parla di 'vettore di fatto' e 'vettore contrattuale', ma la disciplina interna di individuazione dell'esercente rimane rilevante per i profili non coperti da convenzione, in particolare per i trasporti non internazionali.

Profili pratici e conseguenze operative

Sul piano pratico, la norma impone agli operatori aeronautici che abbiano separato la proprietà dall'esercizio — situazione frequente nei contratti di wet lease, dry lease o operating lease — di curare con attenzione gli adempimenti pubblicitari presso il RAN. In mancanza, il proprietario-locatore potrebbe trovarsi esposto a pretese risarcitorie di terzi nonostante la cessione dell'esercizio contrattuale. Parallelamente, compagnie aeree che operano aeromobili altrui devono assicurarsi che la propria qualità di esercenti sia formalmente pubblicizzata per poter far valere i limiti di responsabilità previsti dalla normativa di settore. La presunzione opera anche nei confronti dell'autorità amministrativa: in assenza di dichiarazione, ENAC si rivolge al proprietario per tutti gli adempimenti connessi all'esercizio dell'aeromobile.

Casi pratici

Caso 1: Leasing aeronautico senza pubblicità

Tizio, proprietario di un aeromobile da turismo, lo cede in leasing operativo a Caio affinché questi lo utilizzi per voli commerciali charter. Le parti non provvedono a depositare la dichiarazione di esercente presso il RAN. Quando un passeggero trasportato da Caio subisce un danno e agisce in giudizio, la presunzione ex art. 876 opera a sfavore di Tizio, che viene ritenuto esercente e pertanto responsabile verso il danneggiato, pur non avendo avuto alcun controllo operativo sul volo.

Caso 2: Prova contraria fornita dal proprietario

Sempronio è proprietario registrato di un elicottero e lo ha dato in gestione esclusiva a una società di elisoccorso privata. Questa società ha regolarmente depositato la dichiarazione di esercente presso il RAN prima di iniziare l'attività. In caso di incidente, Sempronio dimostra l'avvenuta pubblicità della dichiarazione e supera agevolmente la presunzione, evitando di rispondere in via diretta nei confronti dei danneggiati.

Caso 3: Conflitto tra più potenziali esercenti

Caio acquista un aeromobile da Tizio ma non ne aggiorna l'iscrizione nel RAN, mentre Tizio non ha mai depositato una dichiarazione di esercente distinto. Quando l'aeromobile, pilotato da un terzo con il consenso di Caio, causa danni a strutture aeroportuali, il gestore dell'aeroporto si rivolge a Tizio quale presunto esercente ai sensi dell'art. 876; spetterà a Tizio provare che l'effettivo esercizio era già passato a Caio al momento del fatto.

Domande frequenti

Chi è considerato esercente di un aeromobile quando manca la dichiarazione pubblica?

In assenza della dichiarazione di esercente debitamente iscritta nel Registro Aeronautico Nazionale, l'art. 876 del Codice della navigazione presume che l'esercente coincida con il proprietario dell'aeromobile, salvo prova contraria.

La presunzione di esercente a carico del proprietario è assoluta?

No, è una presunzione relativa (iuris tantum). Il proprietario può superarla dimostrando che esiste un esercente diverso e che la relativa dichiarazione è stata regolarmente resa pubblica nelle forme di legge.

Cosa deve fare il proprietario per dissociarsi dalla responsabilità dell'esercente?

Deve assicurarsi che la dichiarazione di esercente — contenente i dati del soggetto che assume l'esercizio in proprio nome — sia depositata e iscritta nel RAN gestito dall'ENAC prima che l'esercizio abbia inizio.

La presunzione opera anche nei confronti dell'autorità amministrativa?

Sì. In assenza di dichiarazione, l'ENAC si rivolge al proprietario per tutti gli adempimenti connessi all'esercizio, considerandolo l'esercente ai fini dei controlli e delle comunicazioni ufficiali.

Nei contratti di dry lease o operating lease, chi risponde verso i terzi se manca la pubblicità?

In mancanza di iscrizione della dichiarazione di esercente, risponde il proprietario-locatore, anche se contrattualmente ha trasferito l'esercizio al conduttore. La tutela dei terzi prevale sull'accordo privato tra le parti.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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