Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti

Testo dell'articoloVigente

Art. 80 Reg. (UE) 2023/1114 – Ricezione e trasmissione di ordini di cripto-attività per conto di clienti

Regolamento (UE) 2023/1114 del Parlamento europeo e del Consiglio del 31 maggio 2023 relativo ai mercati delle cripto-attività (Markets in Crypto-Assets, MiCA)

1. I prestatori di servizi per le cripto-attività che ricevono e trasmettono ordini di cripto-attività per conto di clienti istituiscono e attuano procedure e dispositivi che consentono la trasmissione tempestiva e corretta degli ordini dei clienti ai fini dell’esecuzione su una piattaforma di negoziazione di cripto-attività o a un altro prestatore di servizi per le cripto-attività.

2. I prestatori di servizi per le cripto-attività che ricevono e trasmettono ordini di cripto-attività per conto di clienti non ricevono alcuna remunerazione né alcuno sconto o beneficio non monetario per il fatto di canalizzare gli ordini dei clienti ricevuti dai clienti verso una specifica piattaforma di negoziazione di cripto-attività o verso un altro prestatore di servizi per le cripto-attività.

3. I prestatori di servizi per le cripto-attività che ricevono e trasmettono ordini di cripto-attività per conto di clienti non abusano delle informazioni relative agli ordini pendenti dei clienti e adottano tutte le misure ragionevoli per impedire l’uso improprio di tali informazioni da parte dei loro dipendenti.

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In sintesi

  • I CASP che svolgono il servizio di ricezione e trasmissione di ordini (RTO) devono dotarsi di procedure per la trasmissione tempestiva e corretta degli ordini verso le sedi di esecuzione, garantendo la best execution nell'interesse del cliente.
  • È vietato ricevere qualsiasi remunerazione, sconto o beneficio non monetario per il fatto di indirizzare gli ordini verso una specifica piattaforma o un altro CASP: il divieto di «payment for order flow» è esplicito e assoluto.
  • I CASP non possono abusare delle informazioni sugli ordini pendenti dei clienti e devono adottare misure ragionevoli per impedire l'uso improprio di tali informazioni da parte dei propri dipendenti.
Indice dei contenuti

Il servizio di ricezione e trasmissione di ordini nel quadro MiCA

Il servizio di ricezione e trasmissione di ordini (RTO) è uno dei servizi CASP elencati nell'allegato I del Regolamento MiCA. Il CASP che svolge questo servizio si interpone tra il cliente che vuole acquistare o vendere una cripto-attività e la sede di esecuzione (una piattaforma di negoziazione di cripto-attività o un altro CASP): riceve l'ordine dal cliente e lo trasmette per l'esecuzione, senza eseguirlo direttamente in conto proprio.

L'articolo 80 declina, per questo servizio, tre obblighi fondamentali che rispecchiano, nel contesto delle cripto-attività, principi già consolidati nel diritto dei mercati finanziari tradizionali: l'obbligo di best execution nella trasmissione, il divieto di incentivi che possano distorcere la scelta della sede di esecuzione, e il divieto di abuso delle informazioni sugli ordini.

L'obbligo di trasmissione tempestiva e corretta: procedure e dispositivi

Il paragrafo 1 impone ai CASP RTO di istituire e attuare «procedure e dispositivi» che consentano la trasmissione «tempestiva e corretta» degli ordini dei clienti. Questa formulazione richiama la logica della best execution: il CASP non esegue direttamente l'ordine, ma è responsabile della scelta del canale di trasmissione e delle modalità operative che determinano in concreto la qualità dell'esecuzione finale per il cliente.

Sotto il profilo operativo, i CASP RTO devono documentare le proprie politiche di trasmissione, specificando: le sedi di esecuzione o i CASP verso cui gli ordini vengono trasmessi; i criteri adottati per la selezione (liquidità, costi totali, velocità di esecuzione); le procedure di monitoraggio periodico della qualità della trasmissione; i meccanismi di gestione degli errori e dei ritardi. La documentazione è fondamentale non solo per la compliance interna ma anche per rispondere alle richieste delle autorità di vigilanza in caso di ispezione.

Il divieto assoluto di «payment for order flow»

Il paragrafo 2 introduce uno dei divieti più rilevanti dell'art. 80: il CASP RTO non può ricevere «alcuna remunerazione né alcuno sconto o beneficio non monetario» per il fatto di canalizzare gli ordini verso una specifica piattaforma o un altro CASP. Si tratta del divieto esplicito del cosiddetto «payment for order flow» (PFOF), pratica ampiamente diffusa - e controversa - nei mercati finanziari tradizionali e in alcuni ecosistemi crypto.

Il PFOF consiste nel ricevere compensi da parte della sede di esecuzione per aver «portato» gli ordini dei clienti; il rischio è che il CASP abbia un incentivo a trasmettere gli ordini verso la sede che paga di più, anziché verso quella che offre le migliori condizioni di esecuzione per il cliente. MiCA recepisce la tendenza regolatoria europea - già espressa nella revisione MiFID II - di vietare questa pratica nel settore cripto fin dall'inizio, senza attendere che si consolidi una prassi di mercato da dover poi correggere.

Il divieto comprende non solo i benefici monetari diretti, ma anche gli sconti (ad esempio fee ridotte per il CASP sulla piattaforma ricevente) e i benefici non monetari (accesso privilegiato a dati di mercato, formazione gratuita, tecnologia co-finanziata). L'ampiezza della definizione è deliberata: qualsiasi forma di compenso che possa alterare la neutralità del CASP nella scelta della sede di trasmissione è vietata.

Il divieto di front-running e l'obbligo di riservatezza sugli ordini

Il paragrafo 3 disciplina il divieto di abuso delle informazioni sugli ordini pendenti dei clienti. Il CASP RTO - per la natura stessa del proprio servizio - viene a conoscenza degli ordini prima che siano eseguiti: sa che il cliente Tizio vuole acquistare 10 Bitcoin a un prezzo massimo di X. Questa conoscenza anticipata potrebbe essere sfruttata per operazioni in conto proprio prima dell'esecuzione dell'ordine del cliente (front-running), per condividere le informazioni con soggetti terzi che possono trarne profitto, o per altri usi impropri.

L'art. 80, paragrafo 3, vieta espressamente l'abuso di queste informazioni e impone al CASP di «adottare tutte le misure ragionevoli per impedire l'uso improprio di tali informazioni da parte dei propri dipendenti». Questo si traduce in obblighi organizzativi concreti: politiche di information barrier, limitazione dell'accesso ai sistemi di gestione degli ordini al personale strettamente necessario, log di accesso e monitoraggio delle anomalie, formazione del personale sui divieti di abuso di informazioni privilegiate.

Il divieto si raccorda con la disciplina degli abusi di mercato del Titolo VI di MiCA, che vieta le operazioni di insider trading e di manipolazione del mercato su cripto-attività ammesse alla negoziazione. Un dipendente di un CASP RTO che sfrutta le informazioni sugli ordini pendenti potrebbe incorrere anche nelle fattispecie di abuso di mercato oltre che nella violazione dell'art. 80.

Casi pratici

Caso 1

Caso 2

Caso 3

Domande frequenti

Un CASP che svolge solo il servizio RTO deve anche rispettare le norme sulla best execution per l'esecuzione degli ordini?

Il CASP RTO non esegue direttamente gli ordini, quindi non è direttamente soggetto alle norme sulla best execution dell'art. 78 (riservato ai CASP che eseguono ordini). Tuttavia, l'art. 80, paragrafo 1, impone un obbligo analogo sotto forma di "trasmissione tempestiva e corretta": il CASP RTO è responsabile della scelta della sede di trasmissione e delle procedure che influenzano la qualità dell'esecuzione finale.

Il divieto di benefici per l'indirizzamento degli ordini si applica anche ai rapporti infragruppo?

Il regolamento non prevede un'esenzione esplicita per i rapporti infragruppo al paragrafo 2. In via prudenziale, un CASP RTO che trasmette ordini a una piattaforma del proprio gruppo deve documentare che la scelta è basata su criteri oggettivi di qualità della trasmissione e non su un beneficio economico infragruppo; in caso contrario, anche i benefici intragruppo potrebbero configurare una violazione.

Quali misure organizzative sono considerate "ragionevoli" per impedire l'abuso delle informazioni sugli ordini da parte dei dipendenti?

MiCA non elenca misure specifiche, rinviando agli standard di settore. Le misure tipiche comprendono: barriere informative (chinese walls) tra chi gestisce gli ordini e chi opera in conto proprio; politiche di personal account dealing che impongono pre-clearance per le operazioni dei dipendenti sulle cripto-attività gestite; log di accesso al sistema ordini con audit periodici; formazione periodica del personale; procedure di whistleblowing interno.

Il servizio RTO include anche la consulenza al cliente su quali cripto-attività acquistare?

No. Il servizio RTO consiste nella mera ricezione e trasmissione dell'ordine già formulato dal cliente. Se il CASP fornisce anche consulenza (raccomandazione personalizzata su quale cripto-attività acquistare), svolge contestualmente anche il servizio di "consulenza in materia di cripto-attività" di cui all'allegato I, punto 7, e deve essere autorizzato anche per questo servizio separato.

Un CASP RTO deve comunicare ai clienti quali sedi di esecuzione utilizza per la trasmissione degli ordini?

Sì. La trasparenza verso i clienti sulla politica di trasmissione è parte degli obblighi informativi generali del Titolo V e degli obblighi di conduct of business. Il CASP deve pubblicare la propria politica di trasmissione ordini e informare il cliente, su richiesta, della sede a cui è stato trasmesso il suo ordine e delle condizioni ottenute.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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